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Ai microfoni di Radio Deejay, Alex Mantegna, pornodivo, rivelava che è in lavorazione la versione hard del film "The Blair witch project", intitolato "The Blair bitch project". Nello scorso numero di Struscia, datato 27 febbraio, ben 6 giorni prima, un articolo di fantasia intitolato "VOLA AL CINEMA. MA CON IL BITCH JET" rivelava invece che un film analogo era già in distribuzione nelle sale. Possibile che in Italia la realtà sia sempre così in ritardo? EDITORIALE: Questo editoriale è nato sabato 4 sera, a Boccadasse, mentre già il mio corpo si rifiutava di digerire la pizza e farinata col gelato della cena. La chiamano "Febbre del sabato sera". In realtà può esserci indigestione anche senza superare i 37 gradi corporei. Abbiamo passato mesi alzati alle 3 del mattino per seguire le regate di Luna Rossa. La gente ti chiede: «Ma come fai a stare sveglio a quell'ora? La TV non ti fa venire sonno?». E tu che rispondi: «No, a quell'ora in TV ci sono programmi che non vanno affatto venire sonno. Forse viene Sonno solamente se hai un amico che di cognome si chiama Sonno...». Insomma, gli italiani erano abituati a guardare la TV a quell'ora, per altri motivi, e così erano già allenati a stare svegli, ed hanno potuto seguire Luna Rossa in perfetta forma. E Luna Rossa, come ci ha ripagato? Non essendo riuscita a vincere ad Oakland, ha dato il suo contributo in maniera un po' diversa, entrando con le sue espressioni nei modi di dire e nel parlato comune degli italiani. E così, adesso, in tutta la Penisola si sente la gente che parla di strambate, di bolina, beve succhi di frutta Skipper, lascia da parte il computer per tornare a scrivere col pennone, gira in auto sulla Fiat Regata col timone al posto del volante (che non sterza, vira), e, quando su un marciapiede vede una bella ed appariscente ragazza, dal finestrino urla: «A' bonaccia!». Insomma, anche se Luna Rossa ha perso contro Black Magic per ben 5 a 0, l'Italia ha imparato ad amare il gergo marinaro e le sue espressioni. È un po' una moda. Che, sinceramente, spero passi presto, perché mi ha già fatto due vele così! La più bella espressione, però, l'ho sentita sabato sera. C'era una coppia di ragazzi. Lei dice a lui: «Aspettami qui, vado a prendere il cappotto e torno subito». Sparisce, e ritorna dopo quasi un quarto d'ora. Così, come la vede, lui le fa: «Ma si può sapere dov'è che sei andata a prendere il cappotto? In Nuova Zelanda?». Signore e sintomatologie, ecco a voi Struscia la Novizia, l'organo di informazione che divulga notizie malgrado il rischio di estinzione a cui sono sottoposti i suoi lettori. Struscia la Novizia, l'unica testata giornalistica che non vi racconta favole. Perché le mette direttamente in scena. «Dai, recitiamo questa favola: tu interpreti la Principessa, io il pisello»... Struscia la Novizia, la dimostrazione scientifica dell'intelligenza superiore delle balene. Perché esse continuano a parlare tra loro in un linguaggio incomprensibile all'uomo, e quindi fanno sì che Struscia non possa essere tradotta in balenesco. Struscia la Novizia: l'alternativa più economica alla castrazione chimica. (Perché, leggere Struscia non vi fa cadere le palle?) MA ASSIEME DANNO ANCHE LE HOSTESS? Il quotidiano "International Herald Tribune" del 1º marzo 2000 ha ospitato una a dir poco bizzarra inserzione a tutta pagina, con tanto di foto. In vendita, al miglior offerente, un enorme Boeing in grado di trasportare oltre un centinaio di passeggeri. Be', oddio, se uno ha la famiglia numerosa... che poi, in quel caso, sarebbe anche un po' un problema... avete presente come succede nelle normali famiglie, no? Si sale tutti sull'auto di famiglia, e c'è sempre un po' la lotta per chi - oltre all'autista - deve stare davanti. La mamma: «Sto io, perché vostro padre guida e io gli sto a fianco». Il figlioletto: «Sto io davanti, che poi ho il mal d'auto...». La figlia: «Ecco, allora davanti ci sto io, sennò mio fratello mi vomita sul vestito nuovo...». E così via. È vero, vogliono sempre stare tutti davanti. Me lo immagino sul Boeing dell'annuncio: un parentado di centoventi persone che si litiga per stare davanti... se si stipano tutti sulla prua dell'aereo, tutto il peso si accumula davanti, e l'aereo neanche decolla che già il muso punta verso terra e precipita in picchiata... (sarebbe l'unica volta che il capofamiglia lascia stare cavallerescamente davanti la suocera... sarebbe quella che schiatta prima di tutti in caso di incidente!). La cifra richiesta è di (soli) 70 miliardi di lire. Il velivolo, sito attualmente negli Stati Uniti, è già pronto per un'immediata consegna. Come a dire... "Prezzo chiavi in mano". Ma in questo caso, altro che chiavi! Ti devono dare anche la passerella per salire, ed un hangar grande abbastanza per parcheggiarcelo dentro. Se non ce l'hai, rimani fregato. Ad ogni modo, girare con un Boeing ha anche i suoi vantaggi: avete presente quanto sono alti da terra i suoi finestrini? Ebbene, avete sentito di recente di Watussi immigrati nel nostro Paese? Io no. E, quindi, ai semafori non ci sono lavavetri alti abbastanza per romperti le scatole quando trovi rosso e sei costretto a fermarti. (Almeno, fino a quando non impareranno ad arrampicarcisi sopra, ai semafori...) Comunque sia, volevo sottolineare questo: come ripeto, il prezzo per la vendita è di 70 miliardi. Un prezzo assai inferiore a quello di mercato, tanto che qualcuno ha detto che si tratta di una "vera occasione". Boh... «70 miliardi vera occasione»... Dipende da quanto sono grandi le tasche. Ma ci avete mai pensato? Spesso ti propinano di investire grosse quantità di denaro, spacciandotele per "affari", ma poi succede che, invece, si rimane completamente al verde. Uno impegna un sacco di soldi, e poi perde tutto. Allora, che qualcuno mi spieghi: si può sapere perché mai si dice «Ho in-vestito tutto» anche quando si rimane in mutande? MA È COSÌ BRUTTO PISCIARE SEDUTI? Notizia che arriva dalla Gran Bretagna. Una professoressa di una scuola cattolica inglese cambierà sesso, ma potrà comunque mantenere il suo posto. Non solo. La donna ha avuto l'appoggio del Preside dell'Istituto, ed anche di tutta la Diocesi di Wellington, la cittadina dove lei lavora. Lisa Armstrong, 29 anni, docente di tecnologia, diventerà il Professor Sam Armstrong. Ora, io non so se il cognome della persona ha influito sulle sue scelte. Certo, però, che "Armstrong" in inglese vuol dire "Braccio forte". Chissà, allora, cosa mai si farà impiantare per cambiare sesso! Lo sentiranno barrire ogni volta che passa una bella ragazza? E, se non ha influito il cognome, avrà senz'altro influito il nome: non sarà mai più Lisa. E perché, prima ce l'aveva lisa? Che è, gliela consumavano troppo? Ad ogni modo, poteva anche andare peggio. La/il docente è di tecnologia. Mi immagino fosse stata, visto che trattasi di scuola cattolica, una professoressa di religione: gli studenti avrebbero subito potuto uscire con una domanda piuttosto imbarazzante: «Prof., scusi, ma quando lei ha detto che Gesù ha moltiplicato i pesci, a quale PESCE in particolare si riferiva?». BAU WATCH: Stati Uniti. Pamela Anderson, la diva di Baywatch che cambia la pressione alle sue "gomme" con più frequenza di quelle della sua auto, sta per tornare in tribunale, assieme a suo marito, a causa del Rottweiler di casa. Il cane della coppia (non sto parlando di suo marito) ha preso di mira e morso il posteriore della massaggiatrice personale dell'attrice. Be', poteva andar peggio. Se, nel frattempo, volendo imitare la professoressa inglese di cui s'è parlato prima, la massaggiatrice avesse deciso di diventare uomo, il Rottweiler avrebbe potuto "pinzare" qualcosa di molto più maneggevole, per lui, e molto più doloroso, per la vittima. Insomma, certi animali sono pericolosi da tenere in casa. Ne sa qualcosa la stessa Pamela, che si è fatta sgonfiare il seno proprio per evitare, in caso qualcuno (o qualcosa) la mordesse, di esplodere come un Big Babol. L'ex-bagnina ha soccorso la donna, molto sfortunata nonostante tutto quel culo, ma Pamela dev'essere abituata ai salvataggi sul set, ovvero sulla spiaggia, e quindi non è evidentemente stata all'altezza di curare con sufficienti risultati un morso di cane, tanto che la sua massaggiatrice ha avuto i riflessi prontissimi e, invece di scacciare il cane, ha subito fischiato nell'apposito richiamo per avvocati. E così... oplà: il processo si terrà a Los Angeles il prossimo aprile. Certo, bisogna dire che in America sono davvero evoluti... cacchio, sono davvero troppo avanti! Da noi, in Italia, cose come queste non sarebbero mai accadute. Voglio dire, il processo lo avrebbero fatto dopo anni, non dopo qualche settimana! E, solo come potrebbe accadere in America, gli studi legali dell'accusa e della difesa stanno già approntando le principali linee guida che svilupperanno durante il dibattimento. Gli avvocati dell'accusa punteranno sull'eccessiva aggressività dell'animale, e quindi sulla superficialità dei suoi padroni che, ingenuamente, lo hanno lasciato libero di circolare per casa. Gli avvocati della difesa, invece, sosterranno la tesi del genio artistico incompreso: [con accento siciliano] «Miiii, Vostro Onore, la signora massaggiatrice, grazie all'artistica interpretazione delle mode contemporanee, si è vista donare da questa dolce bestiola, GRATUITAMENTE, la firma autentica della fatalità rimasta scolpita, segno unico e irripetibile della geniale stravaganza della sua creazione. Non solo rifiutiamo di pagare a idda i danni morali, ma, anzi, la signora massaggiatrice deve alla nostra assistita, la Signora Anderson, l'equivalente della parcella per una seduta completa di piercing al sedere!». GLI AVVOCATI HANNO TROVATO L'AMERICA: Come si fa a commentare notizie come queste...?!? In America sono troppo avanti. L'ho detto poche righe sopra, e ribadiscolo adesso. Sono davvero troppo avanti. E può non esser bello, se ti trovi sul ciglio di un precipizio... Pensate che le leggi italiane siano complicate e bizzarre? Allora provate a dare un'occhiata a quelle americane: negli USA sono in vigore un'infinità di leggi come queste: · Danville, Pennsylvania: «Gli idranti devono essere controllati un'ora prima di ogni incendio». Sì, certo. Non è mica difficile! E magari gli antifurti vanno sempre provati mezz'ora prima di ogni rapina. Oppure le donne devono uscire di casa mettendosi la spirale dodici minuti prima di ogni stupro. Da noi, in Italia, siamo ancora troppo indietro. Il massimo che riusciamo a fare è, sui tram, timbrare il biglietto venti secondi prima che ce lo chieda il controllore... · Kansas: «Se due treni si incrociano sullo stesso binario si devono fermare entrambi, nessuno dei due può ripartire finché non è ripartito l'altro». Noi in Italia, invece, non abbiamo una legge tanto ingarbugliata: lavoriamo in maniera molto più semplice: li facciamo scontrare. · Ma forse la più bella è quella in vigore nel Massachusetts: «Ai tassisti è vietato fare l'amore sui sedili anteriori durante le ore di servizio». Ora, a parte il fatto che, anche nelle ore fuori dal servizio, fare l'amore SOLO sui sedili anteriori, senza cioè reclinarne gli schienali fino ad utilizzare anche lo spazio dei sedili posteriori, è un gran casino (che c'hanno laggiù, i tassisti contorsionisti?), questa legge vieta di trom..are appunto sui sedili davanti. Quindi, basta che il tassista monti di dietro... ("monti" non solo nel senso di salire in macchina...). La cliente, stupita: «Scusi ma, se lei sale dietro, chi guida?». Il tassista: «Be', ma non è stata lei a dirmi di partire e di portarla immediatamente all'orgasmo?». Mi viene in mente quel mio amico che aveva fatto togliere l'air-bag dall'auto nuova. Il concessionario gli aveva detto che se dava un colpo gli sarebbe esploso il cruscotto, e lui, in macchina, alla sua ragazza, di colpi voleva darne parecchi... Io mi immagino quel povero tassista del Massachusetts, sulla sua Mercedes, che prende a bordo una bella ragazza, parte il classico colpo di fulmine, e, insomma... i due finiscono con il voler fare l'amore. Allora si rifugiano con l'auto in qualche luogo appartato. Il tassista si ricorda della legge: niente sesso sui sedili anteriori in servizio. E allora, cosa fa? Esce dalla vettura e, visto che il cofano della macchina è bello caldo, ci fa stendere la ragazza sopra, e lì, sopra il cofano della sua Mercedes, se la trom..a. Che dire? Ragazzi, non che ci sputi sopra ad una situazione del genere, però - credetemi - non è il massimo fare l'amore sul cofano caldo della Mercedes, se poi, la mattina dopo, lei si risveglia con il simbolo della pace impresso a fuoco sulle chiappe... (Avete presente lo stemma a "mirino" sul cofano?) PERCHÉ IL PRESIDENTE È IN CARICA, SE NON HA LE BATTERIE? Antonio D'Amato. Da non confondersi con il superministro del Tesoro Giuliano Amato, quello che quando era diventato Presidente del Consiglio aveva fatto scendere per strada la gente con gli striscioni: «Il Governo Amato, il Governo più odiato»... Antonio D'Amato. Da non confondersi con Joe D'Amato, anche se poi, sia come esponenti degli industriali, sia come registi del cinema hard, si è in entrambi i casi portati a comandare quelli che lo mettono in quel posto alla gente... Antonio D'Amato. Grintoso, rampante, uomo di successo. Ad appena 43 anni, è stato eletto Presidente della Confindustria. Ma chi è veramente? È nato a Napoli, è sposato, ha una laurea in giurisprudenza, ed ha ottenuto il successo nel più classico e prettamente italiano dei modi: ha ereditato dal padre l'azienda di famiglia. Si tratta, precisamente, di un'attività imprenditoriale nel settore della cartoplastica e degli imballaggi per uso alimentare. Capito? In Italia, basta avere un padre già inserito, che sei a posto. Un sacco di esempi illustri dimostrano come - e dici poco, caro Zuse! - basti avere già un'azienda di famiglia ben avviata per diventare in breve tempo ricchi, famosi, e di successo. Vedi la famiglia Agnelli: i nipoti continuano al posto dei loro padri, che hanno comandato al posto dei nonni, che sono succeduti ai bisnonni, che hanno dato il cambio ai trisnonni... viene da chiedersi se già Adamo fabbricasse automobili... macchine che poi, tra l'altro, soltanto Eva avrebbe potuto comprare... chissà, magari furono scacciati dal Paradiso Terrestre non per una mela, ma per un sorpasso azzardato o una sosta in doppia fila... Tra l'altro, D'Amato ha la laurea in giurisprudenza; Gianni Agnelli è avvocato... I conti tornano, no? Si sa, nel nostro Paese per sfondare bisogna fare un mestiere che non ha niente a che fare con ciò per cui si ha studiato: chi è avvocato fabbrica autovetture (Gianni Agnelli), chi è ingegnere scrive romanzi e saggi (Luciano De Crescenzo), chi è laureato in letteratura fa il cantante (Roberto Vecchioni) o la modella (Ines Sastre), chi è ragioniere dice bischerate in radio (Marco Baldini)... Un altro modo per fare carriera in Italia è lavorare nel campo degli alimentari. Cirio insegna. La mortadella a forma di Presidente del Consiglio, il Romano Prodi nazionale, ora è a Bruxelles. E non solo per i cavolini omonimi... (che poi, si facesse soltanto i suoi, di cavolini, sarebbe troppo lusso!). Ora, che succede? Che tale Antonio D'Amato gestisce l'azienda ereditata dal padre, e contemporaneamente lavora nel campo degli alimentari. Due motivi di carriera assicurata, in Italia. Come avrebbe potuto non diventare Presidente della Confindustria? Come minimo, dovevano farlo Imperatore dell'Economia e del Commercio! Ma non è finita. La sua azienda, la Finseda, ha sedi a Napoli, Varese e Bologna, ed all'estero, in Gran Bretagna, Belgio e Germania. Capito bene? Fa imballaggi per confezioni alimentari anche in Germania e Belgio. Cioè, proprio dove erano nati tutti i casini riguardo alle bibite "avvelenate" da sostanze tossiche trovate su involucri ed imballaggi esterni. Chissà, magari è un monito... per avvertire la classe politica che, con lui alla guida della Confindustria, più nessuno potrà dargliela a bere. CHISSÀ PER CHI VOTA BABBO NATALE...?: Qualche giorno fa, durante una convention di Forza Italia, Silvio `Mi Consenta' Berlusconi ha avuto un malore, chiamato "sindrome di Pamela Anderson" (perché, un po' come Pamela Anderson quando si è sgonfiata il seno, ha avuto un abbassamento di pressione...). Niente di grave, ma si è accasciato su una sedia ed ha interrotto il suo discorso per qualche minuto. Evidentemente, neanche gli oratori di oggi riescono più a sopportare le strafabubbole che dicono... I medici hanno parlato di un collasso dovuto al caldo eccessivo. Oddio, va be' che in questi giorni ha fatto più caldo del solito... però siamo a marzo! Se il Cavaliere cede al caldo adesso, ad agosto come fa? Va a fare i congressi politici in Groenlandia? Forse è per questo che cerca accordi con la Lega di Bossi... in Alta Italia c'è ancora qualche ghiacciaio, potrebbe trovarsi a suo agio senza patire il caldo... (Che poi... scusate l'inciso, ma si può sapere perché mai lo chiamano "Cavaliere", lui che ha creato e gestito le reti televisive Mediaset, quando il cavallo è il simbolo che campeggia la sede Rai di Viale Mazzini a Roma?) Mentre il Silvio nazionale non cede alla calura, un pacco dono è in arrivo per i candidati di Forza Italia delle prossime Regionali. Per tutti, Berlusconi stesso ha messo a punto il "Kit del Piccolo Candidato", un prontuario per le competizioni elettorali. La confezione contiene quanto segue (sembra assurdo, ma la notizia è tratta da un sito Internet, e data per certa!): · Un libro con i discorsi del Cavaliere. Al suo interno la frase "scendere in campo" è stata contata oltre novecentoquindici volte. La frase "scendere dai miei coglioni", invece, è quella più letta a voce alta dai suoi avversari politici. · Due paia di occhiali da sole. In realtà servono, un paio per non farsi guardare negli occhi quando le si sparano troppo grosse, ed un paio per ripararsi quando la gente ti sputa in faccia. · Due orologi. Uno serve a cronometrare gli spot elettorali televisivi di Forza Italia, l'altro per quelli della concorrenza. Per questioni di altruismo politico, però, quest'ultimo cronometro parte con un po' di vantaggio... (è avanti di settantadue giorni lavorativi). · Una bandiera ed un gagliardetto tricolore. Le Veline di Striscia avrebbero in realtà attirato più l'attenzione, ma sono troppo poche, e poi bisogna nutrirle, dar loro ferie e contributi... · Un vademecum per il candidato ed un dizionario dialettico sulla terminologia tecnico-giuridica. Nel caso anche Shumacher, col suo italiano di dieci parole scarse, volesse perorare la causa di Forza Italia... Capito? Se volete entrare nelle liste di Forza Italia, dovete mettervi lì a giocare al piccolo chimico... Libri, occhiali, orologi, bandiere, manuali, gagliardetti, ... Se perdi le elezioni, non puoi neanche disperarti, perché ti rimane tanto di quel materiale che puoi rivenderlo d'estate sulle spiaggie di tutta la Penisola... Ah, ecco perché le elezioni le fanno sempre a giugno! Chi perde... via, a fare il vu' cumprà al mare! (E che bello sarebbe...!) ANCHE L'APOSTROFO ROSA TRA LE PAROLE "T'AMO" HA UN PREZZO: «Alla faccia del romanticismo!». Lara Flynn Boyle preferiva i soldi ai suoi regali, e Jack Nicholson si è offeso. E dopo che la fidanzata ha ripetuto il redditizio "giochetto" restituendo i doni di Natale, l'attore ha interrotto la relazione. Ma cosa è accaduto veramente alla famosa coppia di Hollywood? Jack Nicholson ha lasciato la fidanzata Lara Flynn Boyle, anche lei attrice. Motivo della rottura, secondo un "amico intimo": la donna riportava ai negozi tutti i regali che Jack le faceva e si teneva i soldi che i negozianti le restituivano. Ah, simpatica, la personcina! Le regali un anello, e lo riporta indietro. Le regali una pelliccia, e la riporta indietro. Le regali un'auto, e la riporta indietro. Le regali una villa con piscina, e la riporta indietro... cacchio, simpatica e anche forzuta, la signora! La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata a Natale: Lara ha riconsegnato tutti i regali che il fidanzato le aveva fatto trovare sotto l'albero preferendo i 12mila dollari in contanti che le hanno restituito i negozianti. E Babbo Natale-Nicholson non l'ha mandata giù. Per forza! Più che mandarla giù, una così deve averla proprio mandata a cagar...! IO LO CHIAMEREI "BUONO SCONTO PER UNA LIMONATA": «Baciami, ci fanno lo sconto!». Singolare iniziativa di una compagnia ferroviaria tedesca: sconti alle coppie che dimostrano di essere innamorate baciandosi davanti allo sportello della biglietteria. L'iniziativa fa seguito a quella, della stessa compagnia, dell'assunzione di mille guardoni con contratto di formazione lavoro... Che cosa inventeranno domani? L'amplesso nella sala d'aspetto per avere diritto all'abbonamento? Lui: «Cara, ti è piaciuto?». Lei: «Sì, be', insomma, però potevi fare a meno del supplemento rapido...». Battute a parte (come dicono i giocatori di tennis che hanno appena perso un incontro e ciononostante ritengono di aver fatto una buona partita), la notizia è tutt'altro che inventata. La compagnia tedesca che opera nella regione dello Schleswig-Holstein, vicino al confine con la Danimarca, ha avuto un'idea per farsi pubblicità ed aumentare i clienti: fare sconti agli innamorati. Le coppie che scelgono i loro treni per viaggi romantici hanno diritto a forti riduzioni sul prezzo. Sì, perché devono rimaner loro abbastanza soldi per pagare la multa. Quale multa? Ma quella per atti osceni in luogo pubblico, no? Scusatemi tanto, ma se un ragazzo e una ragazza innamorati iniziano a limonare già alla biglietteria, si scaldano ben bene, e quando salgono sul treno quelli sono già tanto su di giri che, come entrano nella scompartimento, tirano subito le tendine, si strappano i vestiti di dosso e iniziano a fare le cose più turpi. Quando li beccano, gli fanno un verbalone che te lo dico io...! Ma come distinguere colleghi o semplici amici dagli innamorati veri? Semplice: i clienti devono baciarsi davanti al bigliettaio. E quindi, se siete una coppia di Eschimesi innamorati persi che per baciarvi vi strofinate il naso, dovete pagare la tariffa intera. Però, assicurano gli addetti, la promozione vale anche per le coppie omosessuali. Mi immagino quelli che viaggiano da soli: potranno dichiararsi direttamente al controllore. «Biglietto, prego!». «Di più! Le do anche il mio cuore!». Oppure gli studenti, per risparmiare, viaggeranno abbracciati allo zaino. Gli uomini d'affari saliranno sul convoglio slinguando con la serratura della ventiquattrore. I narcisisti potranno avere anch'essi lo sconto, in quanto innamorati di loro stessi... Io, alla fine, ho capito perché fanno lo sconto proprio agli innamorati. In Germania sono furbi: devono aver riciclato le vele di Luna Rossa e Black Magic, dopo la fine delle regate, e le hanno installate sulle carrozze di tutti i treni. Si sa, con gli innamorati, quando stanno insieme, è tutto un sospirare. E quelli, a forza di sospirare, faranno andare avanti il treno senza locomotore. Sai che risparmio! MIKA VINCE? 'UN VINCE MIKA!: L'Australia porta fortuna o sfiga? Domenica mattina, ad un'ora da regata per noi italiani, ma ad un'ora molto più decente per gli australiani, si è disputato il primo Gran Premio del nuovo Campionato di Formula Uno. Il risultato ha superato ogni più rosea aspettativa: la Ferrari si è piazzata in testa a tutti: primo Michael Shumacher, secondo Rubens Barrichello. Le McLaren si sono dovute ritirare per un guasto all'impianto di distribuzione: le valvole pneumatiche di aspirazione e scarico non hanno retto le sollecitazioni, e così le *aspirazioni* di Hakkinen e della sua squadra sono state *scaricate* dalle monoposto in panne. Insomma, la rossa ha stupito tutti. Schumacher era così in forma che, non contento di guidare la sua vettura, ha voluto essere alla guida anche della classifica piloti. La Ferrari è in testa alla classifica costruttori. Luca Cordero di Montezemolo ha allora proposto alla Federazione di restringere il Campionato ad un solo Gran Premio. Ma pare che, per non buttare via miliardi in oggetti di merchandasing, il prossimo Gran Premio del Brasile si terrà ugualmente. Montezemolo, comunque, nonostante non gli abbiano accolto la sua disinteressata proposta, era tanto soddisfatto che ha dedicato la vittoria a Gianni Agnelli, il quale ha compiuto 79 anni proprio domenica. Ovviamente, l'età dell'Avvocato è calcolata utilizzando come unità di misura l'anno standard di Urano, pianeta che ha un periodo di rivoluzione attorno al Sole superiore a quello della Terra. A Maranello, tutti felici, e festa fino all'alba. Anche a me fa piacere che la Ferrari vinca, e una doppietta del genere è comunque un risultato positivo. Però, sta di fatto che, da quelle parti (Australia - Nuova Zelanda), gli italiani partono sempre vincendo e facendosi valere. Vedi Luna Rossa. Ma poi, all'ultimo, le piglian sempre di santa ragione. Vedi Black Magic. Io spero che la Ferrari non faccia la stessa fine, partendo alla grande ma poi finendo il campionato sconfitta. Che, tra l'altro, con le barche a vela si ha l'attenuante del vento: «Sì, abbiamo perso, ma perché il vento non soffiava abbastanza...». E va be', che vuoi farci... Ma qui ci sono i motori! Non è che puoi dire: «Lo so, abbiamo perso, ma è perché l'asfalto non spingeva abbastanza avanti la vettura...!». LETTERE AL DIRETTORE: Neanche un mattone dalla finestra. Ma forse perché era ridotta ad icona. In compenso, segnalo il nuovo indirizzo valido per contattare Struscia la Novizia: struscia@wildcard.it . Il Direttore (per gli amici: Dir e:\tore). PILLOLE DI GRAMMATICA: "Mi è venuto il magone". Da dove deriva tale espressione? Perché, quando una persona si intristisce improvvisamente e sta per scoppiare a piangere, si usa quella frase, che è apparentemente senza significato? Narra la leggenda che, tanti anni fa, in uno dei suoi tanti film a luci rosse, Cicciolina, nei panni dell'assistente di un prestigiatore, dovesse cimentarsi in uno sfrenato rapporto con il partner, che interpretava appunto il ruolo di un illusionista alto due metri e di oltre cento chili di peso. Ma, forse per l'eccessivo "calore" con cui l'attore recitò, la sua "bacchetta magica" esaurì il suo potere ben prima del previsto, e così l'enorme illusionista terminò l'amplesso con largo anticipo. Cicciolina aveva le lacrime agli occhi per la delusione, e la troupe andò a consolarla. Fu in quel frangente che lei, singhiozzante, disse: «Sigh! Mi è venuto il magone!». Il resto, è storia della grammatica italiana. VOLA AL CINEMA (ROLLATI IL BIGLIETTO): Fine settimana al cinema. È uscito in Italia l'ultimo film di Tom Hanks. Si intitola "Il miglio verde", ed è il primo di una trilogia che comprenderà altri due lungometraggi: "L'avena gialla" e "Il frumento marrone". Piero Angela si è recato alla prima, ma, intervistato all'uscita, ha sbottato: «Mi spiace, ma i documentari di Quark sull'agricoltura mondiale sono fatti molto meglio!». IL VERDETTO DEL TELECOMANDO: C'è un nuovo personaggio televisivo che si sta guadagnando un buon spazio in TV. Al giovedì sera, in seconda serata, conduce "Libero" su RaiDue, una trasmissione un po' diversa e con notevoli spunti comici. Il conduttore ha un particolare difetto, ed un pregio altrettanto unico. Il difetto è che ha un cognome che in confronto è più facile ricordare a memoria il primo cantico della Divina Commedia. Il pregio è che, nella scorsa puntata, ha scaltramente toccato le tette a Fedefica Panicucci. «Seno contento», ha commentato poi. Ora ci si aspetta la reazione del fidanzato di lei, Mario Fargetta, che per ripicca potrebbe dare una tastata ai genitali di Giorgio Panariello. La televisione italiana si è evoluta. Prima se un programma era brutto, ti rompeva le palle. Adesso te le prende direttamente in mano, e te le ricompone. RICORRENZE: Domanda della settimana: «Come si distinguono gli attori dagli addetti al montaggio nei film a luci rosse?». Il 4 marzo 2000 ha compiuto 57 anni Lucio Dalla. Ha festeggiato con una torta senza candeline a scopo precauzionale. Metti che, sporgendosi per soffiarci sopra e spegnerle, gli avesse preso fuoco il pelo... Forse non ci avete mai pensato, ma Lucio Dalla costituisce una curiosa, anche se mai attuata, eccezione anagrafica. Mi spiego: di solito, quando una donna sposa un uomo, ne acquisisce il cognome. Quindi il nome intero dovrebbe allungarsi, giusto? Bene: pensate se Rita Dalla Chiesa avesse sposato Lucio Dalla. Si sarebbe chiamata soltanto Rita Dalla. Non si sarebbe potuta sposare "in Chiesa". Il 7 marzo è nato Alessandro Manzoni. Ma, siccome nessuno si ricorda mai in quale anno, generalmente non lo si festeggia, altrimenti poi la prof. interroga sui Promessi Sposi. (Renzo e Lucia, o Rita e Lucio?) L'8 marzo è stata la Festa della Donna, l'unica festa in cui il festeggiato si lamenta per tutti gli altri giorni in cui non lo è. Zuse, Struscia la Novizia, Genova «Abbiamo finito la maionese: schiacciati un brufolo!» (Luciana `Sabrina' Littizzetto, commessa di Fast Food, M.D.G.)