[ Usare un fixed-width font per leggere la versione testo ] [ Per i numeri precedenti: ] [ news:it.hobby.satyra oppure e-mail: struscia(at)wildcard.it ] [ Per i numeri precedenti assai: http://www.campanella.org/struscia ] [ Raccolta completa: ftp://ftp.wildcard.it/struscia ] _____ _____ ____ __ __ _____ _____ _____ ____ / ___/ /_ _/ / __ \ / / / / / ___/ / ___/ /_ _/ / __ \ / /__ / / / /_/ / / / / / / /__ / / / / / /_/ / /__ / / / / _ _/ / / / / /__ / / / / / / __ / ___/ / / / / / \ \ / /_/ / ___/ / / /___ _/ /_ / / / / /____/ /_/ /_/ /_/ \____/ /____/ \____/ /____/ /_/ /_/ L A N O V I Z I A Struscia la Novizia TG Satirico del Zuse (-: « What a WonderFoul World » :-) puntata nº 49 --- Sab 16 Dic 2000 ("Io i Ricci ce li ho in testa.") Ciber-aperiodico di Inforiduzione [aut. min. non conc.] EDITORIALE -- COLAZIONE AL BANCO. MAT: Mercoledì sono andato a Milano. Mi occorreva effettuare un prelievo allo sportello automatico. E così ho scoperto una cosa interessante. Ovvero che io mi sveglio meglio con un Bancomat che non con un caffè. Sì, perché, se ci servono soldi, noi genovesi li preleviamo non la sera del giorno prima, ma il mattino presto del giorno stesso, perché, da buoni genovesi, ci guadagniamo sopra un giorno di valuta. Ora, tu sei sveglio da venticinque minuti, arrivi al Bancomat, hai un sonno che ti sdraieresti a dormire sulla pensilina della fermata dell'autobus, e inizi le tue brave operazioni: «Inserire la tessera». Centri la fessura a stento ed inserisci, immerso come sei in un lento sbadiglio. «Digitare il codice segreto al riparo da sguardi indiscreti». Sei più addormentato che sveglio, e digiti il codice quasi sognando di farlo. «Selezionare operazione». Lentamente, selezioni "Prelievo". «Selezionare importo». Sbadigliando, selezioni "200.000 lire". «Si desidera lo scontrino?». E tu, russando, selezioni "Sì". «Premere "Esegui" per confermare». Fai la bolla dal naso, e premi "Esegui" con quella. Ora, sei lì che dormi di brutto, quando all'improvviso senti la stampante dello scontrino che inizia a stampare, contemporaneamente entra in rotazione il rullo che trascina le banconote, e ti viene intimato: «RITIRARE LO SCONTRINO! RITIRARE LA TESSERA SUBITO! RITIRARE LE BANCONOTE ENTRO 30 SECONDI! SE NE SBAGLI UNA SEI FOTTUTO VISTO CHE INTANTO A QUEST'ORA LA BANCA È CHIUSA E NESSUNO TI PUÒ AIUTARE! AH! AH! AH! 29... 28... 27... 26... 25...». Tu devi prendere lo scontrino, con l'altra mano tirare via la tessera, con i denti strappare al Bancomat le banconote prima che se le risucchi... e tutto contemporaneamente! Belin! Ho fatto un salto che, altro che svegliarmi, sono passato dal Pronto Soccorso ed ho donato all'Ospedale due litri e mezzo di adrenalina! Va be', cose che capitano. O anche che colònello, se non addirittura genérale. [ Se questa vi fa schifo, siatene orgogliosi, perché significa che almeno l'avete capita... ] Struscia la Novizia: perché chi scrive un giornale ha la laurea, ma spesso sembra che abbia appena messo giù due pensierini, mentre chi lo legge spesso ha soltanto la licenza elementare, ma si atteggia a discuterne gli articoli come il più colto dei professori. Struscia la Novizia: perché, in fondo, anche i più cattivi hanno un cuore. E quindi neanche loro sono esenti dal rischio infarto. Struscia la Novizia: perché, in Italia, c'è chi legge, ma non c'è chi regio decreto. [ E due! Puah! Che schifezz'e battute... ] LA TORRE DI BABELE. MA ANCHE DI NATALE: [ Io mi auguro che l'autore della notizia originale sapesse quali cifre stava scrivendo... io ve la giro facendo finta di niente, ma non ci credo... ] Sarà quello di Gubbio l'albero di Natale più grande del mondo. L'abete, entrato nel Guinness dei primati, è stato dato annuncio essere acceso giovedì 7 dicembre a Gubbio, sulle pendici del monte Ingino. La sua sagoma si estende per 450 metri in altezza. I punti luce sono 850, collegati da circa 19 chilometri di cavi. Cavolo, e dove l'hanno trovato un abete di 450 metri di altezza? L'hanno dopato? L'hanno trattato chimicamente? L'ha concimato il WWF? Ora, te l'immagini te un abete di 450 metri? Se un pino normale fa gli aghi, questo come minimo deve avere gli uncinetti! Gli dai una bella scrollata, e gli cascan giù i ferri da maglia... «Dopo l'albero della gomma e l'alberto del pane, hanno fatto anche l'albero dei golfini di lana!»... Ma soprattutto: generalmente a Natale tu in casa cosa fai? La sera della Vigilia, metti i regali sotto l'albero di Natale, giusto? Ora, siccome siamo a Gubbio, lì le cose le vogliono fare bene. Non a caso San Francesco si muoveva da quelle parti: lui parlava agli animali. Una volta incontrò un lupo, e gli si mise a parlare assieme: «Vedi, caro lupo, se è vero che il lupo perde il pelo... vai a farti vedere da Cesare Ragazzi!». Ma il lupo sbagliò indirizzo, ed arrivò alla casa della nonna di Cappuccetto Rosso... il lupo non era preciso: evidentemente non era di Gubbio. Lì a Gubbio, dicevo, infatti, sono precisini. E, se hanno un albero di Natale di 450 metri, e vogliono far le cose bene in proporzione, come faranno la sera della Vigilia? Che regali ci metteranno, sotto l'abete di Natale più grande del mondo? Al posto della Casa della Barbie, metteranno il container della Barbie Terremotata in scala 1:1? I Pockemon li faranno in pupazzi di 6 metri e 40, le macchinine della Polistyl saranno station-wagon con motore turbo-diesel da 120 cavalli, e magari nella scatola del Monopoli le case e gli alberghi saranno veri. Sarà una faticaccia, mettere lì tutti i regali, la sera della Vigilia. Anche perché di solito li si mette di nascosto, senza far rumore, per non farsi scoprire. Ma hai voglia a trainare un albergo del Monopoli vero sotto l'albero senza fare rumore... Be', comunque vada, il Natale servirà a metterci in pace con noi stessi. Ma che bello sarà! Ci sentiremo tutti più buoni. Faremo la coda per andare a comprare i regali di Natale, e poi, sentendoci tutti più buoni, dissacreremo tre religioni contemporaneamente inveendo contro colui che - siamo tutti più buoni - ci ha appena soffiato l'ultimo posto auto in centro. Eh, sì, signora mia: a Natale siamo tutti più buoni. E allora, dico io, meno male che non siamo cannibali. (Siamo tutti più buoni, ma... Vuoi mettere un cappone contro una coscia di Pippo Baudo? Non si può mettere a confronto un presentatore e, che so, un prosciutto: anche se ti piace San Remo, poi ti mangi il San Daniele...) SULLA RETTA VIA... O QUASI: Si riduce ancora l'inclinazione della Torre Pendente di Pisa, grazie all'effetto della sottoescavazione. I centimetri recuperati, negli ultimi 18 mesi, sono stati 33. Ora, a soffermarsi su questa notizia... La torre, di forma cilindrica, si può dire più eretta di prima grazie a quei 33 centimetri... O sindaco! Chi tu c'hai messo a fare i lavori? Degli esperti di imprese edili, o dei film di John Holmes? Comunque sia, alla fine dei lavori, prevista entro la primavera del prossimo anno, la pendenza della Torre sarà ridotta complessivamente di 38 centimetri. Pensate, sarà una riduzione che porterà indietro la Torre di circa 200 anni, da quando cioè fu costruito, alla sua base, il cosiddetto "catino". Ora, gente, va be' esse' un po' grulli, ma qui, dico io... Ci si son messe schiere di ingegneri, fior fiore di geometri, i più famosi architetti... settimane, mesi, anni di calcoli, perizie, misure, valutazioni geofisiche, e ancora calcoli su coefficienti di slittamento e ribaltamento, stime di probabilità, simulazioni di sollecitazioni strutturali, calcolatrici, computer, high tech, ... tutto! Se c'era una risorsa, umana o tecnologica, l'hanno usata. Hanno speso chilomiliardi di euro, l'unica moneta che ancora non c'è ma già ti ci puoi indebitare, e sono arrivati a questo strepitoso quanto sofferto risultato: se la raddrizzi di 38 cm, la riporti indietro di 200 anni. Ma cacchio, potevate chiederlo a me, che arrivavo alla stessa risposta con un metodo altrettanto scientifico ma molto, molto più economico. Sì, signora, proprio così, perché la risposta gli scienziati ce l'avevano sotto il naso, ma non l'hanno mai considerata, forse perché troppo facile da capire: bastava aprire gli occhi su un altro reperto, di età analoga alla Torre di Pisa, e sempre di provenienza toscana. Il risultato è: «Se la raddrizzi di 38 cm, la riporti indietro di 200 anni». Sì: proprio come la gobba di Rita Levi Montalcini. PERCHÉ, LO SCIOPERO, QUANDO ARRIVA ARRIVA: Dicembre, mese di scioperi. Dieci giorni di fuoco, a partire da giovedì 7 dicembre, per chi aveva in programma di spostarsi in treno, aereo o traghetto. E pure in macchina. Analizziamo con calma, caso per caso. Gli automobilisti non potevano stare tranquilli: i benzinai infatti avevano minacciato la chiusura dal 12 sera, per tre giorni. Ora, gente, ci vuol tanto a fare le cose con un po' di sincronia? Bastava fare lo sciopero dei benzinai in contemporanea alle domeniche ecologiche, in cui la cittadinanza lascia l'auto a casa, ed ecco lì che nessuno si sarebbe lamentato... Che poi, io mi chiedo... ma se i benzinai fanno sciopero, loro, come viaggiano? C'hanno tutti l'elicottero? Io me li vedo, la sera in cui inizia lo sciopero, mentre escono dal distributore, nascosti nel buio, con passo felpato per non farsi scorgere, mentre si dirigono verso la loro auto con due taniche di super nelle tasche del cappotto... Sempre il 12, è stato a rischio volare per una raffica di proteste dei controllori di volo. Be', ragazzi, aver paura di questo sciopero è, di per sè, un fatto preoccupante. Sì, perché, insomma, "controllori di volo"... Se un pilota è bravo, non ha bisogno di nessuno che gli controlli il volo. A te ti controlla l'ingegnere della Motorizzazione quando guidi anche dopo aver preso la patente? No, appunto. Quindi, se la gente ha paura dello sciopero dei controllori di volo, è perché questi servono, ovvero i piloti non sono capaci di volare da soli. COOOSA?!? Ragazzi, a pensarci bene, mi sa che non prenderò più neanche un ascensore... E poi: insegnanti in piazza giovedì, nonostante le rassicurazioni del ministro De Mauro. Un'altra giornata in cui la lezione viene tenuta dai bidelli. Ah, ecco perché i docenti protestano...: in cattedra devono salire soltanto i laureati. La scuola italiana insegnerà alle nuove generazioni cos'è uno sciopero e come lo si realizza, finché arriverà un giorno in cui ci saranno più sindacalisti che lavoratori. (Notare quest'ultima suddivisione.) Si fermano anche una parte dei lavoratori del pubblico impiego. Non viene specificato che quell'"una parte" si riferisce ai lavoratori del pubblico impiego che eroicamente si presentano sul proprio posto di lavoro. C'è poi stata la conferma della protesta del personale FS. Il fine settimana successivo toccherà ancora ai treni (salvo la revoca indetta all'ultimo minuto). Sì, anche i treni scenderanno in piazza a protestare, tanto che qualcuno li scambierà per dei tram. Non che ci sia alcunché di male, in questo... ma chi lo spiegherà, alla Sciura Marangoni, 84 anni, sempre vissuta a Milano, che la prossima fermata prenotata non è Corso Magenta ma il Colosseo? Quella, come scende, si sente parlare in un'altra lingua. Chissà se la vedremo mai tornare sotto la Madunina... Il 12, infine, il blocco totale è stato dell'informazione, per lo sciopero dei giornalisti. Ora, se il mestiere del giornalista è soprattutto quello di fare interviste, ovvero di fare domande, mi immagino la giornata tipo di un giornalista in sciopero: torna a casa la moglie, e lui NON le dice: «Ciao, cara: tutto bene oggi sul lavoro?». Torna il figlio da scuola, e lui NON gli chiede: «Allora, Giovannino, com'era il compito in classe?». Incontra un amico per strada, e NON si informa: «Ueilà, come va? Com'è stata la crociera alle Maldive con tua moglie?». Ora, uno così, in casa come fuori, fa la figura del menefreghista totale. Sua moglie, d'altro canto, in questo modo non si può sfogare perché al lavoro tutti erano in sciopero e lei non è riuscita a combinare niente. Giovannino non può sfogarsi dicendo che per lo sciopero è stato in classe 5 ore senza fare una mazza, annoiandosi a morte. L'amico non è partito per la crociera, perché c'era lo sciopero dei traghetti e delle navi. In compenso, il giornalista sta muto perché è in sciopero e quindi non può fare domande. Dopo due ore, in un ambiente così teso ci si prende a botte... Per conto mio, ogni volta che c'è uno sciopero dei giornalisti, aumentano le statistiche sui divorzi... Ed ecco, allora, che la notizia termina dicendo che, dal 17 dicembre, scatta la "tregua natalizia". Per forza! Sai se si mette a far sciopero anche Babbo Natale? Ti immagini la sera della Vigilia, mentre dal caminetto, invece che scendere lui, cade un foglietto con scritto: «Le consegne dei regali sono rimandate causa sciopero»? Come farebbe il Governo? Proverebbe con la precettazione dei Babbi Natale, ma sarebbe dura, molto dura... perché alle selezioni, bisognerebbe scegliere dei Babbi Natale grassi, perché quelli magri non fanno parte della tradizione, ma dovrebbero anche essere magri, perché quelli grassi poi si incastrano nei camini... No, no. Meglio la tregua natalizia. Meglio il Babbo Natale autentico. Quello che non fa mai sciopero. E ci mancherebbe altro, dico io! Lavori solo un giorno all'anno... cacchio, va be' che fai anche qualche oretta di straordinario, ma non vorrai mica lamentarti, vero? PER FARE UN ALBERO CI VUOLE IL LEGNO. MA SPESSO SI OTTIENE SOLO UNA TESTA DI LEGNO: Roma. Sono uscite le materie per le due seconde prove scritte dell'esame di maturità del prossimo giugno, scelte oggi dal Ministro Tullio De Mauro secondo il "principio dell'alternanza", come detto al Ministero della Pubblica Istruzione. La scelta è avvenuta per ogni indirizzo della maturità. Il nuovo esame di maturità, che si terrà per la terza volta il prossimo giugno, prevede tre prove scritte e un colloquio orale su tutte la materie dell'ultimo anno. Il primo scritto sarà di italiano, uguale per tutti, con le tracce fornite il giorno della prova dal ministero; il secondo sarà specifico per ogni indirizzo, anch'esso deciso a Roma. Ragazzi, diamo un'occhiata per alcune delle materie scelte per le principali maturità: quelle dei licei sono le solite. Ma, scorrendo la lista, si trovano cose interessanti... ISTITUTI TECNICI - AERONAUTICO - NAVIGAZIONE AEREA Secondo scritto: navigazione aerea Materie dei commissari esterni: italiano, storia; elettrotecnica, radio-radar-tecnica, elettronica; lingua inglese; igiene e fisiologia del volo. Che? "Igiene e fisiologia del volo"? E cosa studiano? A fare la pipì in piedi centrando la tazza anche mentre l'aereo si trova in un vuoto d'aria o in mezzo alla bufera? Igiene del volo... ma, ragazzi, tutte le volte che ho sentito parlare degli aerei a reazione... non è che i gas emessi sono di natura biologica? C'hanno le turbine a cherosene, o a fermentazione del letame? AGRARIO - VITICULTURA ED ENOLOGIA Secondo scritto: estimo rurale Materie commissari esterni: italiano, storia; chimica viticolo enologica; meccanica agraria ed enologica. Alè. Qui vai a fare l'esame di maturità con una bottiglia di Chianti. Il voto che ti danno è sì in centesimi, ma coincide con la gradazione alcolica dell'alito dello studente. Per pigliare 75 centesimi, ne devi bere di "[Caffè]Latte di suocera" a colazione... ATTIVITÀ SOCIALI - DIRIGENTI DI COMUNITÀ Secondo scritto: psicologia e pedagogia Materie commissari esterni: italiano, storia; igiene e puericultura; ecc.... Di nuovo igiene? Ma le scuole italiane sono davvero così fatiscenti? INDUSTRIALE - CHIMICO Secondo scritto: tecnologie chimiche industriali, principi di automazione e organizzazione industriale Materie commissari esterni: italiano, storia; matematica; chimica organica, bio-organica delle fermentazioni. Ancora con le fermentazioni? Passa l'esame chi tira il peto più asfissiante? INDUSTRIALE - MECCANICA Secondo scritto: meccanica applicata e macchine a fluido [...] Be', a questo punto, se è fluido o meno, dipende da quanto è in disordine l'apparato digerente... Qui si studiano le disequazioni della Magnesia Bisurata: una punta di cucchiaino per digerire, un po' di più per dare una mano all'intestino..., un bel piatto per sturare anche il lavandino dei vicini del sesto piano... SERVIZI DELLA RISTORAZIONE Secondo scritto: alimenti e alimentazione [...] Perché, dopo tutti questi discorsi, vi è pure venuta fame? Che poi, agli esami, è normale essere tesi, ed avere lo stomaco chiuso. Se lì l'esame te lo fanno sul cibo... TECNICO - SERVIZI SOCIALI Secondo scritto: psicologia generale e applicata Materie dei commissari esterni: [...], cultura medico-sanitaria. Ecco. Perché se uno poi fa indigestione a causa dell'esame, almeno sanno come prestargli il primo soccorso. Insomma. Lo studente è teso, preoccupato, pieno di paure e timori per uno degli esami che sente come tra i più importanti della sua vita... almeno chiedigli cose serene, simpatiche, allegre... che so, chiedigli di commentare un monologo di Benigni, per esempio. Così lo tiri un po' su di morale, e l'esame te lo porta a termine benino anche se non è il primo dei secchioni. Invece la commissione cosa ti chiede? L'igiene, la chimica degli alimenti, la cultura sanitaria, la bio-organica delle fermentazioni... Signor ministro, la prego, faccia qualcosa: qui rischiamo di far uscire dalla scuola superiore uno studente che, più che maturo, è bello che andato a male! Mah... Igiene, cultura sanitaria, fermentazioni... Ah-Aaahhh! Ora capisco perché si dice sempre: «Siamo tutti adulti e vaccinati»! CON GLI STESSI SOLDI, SI FANNO SEMPRE MENO CHILOMETRI: DITE AGLI AMICI ED AI PARENTI DI VENIRE A VIVERE UN PO' PIÙ VICINO A VOI: Roma again. Dopo averlo annunciato, adesso è ufficiale: in arrivo, a gennaio, rincari delle tariffe dei treni. Che aumenteranno del 5,2 percento per quelli passeggeri a media e lunga percorrenza (Eurostar, Intercity). Per gli Espressi, invece, l'incremento sarà dell'1,7 percento. Nessun rincaro per le tariffe regionali dei treni locali e per quelli che trasportano i pendolari. Mi concedete una veloce riflessione? È un semplice ragionamento logico. State a sentire (o leggere). I giornali annunciano sempre i rincari dei prezzi dei biglietti. Sempre. Oggi aumenta del 3 percento, domani dell'1 e mezzo percento, dopodomani del 4 percento... Annunciano sempre l'aumento del prezzo del biglietto. Sempre. Ora, fateci caso, nessuno annuncia mai un aumento degli importi delle multe per chi verrà trovato a bordo senza biglietto. Mai. Vuol dire che le multe non aumentano mai? Be', se nessuno ne dà notizia, forse è davvero così. Ora, se le multe restano sempre invariate, mentre sistematicamente il prezzo dei biglietti aumenta, arriveremo necessariamente al punto in cui il prezzo dei biglietti supererà l'importo della multa. E allora sarà conveniente, per l'utente, non fare mai più il biglietto. A regime, a tutti i passeggeri verrà fatta pagare la multa naturale per il viaggio, e la figura del controllore (quel tizio che si aggira minaccioso obliterando i biglietti -- e, oltretutto, con quella strana pinza in mano, un po' spaventa anche i bambini...) scomparirà definitivamente. Le F.S. licenzieranno i controllori, e con i tagli del personale potranno investire in efficienza. Ma non funzionerà, perché i controllori licenziati sfileranno sulle rotaie, indirranno scioperi sui binari, organizzeranno manifestazioni e posti di blocco ai passaggi a livello, rendendo vano ogni sforzo di far arrivare puntuale un treno. La tesi del teorema è che, in modo rigorosamente scientifico, abbiamo appena dimostrato che aumentare il prezzo dei biglietti dei treni è una colossale cazzata. Ma la novità più esilarante, sempre sul tema rincaro biglietti delle Ferrovie, è questa: per riequilibrare i prezzi tra la prima e la seconda classe di Eurostar e Intercity, verranno aumentati maggiormente i biglietti della seconda classe, rispetto alla prima. Motivo: non solo invogliare l'utenza a un maggior uso della prima classe, ma anche per riempire completamente i treni. Non ho capito... è come se la moglie dicesse al marito: «Caro: abbiamo una casa nuova, con due grandi camere da letto... in una ci siamo noi, ma l'altra è così vuota... facciamo un figlio per riempirla?». Cioè, se ci sono tanti passeggeri che prendono la seconda classe e pochi la prima, tu che faresti? Organizzeresti un convoglio con poche carrozze di prima, e tante di seconda, no? È troppo scema la soluzione? Pare di sì, perché le F.S. ti vogliono mettere a forza in prima classe, minacciandoti che pagherai di più la seconda! Meno male che il Ministro dei Trasporti non è anche Ministro dell'Interno, e meno male che le carceri sono stracolme. Ve l'immaginate, aspettare l'autobus alla fermata... all'improvviso un poliziotto vi chiede i documenti: «Fermo, lei! La dichiaro in arresto!». «Ma perché? Che ho fatto di male?». «Le carceri sono vuote! Dobbiamo riempirle!». «Ma... e perché proprio me vuole arrestare?». «Perché lei è fermo su un marciapiede. E il marciapiede si chiama così perché il piede vi deve marciare, non stare fermo: lei intralcia il passaggio. E poiché abbiamo le carceri vuote, ora verrà con me per essere tradotto a San Vittore e contribuire al suo riempimento!». Ragazzi, ma in che mondo viviamo! Invece che essere il servizio ad adattarsi all'utenza, è l'utenza che deve piegarsi al servizio. Una volta, questo accadeva solo di notte, e solo in certi viali... Invece, adesso, accadrà che andremo a fare il biglietto in stazione, e saremo noi a chiedere in quale classe viaggiare: deciderà direttamente lo sportellista della biglietteria. Nessuno, poi, ci chiederà più la destinazione. Mentre noi da Milano dobbiamo andare a Roma, l'addetto vedrà sul terminale che è più vuoto il treno per Marsiglia, e ci metterà su quello. Nell'ora di minor traffico passeggeri, ovviamente, perché noi gli chiederemo un orario di punta, ma il treno è troppo pieno... Io, signora, fossi in lei, stasera andrei a letto con le valigie fatte. Capitasse mai quel che è successo a me ieri sera... Nel pieno della notte, mentre dormivo a casa, mi ha telefonato d'urgenza il capostazione di Genova Brignole, per dirmi tutto trafelato che l'InterCity per Napoli in partenza sul terzo binario era troppo vuoto... Oh! Mi son dovuto vestire, fare i bagagli e partire! E a Napoli nemmeno conosco nessuno! MARIJUANA BILL: Los Angeles. Chi fuma o vende marijuana deve andare in prigione? Alla domanda, fatta dal mensile musicale "Rolling Stone", ha risposto il presidente americano Bill Clinton con un bel «no». Fumare o anche vendere piccole quantità di marijuana, secondo Clinton, non dovrebbe essere considerato un reato tale da mandare in galera chi lo commette. Gli avversari politici di Bill incalzano: «Eh, no, adesso, non iniziare a cercare facili giustificazioni per come hai condotto il Paese durante la tua Presidenza...». E il Presidente: [con voce da drogato] «Eh! Ma io il mio dovere l'ho fatto tutto. Anche di più! Mi facevo certe canne che dalla finestra, di Americhe, ne vedevo anche tre o quattro... e le ho sempre governate tutte io!». Ricordiamo infatti che Clinton, nel 1992, in piena campagna per le primarie, ammise di aver provato la marijuana «senza aspirare». Infatti. Volete sapere come sniffava? Sniffava grazie al principio dei vasi comunicanti: si sedeva alla sua scrivania, metteva il naso vicino alla polverina bianca, e stava lì. Ci poi pensava la Lewinsky, da sotto il tavolo, a mandare tutto in circolo, aspirando dalla sua cannuccia... E Clinton, oggi, ha detto ai giornalisti che detenere o persino vendere «piccole quantità di marijuana potrebbe essere depenalizzato, come è già avvenuto in alcuni Paesi». Che c'è, Bill? Che succede? Stai per lasciare il tuo lavoro, e ne stai già cercando un altro? Io, non so... Ce lo vedo bene, Bill Clinton come spacciatore. Sì, ce lo vedo davvero bene Bill Clinton come spacciatore: non a caso, per otto anni, ha spacciato un babbuino per sua figlia Chelsea!!! SARÀ FELICE IL FISCO: ItaliaUno, 11 dicembre 2000, ore 20:30 circa. All'interno della trasmissione "Sarabanda", condotta come sempre dall'ex basettato Enrico Papi, accade qualcosa per il quale chi ha seguito questa trasmissione per mesi e proprio quella sera aveva deciso di andare al cinema si morderà le mani in eterno. E tutti gli altri, comunque, come minimo se le rosicchieranno. Coccinella, il concorrente di quiz con l'accento più toscano che si ricordi dall'avvento di Mike Bongiorno fino al ventesimo secolo, ha finalmente indovinato tutti e sette i titoli delle canzoni del gioco "7 x 30". Nessuno ha ancora indovinato che in realtà il gioco si chiama "210", ma prima o poi qualcuno avrà l'ardire di azzardare tale ipotesi... Ad ogni modo, dopo chilosettimane passate senza che nessuno ci riuscisse mai, Coccinella, azzeccando i sette brani, si è cuccato la bellezza di OLTRE UN MILIARDO E SETTECENTO MILIONI DI LIRE. Capito bene, ragga? UNMILIARDOSETTECENTOMILIONI e spiccioli. Tutti in una sera. Papi ha finto un moderato entusiasmo: «Sì, va be', mo' non state a fare tanto baccano solo perché c'è uno che guadagna quasi quanto me...». Ma vi rendete conto che culo che si deve fare quello che scrive sull'assegno, in lettere, una cifra del genere? Avete idea di quanto inchiostro gli ci vuole? Deve trattarsi dell'unico assegno compilato su ambo le facciate, che su una soltanto tutti gli zeri non ci stanno... «Scusi, mi gira l'assegno?». «Volentieri, se solo trovassi uno spazio libero per firmare... È tutto pieno di zeri...». Ve bene. Insomma, il concorrente è stato bravo, e la sua bravura è stata premiata. Però, signora, non si stupisca troppo per una vincita del genere. No, no, per carità, non capisca male! Non sto parlando di quiz truccati, nossignore! Dico soltanto che, se ci riflette bene, bastava guardarsi un po' in giro, leggere un po' i giornali, ascoltare qualche notizia in TV, e si sarebbe facilmente resa conto che il concorrente toscano di Papi avrebbe dovuto vincere per forza, prima o poi, un sacco di soldi. Per forza, non poteva essere altrimenti. Adesso che vanno di moda i cibi transgenici, la mucca pazza, le clonazioni e le mutazioni genetiche... era ovvio che accadesse: adesso Coccinella è diventato Paperone! TEST-ICOLO: CONOSCI TE STESSO, TI PRESENTO IO: [ Tanto è piaciuto questo piccolo spazio emulativo, che ne ripropongo un terzo. ] 1. Ti trovi a bordo della navetta spaziale Discovery mentre sei assorto nella lettura della tua rivista di gastronomia a fumetti preferita, "Tex al limonex", quando improvvisamente ti rendi conto che il tuo rientro sulla Terra potrebbe risultare meno facile del previsto. Perché? a. Scopri di aver finito il carburante, sul libretto di istruzioni della NASA c'è scritto di scendere a spingere, ma tu hai un paio di scarponi spaziali la cui suola non fa molta aderenza con il vuoto cosmico. b. Stai rientrando di domenica sera, e quindi trovi coda al casello lunare "Mare della Tranquillità - Sud". c. È il 25 di dicembre, e la NASA ha deciso che verrai utilizzato come elemento principe della coreografia natalizia: la tua navetta sarà usata come stella cometa per indicare la direzione ai Re Magi. Che, tra l'altro, sono morti duemila anni fa. Ne segue che il tuo martirio risulterà perfettamente inutile. 2. Hai abbandonato da tre giorni la tua lussuosa auto sotto casa, con i finestrini aperti, le chiavi nel quadro ed il motore acceso. Solo tu sai che nessuno te l'ha rubata. Da cosa nasce questa tua sicurezza? a. Il volante è in pelle di pitone. E dentro il volante c'è tutto il resto del corpo del pitone. b. Il baule è zeppo di esplosivo al plastico, l'acceleratore è collegato al detonatore, e sul parabrezza hai lasciato un vistoso biglietto con su scritto l'invito: «Avanti, cosa aspetti? Dai, SALTA in macchina!». c. L'antifurto della tua auto costa più della vettura stessa. Così non ti hanno rubato la macchina intera, ma solo l'antifurto. 3. Hai appena salutato il tuo macellaio di fiducia, "Da Ernesto Ramazza e Figli, se la mucca è pazza son scemi anche i conigli", quando ad un tratto realizzi che forse il negoziante potrebbe aver assaggiato alcune delle carni che vende. Da cosa lo deduci? a. Ti ha affettato la bresaola con gli incisivi, perché con la camicia di forza non riesce ad usare il coltello. b. Si è scacciato le mosche dal sedere con la coda. c. Ti ha salutato muggendo. (Punteggi: a=5, b=10, c=15.) · Profilo a (se hai totalizzato fino a 30 punti): L'esserti legato sentimentalmente con una giovane aliena della Nebulosa di Orione non ti aiuterà a scrollarti di dosso quella nomea di sciupafemmine che da anni ti trascini dietro. Se vuoi riuscirci, devi prima convincere tutti i tuoi amici che gli abitanti della Nebulosa di Orione siano tutti maschi. Ma stai attento, perché potresti essere accusato di aver dato il via al più grande Gay Pride intergalattico dal Big Bang ad oggi... Il tuo lavoro ti piace più del tuo hobby. Ma siccome in genere è il contrario, stai cercando qualcuno che ti paghi per fare qualcosa che ti piace meno. Non lo troverai, purtroppo. La tua salute è legata a quanto tempo impiegheranno i medici per scoprire un vaccino contro una nuova malattia venerea che si contrae avendo rapporti con gli extraterrestri di Orione. Non preoccuparti. La vita ti sorride. Da vicino. Ma ha l'alito cattivo. · Profilo b (se hai totalizzato più di 30 punti): Sei un attore non protagonista nel film della tua vita. Le comparse sono pagate meglio di te. Al regista non piace come reciti. L'addetto al montaggio ha tagliato le scene di sesso. Il produttore non vuole più sganciare soldi. Ma non ti abbattere. Possono sempre istituire il Premio Oscar alla memoria. Se la scena del suicidio è buona la prima. La tua ragazza spende un po' troppi soldi in farmacia. Dille che, se vorrà diventare tua moglie, dovrà cercarsi dei test di gravidanza più economici. Il tuo lavoro traballa. D'altro canto, fare il sismologo non è da tutti. La tua salute vacilla. È invidiosa del tuo lavoro. Non smettere mai di essere quello che sei. O, almeno, aspetta che i biologi abbiano prima finito di classificarti. LETTERE AL DIRETTORE: E-mail to: struscia@wildcard.it . Scusate, ma per questo numero ancora non mi sono fatto mandare missive dai miei fan degli Stati Uniti, perché, se succede che le leggono pure le Poste Americane, poi magari finisce che devono rieffettuare un'altra volta i conteggi per i voti espressi via lettera. Vado a rischio di essere eletto nuovo Presidente; meglio evitare... Il Direttore (per gli amici: Dir e:\tore). RICORRENZE: Proverbio della settimana dei commercialisti: «Chi trova un amico, non gli emette fattura». Proverbio di riserva: «Ogni scarrafone... in padella, son 19 calorie». Il 25 dicembre è Natale. È ancora da chiarire a chi appartenga l'esclusiva: la SIAE dice Babbo Natale (per via del nome), mentre l'Ufficio Brevetti sostiene appartenga a Gesù Bambino (perché duemila anni fa la SIAE non esisteva ancora). In attesa di chiarire la vicenda, be'... tanti auguri di Buone Feste. ... Anzi, no. Gli auguri non si fanno. Allora...: in bocca al lupo di Buone Feste. Zuse, Struscia la Novizia, Genova «Come uomo ho ancora molto da imparare dalla vita, ma come mammifero mi sento realizzato.» (Mirco Stefanon)