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Così, sabato scorso, siamo andati al "Covo di Nord-Est" di Santa Margherita Ligure. Per fortuna non c'era Max Pezzali degli 883, perché, se fosse venuto, avrebbe sicuramente cantato "Nord Sud Ovest Est", e credo proprio che all'ingresso ci avrebbero fatto pagare anche i due punti cardinali di differenza. Signore e sarchiaponi, ecco a voi Struscia la Novizia, la manna caduta dal cielo, dove "manna" è l'abbreviativo di "mannaggia!". Struscia la Novizia: la tempesta, senza la quiete; il solitario, senza il passero; l'oscura, senza la selva; la signora Longari, senza l'uccell... ehm. Struscia la Novizia: la bocca, senza la Lewinsky intorno. Struscia la Novizia: la sigla di Cristina d'Avena, senza il cartone animato. Struscia la Novizia: ed anche tu, vittima della stitichezza perenne, potrai dire: «Quando sono in bagno non faccio cagate. Però le leggo». TRE NEWS IS MEGL CHE ONE: Tipicamente, cosa succede? Al telegiornale, o sul quotidiano di carta, compare una notizia, curiosa o meno, e la si commenta qui su Struscia. Qualche volta, accade di leggere due notizie contrastanti tra loro, e questo le rende ancora più buffe. È raro, però, che ci sia una sequenza di ben tre notizie che, lette semplicemente una dopo l'altra senza tanti condimenti, faccia ridere davvero. Questo è uno di quei casi. Alle ore 18:00 di giovedì 16 marzo 2000, sono uscite, praticamente assieme, le seguenti tre notizie. Vi invito a fare molta attenzione alla sequenza: · PRIMA NOTIZIA: «Unione Europea: sì alla convivenza registrata tra gay». L'Europa riconosce la convivenza al di fuori del matrimonio. Anche tra gli omosessuali. Tanto che, adesso, tutti i Paesi dell'Unione dovranno adeguarsi. Va bene - è il mio commento -, è giusto che tutti siano trattati allo stesso modo. Se riconosco conviventi un uomo ed una donna non sposati, perché non posso fare lo stesso con due lesbiche o due gay? Insomma, non è proprio come speravo... non sancisce ancora che è illegale permettere alle donne di stare insieme fra loro quando nessuna di esse vuole stare con me... Ma per il nostro continente è comunque un grande passo di apertura mentale, no? · SECONDA NOTIZIA: «L'Europa respinge il ricorso dei Savoia». L'Unione Europea dice no al rientro in Italia della famiglia Savoia. Ma gli ex reali sono pronti a presentare un altro, ulteriore ricorso. La delusione, però, è tanta. Be', ragazzi, anche io sarei deluso se l'Unione Europea mi dicesse: «Guarda, noi siamo evoluti, moderni, civili, giusti: ci vanno bene anche le lesbiche e i gay. Ma voi nobili... no no, non se ne parla proprio!». Cacchio, ci credo che sono delusi: l'Europa preferisce gli omosessuali ai Savoia! D'altra parte, comunque, dove sta il problema? Vista appunto la prima notizia, basta che Emanuele Filiberto si faccia fotografare mentre bacia sulla bocca, che so, l'ambasciatore di Francia, e l'Europa sarà costretta a chiudere un occhio. Basterà che cambino tutti sponda, e potranno tornare in Italia. Facile, no? D'altro canto, Giulio Andreotti ha baciato Totò Riina, e mica l'han costretto all'esilio! Marina Doria, moglie di Vittorio Emanuele, ha parlato di decisione vergognosa: «Non abbiamo più fiducia nell'Europa - ha detto -: partiremo per l'America!». Vuoi andare in America? Va be'. Chi te lo vieta? Vai in America! Se non fosse per la 3ª notizia... · TERZA NOTIZIA: Il "New York Times" titola: «Visitate Roma!». «Venite, vedete e lasciatevi sopraffare dalla folla». Con queste parole, il New York Times invita i suoi lettori a visitare la capitale italiana, nei prossimi mesi, in seguito alle celebrazioni del Giubileo. Mi immagino i Savoia: «Noi, diventare omosessuali per essere accettati dall'Europa? Ma neanche per sogno! Andiamo in America!». Poi arrivano negli USA, e la gente dice: «Hai letto sul "New York Times"? Invitano ad andare in Italia...». Come dico in questi casi, con un fisolofico gioco di parole: «La realtà è molto dura. Ma essere "reali" lo è ancora di più!». È PER IL FUNERALE DI SAN REMO CHE HANNO VOLUTO FARE IL FESTIVAL? Visto che si dice: «Se non è zuppa è pan bagnato», chissà se vale anche per i dolci: «Se non è zuppa inglese, è pan bagnato inglese»...? E, se sì, che cavolo è il pan bagnato inglese? Va bbuo'... Tutto questo per dire che gli inglesi non smettono mai di stupire. Almeno, è quello che noi italiani diciamo se leggiamo il "Funerale Service" (non ho idea di come si pronunci... ma mi va bene: scrivendolo, non devo leggerlo!), periodico britannico di argomenti funerari. Secondo la notizia, che proviene direttamente da Londra, "Funerale Service", appunto, stila ogni anno una classifica delle canzoni più richieste dai parenti alla cerimonia funebre del proprio caro. Praticamente, la "sfig parade" dei motivi musicali che quando li senti non solo ti tocchi le palle, ma te le agguanti a due mani e strizzi fino a vedere le stelle anche in pieno giorno... La canzone più richiesta è "Angels", di Robbie Williams. Seguono grandi "classici" come "My Way" di Frank Sinatra e "Image" di John Lennon. Insomma, sarà anche una bella cerimonia per i parenti, fatto sta che comporre canzoni troppo belle e commoventi può avere anche i suoi lati negativi. Tu guarda Elton John: da quando ha cantato "Candle in the wind" per il funerale di Lady Diana, quel brano è diventato simbolo di iella universale: se metto la cassetta nell'autoradio, si tocca perfino l'Arbre Magique che ho in macchina! Si aspetta solo che faccia una canzone anche il Mago Otelma, e poi sarà veramente l'apocalisse cosmica della sfiga... Be', da noi, in "quei" momenti, si suonano salmi, o comunque arie sacre. In Inghilterra, invece, preferiscono far ascoltare musica leggera. Parente 1: «Uè, guagliò, ma cumma mai a 'isto funerale avete messo Robbie Williams?». Parente 2: «Be', sa, il nostro caro defunto diceva sempre che le sue canzoni gli piacevano *da morire*...». Ora, cerimonia funebre a parte... Sì, nelle edicole inglesi si trova anche questo. Uno va dall'edicolante, e compra il "Funerale Service". «Uh! Guarda, questo mese c'è l'offerta: 3 lapidi al prezzo di 2!». Ma che letture rilassanti! Sì, ti rilassano proprio, ti mettono orizzontale... «Senti, cara, stasera non ho voglia di uscire. Leggerò una rivista, che sono stanco *morto*...». Noi, in Italia, cosa abbiamo? Al massimo possiamo comprare la solita rivistina di cronaca rosa e beccarci un titolo come: «Tomba: l'ultimo amore». Ma non è esattamente la stessa cosa... «E PIPPO PIPPO NON LO SA, CHE QUANDO PASSA FECONDA TUTTA LA CITTÀ...»: Pippo Baudo, la nota controfigura per i parrucchini di Mike Bongiorno, nonché presentatore di egual fama (dei parrucchini, non di Mike!), quasi certamente è il padre di Alessandro Formosa. L'uomo dice di essere nato da una relazione che lo show-man ebbe con sua madre negli Anni '60. Baudo ha dovuto ammettere la relazione con la madre di Formosa: «Sapete, era una bella donna, ed era anche Formosa...». Il presunto padre ed il presunto figlio sono stati sottoposti ad alcuni esami del DNA, e i risultati ottenuti finora sembrerebbero proprio convalidare la tesi. Pippo Baudo ha detto che non si sottrarrà alle sue responsabilità. Pare però che si sia subito rimangiato questa frase, per non venire lapidato da centinaia di migliaia di telespettatori per la qualità non troppo elevata dei suoi più recenti programmi. Boh... Dopo anni di televisione che ricopia da se stessa quasi tutti i format televisivi, dopo anni che la TV ci propone (anzi, ci propina) programmi sempre tutti uguali, adesso qui vogliono pure clonarci i presentatori? Che poi accadrà che tra trent'anni qualcuno vedrà in TV un conduttore con la faccia di Baudo, e dirà: «Cara, ma dove l'hai trovata questa vecchissima videocassetta?». E la moglie: «Guarda, caro, che questo programma è in diretta!». In ogni caso, mentre gli accertamente proseguono, finora si sa per certo che il DNA dei due è risultato compatibile. "Compatibile", capite? Che parola scientifica! Dopo anni che la gente ha impiegato per abituarsi a sentir parlare di "PC Compatibile", adesso è uscito il "DNA compatibile". Mi immagino allora questi dottori, sempre più avvolti dalla tecnologia e da complicati macchinari, che andranno ad operare su un essere umano sempre più come si farebbe su un computer: - Medico giovane: «Dottore, guardi questo paziente: ha delle pustole strane, che si muovono per tutta la faccia e ogni tanto fanno "beep-beep"». - Medico anziano: «Sì, è normale. Il paziente ha un virus. Riformattategli bene il letto e poi dategli 30 cc di antivirus». - Medico giovane: «Questo, invece, sembra avere la febbre...». - Medico anziano: «No, deve essersi otturato il sistema di ventilazione... preparatelo per una tracheotomia e impianto di ventolina supplementare». - Medico giovane: «Quel paziente laggiù non mi ha saputo dire il suo nome, né il suo numero di telefono per avvisare i parenti». - Medico anziano: «Deve avere un modulo di memoria difettoso: sostituiteglielo». - Medico giovane: «Questo paziente, invece, è un terminale». - Medico anziano: «Ah, lo vedo dal monitor... Ma, e quello là? Che succede?». - Medico giovano: «È un'emergenza! Tutte le sue funzioni vitali si sono improvvisamente bloccate, e non si riesce a rianimarlo...». - Medico anziano: «Funzioni vitali ferme? Tutte? Be', di solito, quando un computer si pianta, basta spegnerlo e riaccenderlo... ammazzatelo e poi resuscitatelo!». [ Dedicato a tutti/e i/le fan di "E.R. Medici in Prima Linea", e spunto per una piccola nota critica: John Carter con la barba è come Alessia Merz con il cappotto. ] COME TI SENTI?: È un aereo? È un missile? No, è un'autoradio. Ma fa più casino di un aereo che decolla, e costa quanto un bilocale (ma senza i muri insonorizzati). È l'impianto stereo per auto più potente della Nuova Zelanda, caratteristica certificata dagli organizzatori del concorso che lo ha recentemente premiato. Appartiene a Jonah Lomu, rugbysta degli All Black. Sviluppa ben 160 decibel (pari a quelli emessi dal motore di un aeroplano), e costa 100mila dollari australiani (circa 180 milioni di lire). Cacchio! Questo qui dà del filo da torcere ad un mio amico di Messina impallatissimo con i car-stereo. Praticamente, lui voleva arrivare ad avere una discoteca viaggiante. Ma, non potendosi permettere casse ed amplificatori molto potenti, ha ripiegato su una soluzione molto più economica: aggiungere dell'olio alla benzina nel serbatoio. Non che la sua autoradio spari più watt di prima... però ora, ad ogni accelerata, la vettura diventa una perfetta macchina del fumo. Be', complimenti a Jonah Lomu, allora, che ha vinto un premio per il suo impianto. Come detto, è un giocatore di rugby. E, da quando va in giro con la sua autoradio da 160 decibel, è anche diventato riconoscibilissimo allo stadio. Infatti, è l'unico giocatore del campionato neozelandese a cui gli arbitri, per richiamarlo, invece che soffiare nel fischietto regolamentare, comandano il decollo di un Boeing mentre suonano una sirena dei pompieri per aver fatto esplodere una bombola di metano dentro un locomotore che fischia al passaggio a livello dove un camion suona un clacson bitonale. LETTERE AL DIRETTORE: Grazie per le numerose lettere di complimenti che scrivete. Le giro subito ai rispettivi destinatari. E-mail to: struscia@wildcard.it . Il Direttore (per gli amici: Dir e:\tore). ECONOTUA: Si è conclusa una delle più grandi manovre finanziarie mai avute luogo in Italia: la fusione della FIAT con la General Motors. Già una volta il mi' babbo c'era parzialmente riuscito, in realtà, ma nessuno ne aveva parlato: in autostrada, aveva fatto una manovra analoga, ma di sorpasso, ed era riuscito a fondere la sua FIAT, ma non con la General Motors. Si era fusa lei e basta. La casa automobilistica di Torino ha acquisito il 5% della colosso di Detroit, mentre quest'ultimo si è accaparrato il 20% dell'azienda di Gianni Agnelli. È così nata la più grande azienda costruttrice di autoveicoli del mondo. Pensate, potremo andare negli Stati Uniti, migliaia di chilometri oltreoceano, per acquistare un'auto che poi useremo per spostarci tra Cologno Monzese e Cernusco sul Naviglio. Non è fantastico? Questo significa che, se vogliono arrivare su Marte, alla NASA dovranno prima trovare un accordo per la produzione congiunta di astronavi con gli abitanti di Alpha Centauri... ( A proposito: sapete perché Alpha Centauri si chiama così? Per via di un mio amico motociclista, ovvero un centauro: raccontava sempre: «Sai, in moto vado forte, ma veramente forte... così forte, pensa, da superare la velocità di fuga! La volta che arrivando in curva dovessi uscire di strada, uscirei anche dall'atmosfera e forse dal Sistema Solare!». Un giorno piovve, e lui fece acqua-planing ed uscì di strada. Dato per disperso, venne avvistato alcuni anni dopo da un astronomo alfista, che in onore della sua auto e di tutti i motociclisti dispersi nello spazio siderale chiamò Alpha Centauri la stella verso cui calcolò che stava viaggiando il mio amico... ) Tornando a bomba (o all'autobomba, visto l'argomento)... Nonostante il generale clima di festeggiamento per la felice conclusione dell'operazione finanziaria, alla General Motors evidentemente non sapevano bene a cosa andavano incontro, visto l'inaspettato crollo delle azioni FIAT alla Borsa di Milano i giorni immediatamente seguenti all'annuncio della fusione, tanto che, quando i vertici delle due rispettive società si sono incontrati, il Presidente della FIAT Paolo Fresco ha porto la mano salutando: «Salve, sono Fresco», e gli americani hanno subito risposto: «No, adesso siamo noi ad esser freschi!». METEOCLIMA: TEMPO GRIGIO, COLOR CEMENTO: [ Si può leggere con una mano sola... ma evitate di tenere l'altra per tutto il tempo sui genitali... darebbe luogo a fraintendimenti... ] Brutto tempo in arrivo. Pioverà, ma - non temete - non ci saranno alluvioni. No, perché farà la sua comparsa quella tenera pioggerellina di marzo. Pioverà poco, e quindi quelle poche gocce che cadranno saranno così intrise di smog atmosferico che, ridotte ad un concentrato di puro acido liquido, bucheranno l'asfalto, inibendone il potere impermeabil-drenante. In questo modo, quando in autunno pioverà davvero come si deve, tutta l'acqua potrà defluire sotto il manto stradale. La buona notizia è che cesseranno i periodici allagamenti stagionali. La cattiva notizia è che, se già non è il massimo dormire su un materasso ad acqua, ora dovremo pure imparare a guidare su un asfalto idrobasculante. La buona contronotizia è che verranno quasi completamente attutite le eventuali scosse telluriche provenienti dal sottosuolo. La cattiva contronotizia è che, in virtù della precedente, vedremo crollare i palazzi senza accorgerci del perché. La buona controcontronotizia è che la disoccupazione, almeno nel campo dell'edilizia, verrà debellata definitivamente. La cattiva controcontronotizia è che, con tutto quel nuovo cemento, la mafia avrà molte più occasioni di far sparire i picciotti delle cosche rivali. Vi siete mai chiesti perché la maggior parte dei crolli improvvisi di edifici abitati avvenga nel Meridione? La causa è degli appalti dati a ditte costruttrici in odore di mafia, che hanno speculato sui materiali utilizzando un rapporto "quantità di cemento / persone cementate" troppo basso! Se ogni tanto avessero usato anche un po' di sabbia, al posto della gente, la resistenza strutturale sarebbe stata ben più elevata. E non dite che nessuno lo sa. Lo sappiamo tutti. È davvero così, tanto che persino nella nostra lingua sono divenute d'uso comune alcune locuzioni in merito: si inizia a scuola, dove la maestra, ai figli dei boss, dice: «Mi sembra di parlare ai muri», sottintendendo il loro non felice futuro; addirittura, poi, gli stessi muratori parlano di "calce viva" quando ha ancora forma umanoide e grida «Aiuto!», e, guarda un po', la chiamano "calce spenta" un po' più tardi. Esattamente come quando viene a mancare una persona: «Si è _spenta_ la tal persona...». Non è solo un caso. Insomma: c'è chi tiene gli scheletri nell'armadio. Ma qualcuno li tiene direttamente dentro le pareti. RICORRENZE: Domanda della settimana: «Quando termina l'attività di una casa di tolleranza, si dice che "chiude i battenti", o che "la chiude alle battenti"?». Oggi è S. Giuseppe, Festa del Papà. Per l'occasione, sono a disposizione di tutte le ragazze che volessero festeggiare il loro babbo facendolo diventare nonno. Zuse, Struscia la Novizia, Genova «Zitto cervello, sennò ti infilzo con un cotton fioc!» (Homer J. Simpson)