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Il disco lunare, per chi quel giorno ha sofferto d'insonnia, si è presentato di colore arancio-rossastro. Forse proprio per l'insonnia. Come a dire: dall'acqua all'aria, Luna Rossa non solca più soltanto i mari, ma anche i cieli. E in questa confusione di elementi, succede che a Perugia nascono 6 gemelli, ed i genitori vendono i diritti ad una sola rete televisiva lucrandoci sopra quanto basta, mentre ad Hammamet muore Bettino Craxi, per il quale, nonostante la ghiotta occasione, tutte le emittenti della penisola trasmettono filmati, telegiornali, storie, reportage, documentari, retroscena, biografie, pettegolezzi, ricordi, interviste inedite, ... Tutto GRATIS. Bastava che morisse perché smettesse di prendere soldi. Probabilmente in queste ore l'ex segretario del PSI si trova al cospetto di San (Di)Pietro, che sta ricevendo da Dio l'autorizzazione a procedere per aprirgli le porte del Paradiso. Poverino, ha così tanto sofferto in quei lunghi anni di vacanza a spese altrui sulle spiagge tunisine... così insidiose e fastidiose, poi... se non sono piene di marocchini da quelle parti, dico io... Insomma, ha già scontato il suo Purgatorio qui sul Paradiso terrestre, eppure, all'ultimo momento, potrebbe arrivare il ripensamento della Corte Suprema (quella dell'Altissimo). Per Bettino Craxi, la sentenza ultraterrena potrebbe dunque essere: «Inferno!». Ma non per aver rubato. No, assolutamente: anche Gesù ha perdonato un ladrone crocefisso con lui. No, non sarebbe condannato per aver rubato. L'aver rubato è nulla a confronto all'aver chiamato suo figlio "Bobo". Non toccherò oltre questo argomento, ma se, andando in giro per la città, vi imbatterete in una reclame Alpitour che pubblicizza una residenza turistica tunisina a prezzo stracciato in una villa liberata da poco, non andateci. Pare che sia un posto talmente bello che non se ne torna vivi. Signore e sudore, ecco a voi Struscia la Novizia, l'unica vera offesa all'invenzione della scrittura. Struscia la Novizia: perché alle volte la realtà supera la fantasia, ma la supera sulla destra, e quindi si becca la multa. Struscia la Novizia: perché interpretare i fatti non vuol dire recitare la parte dei drogati. Neanche rollandosi il copione. Struscia la Novizia: un sacco di parole utili da ritagliare e reincollare su un foglio senza impronte digitali, per confezionare un'anonima ma professionale lettera minatoria. FLY ROBIN FLY... INSIEME AL TUO BATMAN: Volare con l'Alitalia costa di più. La compagnia di bandiera, infatti, ha ritoccato il listino prezzi per i voli nazionali con un aumento del 3,5%. In pratica, da qualche giorno, il biglietto Roma - Milano costa 11mila lire in più. La colpa è stata imputata all'incremento del costo del petrolio. Ma è possibile che la causa del rincaro sia di altra natura, ovvero la carenza di maestranze specializzate nelle nuove mode di oggi, che non facciamo sembrare antiquata la compagnia stessa, e quindi la necessità impellente di assumere a breve personale che faccia tendenza, soprattutto se si parla di un certo tipo di "tendenza". Non avete capito di cosa sto blaterando? Lo capirete subito. Notizia del 12 gennaio 2000, dalla Gran Bretagna. Sta per nascere la prima compagnia aerea gay. Si tratta di quattro Boeing 747, con base in Inghilterra e un simbolo inconfondibile: l'arcobaleno, lo stesso usato da sempre dagli omosessuali. Questo, almeno, è quello che dicono i giornalisti. Io questa storia dell'arcobaleno non la sapevo. Io sapevo anzi che, quando vedi un arcobaleno, laddove esso tocca terra, là si trova un fantastico tesoro. Ora, invece, mi sa che troverò qualcuno che mi dice: «Teeesoro, sei fantaaastico!». (La leggenda, almeno come la conosco io, vorrebbe anche che quel tesoro sia custodito da uno gnomo... Ah, ecco, ora capisco perché Bianca Neve stava con i Sette Nani senza che nessuno di loro ci provasse mai... La lasciavano sempre a casa da sola... E loro: «Andiam, andiam, andiamo a lavorar...». Mah... Se tutti e sette erano dell'altra sponda, mi sa che lavoravano veramente tanto, tutti insieme... sì sì, lavoravano moltissimo... praticamente, si facevano un culo così. A vicenda, però.) (A proposito: sapete perché Bianca Neve si chiama così? Perché è l'eroina della favola...) L'idea è venuta ad un ex-steward gay, uno che evidentemente non ha fatto i conti senza l'hostess. Qualche anno fa, questo ex-steward era stato ripreso da un membro dell'equipaggio (e, si sa, a lui doveva piacere molto essere preso, e ripreso, da un membro...), perché si era addormentato sulla spalla del suo partner. Be', oddio, addormentarsi sulla spalla non è mica grave. Infatti, è proprio una "spalla", con la "s" davanti... I fondatori della nuova compagnia, di cui il giornalista che riporta la notizia non specifica ancora il nome, assicurano comunque che i voli saranno aperti a tutti. Sì, tranquilli, ho detto "voli", non una parola simile che denota una certa parte anatomica... Il debutto è previsto per la prossima primavera. Boh... io, purtroppo o per fortuna, non ho ancora mai preso un aereo in vita mia, e quindi non ho molta voce in capitolo. Ma non è detto che viaggiare su un aereo gestito da gay potrebbe esser peggio che non su un qualunque altro velivolo. Anzi, sono convinto che, in materia di sicurezza, sarebbe perfino meglio. Immaginatevi il capitano che annuncia l'atterraggio imminente ai passeggeri: [voce effemminata] «Signori senza signore, stiamo per posare le ruotone di questo enorme uccellaccio [sospiro] d'acciaio sulla pista numero 4 dell'aeroporto di Malpensa. In realtà, saremmo dovuti atterrare sulla pista 2, ma quelle isteriche della torre di controllo non l'hanno fatta spolverare, e quindi non è sicura... sapete, con tutti quegli odiosi acari... Ricordatevi di allacciare le cinture, ma, soprattutto, ricordatevi di slacciarvele quando il contatto [sospiro] sarà avvenuto. Vi ringraziamo per aver scelto la nostra compagnia, e, se volete soltanto la mia, vi do il mio numero per questa sera». Proprio vero. Potrebbe davvero essere più sicuro viaggiare con una compagnia aerea di gay. In fondo, se un comandante gay non sa tenere la cloche in mano lui... VESTITI & VALLETTE: [ Abbiamo parlato di gay, ora parliamo di donne, per compensare... ] Mentre Maria Grazia Cucinotta ha detto no a Sanremo, Cher si è cuccata l'Oscar per il peggior abbigliamento. In attesa di sapere quale sarà la valletta per il prossimo Festival della Canzone Italiana, infatti, la nostra Cucinotta si è tirata subito fuori dall'eventuale candidatura. Liberissima di farlo. Ognuno può fare quel che vuole. C'è un mio amico che la vedrebbe bene come casalinga, va be'... È quello che dice che, secondo lui, la casa ideale non è un'enorme villa con giardino e fontana, non è un palazzo con piscina e campi da tennis... Per lui, la casa ideale è molto più modesta: è una casetta, con un salotto, un bagnetto, una cameretta, e una Cucinotta... Ad ogni modo, per l'attrice, il motivo che l'avrebbe fatta desistere dal partecipare a Sanremo è ben altro: «Non se ne parla nemmeno - ha detto durante le presentazioni per l'ultimo film di James Bond, a cui ha partecipato -, non ho più l'età, sono troppo vecchia». Non ho capito, la Cucinotta sarebbe troppo vecchia? E chi deve andare a presentare, Nikka Costa quando aveva sei anni? Vi sembra scaduta? Vi sembra andata a male? Boh, se è così, datela pure a me: lei sarebbe anche andata a male, ma a me andrebbe molto bene... Ora, a Sanremo le vallette, è tradizione, si vestono sempre molto eleganti, e cambiano diversi abiti durante le varie serate. In ogni caso, indossano sempre abiti firmati, e comunque molto belli. Ne segue che Cher, la cantante, non potrà fare la valletta del nostro Festival. Mister Blackwell, infatti, noto e spietato critico americano, ha bocciato il suo l'abbigliamento: «Troppo stravagante. Usa troppe perline, ed espone troppo il sedere». Il problema, però, dico io, è che Mister Blackwell è un esperto di moda, ma non di anatomia. Perché, a forza di lifting, quello che espone Cher non è il sedere, ma la pelle rimboccata dell'addome. (E meno male che non fa vedere l'ombelico, aggiungerei: chissà a cosa potrebbe corrispondere...) Secondo il critico, tra le meglio vestite ci sarebbe la nostrana Sofia Loren. Ah, bene, dico io, se si veste bene è una possibile candidata per fare la valletta al Festival di Sanremo... Eh no, figuriamoci! Se la Cucinotta è troppo vecchia per presentare Sanremo, la Loren lo sarebbe già stata per intervenire nella radiocronaca della presa della Bastiglia... Insomma, ma che vogliono, sul palco dell'Ariston? Una bambina con la Barbie? Una modella di quattro mesi? Un'attrice di due settimane? Una ballerina neonata? Ah, forse ho capito perché il nome della prossima valletta ha tardato ad uscire... Avete visto Pavarotti? Non vi sembra bello grosso? Per me, è incinto. Sì, Pavarotti ha quel pancione perché è in dolce attesa, ed in attesa di una bimba: è stata lei - che forse è giovane abbastanza - la candidata più probabile per calarsi nei panni della prossima valletta, e si è tardato a conoscerne il nome semplicemente perché Luciano ancora non l'aveva deciso... (Ma, in fondo, se ci riflettete bene, è facile indovinare come la chiamerà: se voi foste un cantante lirico, come potreste chiamarla, vostra figlia? Ma certo: Tosca, oppure Aida!) AMERICAN PIE: Le donne preferiscono il vino rosso. Se pensate di sedurre la ragazza dei vostri sogni con spumante o, magari, la superclassica accoppiata fragole & champagne, vi sbagliate di grosso. Un sondaggio per l'industria vinicola americana dimostra che le donne, almeno oltreoceano, preferiscono decisamente il vino rosso. Il 57% delle interpellate, infatti, lo preferisce per una semplice questione di gusto, non di convinzioni riguardanti la salute o altro. Capito, tacchinatori italiani? Se incontrate una bella turista americana, lei preferirà un bel grignolino del Monferrato ad una costosa bottiglia francese. Be', una grande notizia, no? Magari, allora, succederà anche che preferirà essere portata in giro su un'utilitaria normale piuttosto che su una fuoriserie da trecento cavalli. Le potrete comprare un braccialetto di plastica, e sarà più contenta che ricevere un diamante da duemila carati. Le donerete uno spazzolino con setole sintetiche, e lei sarà soddisfatta come se avesse una pelliccia di visone autentico. Le regalerete la casa della Barbie, e lei sarà più felice che non a darle le chiavi di un appartamento a Portofino. Alla fine, lei scapperà con il vostro vicino morto di fame, ma sarà felice più che con voi tacchinatori benestanti. Per forza! Siete pieni di soldi, ma siete sempre così tirchi, quando le comprate le cose!!! MENO MALE CHE RINCARA IL PREZZO DEL BIGLIETTO SUI TRENI...: Milano, domenica 16 gennaio 2000. Come al tempo dell'Austerity, quando il prezzo del Greggio era salito alle stelle e quindi per le serate scritturavano soltanto Iacchetti, è arrivato tassativo l'ordine di lasciare a casa il proprio veicolo. Un cittadino si è subito inalberato: «Come faccio a lasciare la mia auto a casa, che vivo nella roulotte che c'ho attaccata dietro?». In città, dalle 8 alle 20, si è potuto circolare liberamente soltanto con un insieme molto limitato di mezzi: · con i mezzi pubblici, come se il Sindaco volesse dire ai cittadini: «Attaccatevi al tram»; · con i mezzi di emergenza, ossia quelli che, oltre a produrre inquinamento atmosferico, generano, a sirene spiegate, anche inquinamento acustico. (Che poi, mi sono sempre chiesto: perché le sirene devono sempre essere spiegate? Le cose le capiranno un po' anche da sole, mica bisogna star sempre lì a spiegar loro tutto... In fondo, sono mezze donna e mezze pesce, mica mezze oca...); · con i mezzi privati autorizzati (quelli che possono circolare in teoria, ma in realtà non ci riescono, perché comunque vengono fermati ad ogni incrocio per un controllo da una pattuglia diversa, e quindi, se per fare un chilometro ci metti tre ore anche quando non c'è traffico, tanto vale che l'auto te la vendi e ti compri una bicicletta...). · con mezzi a trazione elettrica o animale (perché, secondo voi un cavallo non inquina? Lascia certi residui che per rimuoverli bisogna chiamare una ruspa, che però inquina e quindi non può circolare per rimuovere detti residui... Ma il Sindaco deve aver studiato per corrispondenza - si è abbonato a Quattroruote -, perché ha subito replicato: «Sì, anche circolando a cavallo si inquina. Ma se giri sul tuo Renault 5 GT Turbo che di cavalli ne ha 120, hai idea della quantità di profiteroles che semina per strada una tale mandria?»); (Aaahhh, ecco! Ho capito perché in Formula Uno le squadre si chiamano "scuderie": perché le auto da corsa hanno un sacco di cavalli!) · oppure ancora in bici, pattini, skateboard, sci d'acqua sui navigli, o camminando con il bilanciere sui fili del tram e senza la rete sotto. Ho visto gente circolare... sì, ho proprio visto gente circolare: né quadrata, né triangolare, ma solo circolare... (ah! ah! ah!)... ho visto, dicevo, gente circolare con i mezzi più strani, tirati giù e rispolverati per l'occasione da qualche ragnatelosa soffitta. Persone che giravano sul triciclo della propria infanzia, ma sono state multate perché troppo vecchio e mai portato in Motorizzazione per fare la revisione. Qualcuno ha fatto il furbo, ed ha circolato con la propria vettura, con un piatto sporco ed un tozzo di pane sul cruscotto; quando il vigile lo fermava, lui rispondeva: «Ma guardi, non mi può multare, perché io in realtà sto andando a piedi»; «Me lo dimostri»; e lui, prendendo il piatto e passandoci sopra il tozzo di pane: «Guardi, c'ho anche la scarpetta»... Se poi vi siete imbattuti in una vecchietta alla guida di una credenza in mogano con i cassetti che rischiano di saltar via ad ogni curva, non vi preoccupate. È una mia anziana parente milanese, a cui domenica ho detto: «Hai sentito? Oggi non si può usare l'auto», e lei, che sa di possedere un'automobile, ha lasciato a casa l'auto, ed è uscita solo con il mobile. CHI PIÙ SPENDE MENO SPENDE (SLOGAN DEI COMMERCIALI SENZA FANTASIA): Genova. Il nome di Walter Ferroni, camionista di 51 anni residente nel quartiere di Bolzaneto, è comparso sui giornali in seguito ad un caso non unico ma senz'altro particolare. Sua figlia, per Natale, gli aveva regalato un cellulare Omnitel. Il credito residuo della SIM ammontava, però, ad un cifra non usuale; il display del telefonino indicava infatti: 1 miliardo 244 milioni 405 mila e 700 lire. Mi immagino il padre: «Ti ringrazio, figlia mia, ma non potevi comprarmelo con una tariffa più economica? Se ti danno un credito del genere, come minimo una telefonata deve costare 90 milioni al minuto... più IVA!». Dopo aver segnalato il fatto alla Omnitel, che per esteso si chiama Omnitel Pronto Italia ma che tanto pronta non dev'essere visto che, 20 giorni, dopo il credito era ancora tale, il Sig. Ferroni si è rivolto ai Carabinieri, per tutelarsi da eventuali successive rivalse del gestore telefonico. Insomma, se mi dai i soldi, e io te li spendo, poi non me li vorrai mica chiedere indietro, no? Che dire... Il camionista genovese si è comportato nella maniera più corretta possibile. Certo, però, che non sarebbe male se uno ti vendesse un'automobile e, invece di dartela, com'è usanza, con il serbatoio sempre in riserva, allegasse un'autobotte da 18mila litri di senza piombo. Vai ad acquistare una barca a vela, e in omaggio ti danno 850 ettari di vele. Vai a prendere due rosette dal panettiere, ed esci con l'atto di proprietà di una catena di forni... Ora ho capito perché l'altro giorno quella coppia di coniugi all'ospedale di Perugia ha avuto 6 gemelli: il padre deve aver detto alla madre: «Amore, ci compriamo un figlioletto?». Zaaac! 4 maschi e 2 femmine! DIARIO DEL ZUSE, DATA ASTRALE 2000.01.16 (IL TORO ENTRA NELLA VERGINE, E LEI RIMANE INCINTA): Ieri a mezzogiorno ho mangiato pesante: bagna cauda piemontese, peperonata, frittata di cipolle ricoperta di gorgonzola... Poi, alla sera, ho incontrato una ragazza bellissima. Mi sono avvicinato, e quando sono stato a pochi centimetri da lei, dolcemente le ho sussurrato: «Sei così bella che mi togli il fiato...». E lei: «E meno male, perché hai un alito che fa schifo!». (Sembra inventata, in realtà era solo una ventata...) PERCHÉ SANREMO È SANREMO (MA VA?): I giornalisti si danno un gran dafare in attesa del Festival, e, fino a quando il nome della valletta dell'Edizione 2000 non è uscito, hanno scavato nel passato dei presentatori ufficiali, alla ricerca di notizie, news, glamour, gossip, jet-set, air-bag, ABS, ... (sembrerebbero nomi e sigle a caso, ma, in realtà, soprattutto per i puntini di sospensione, e soprattutto per le sospensioni e basta, sono la dotazione di serie della nuova vettura da corsa dei Fichi d'India, che, presenti anch'essi a Sanremo, arriveranno in autostrada sulla Genova - Ventimiglia pilotando la loro fiammante "Fichi d'Indianapolis", l'unica automobile esistente che, quando gratta le marce, fa «Ahrahara!»). Secondo recenti indiscrezioni, pare che Luciano Pavarotti, coconduttore sul palco dell'Ariston, l'unico cantante lirico che non può cantare la musica da camera perché non ci sta dentro (alla camera), l'unico presentatore che invece che avere un camerino avrà un hangar con il suo nome sulla saracinesca, sia stato concepito con inseminazione artificiale. Vista la sua età, si tratterebbe senz'altro di uno dei primi casi nella storia della medicina italiana. Un giornalista, infatti, si sarebbe introdotto nel casale dei genitori dell'artista, ed avrebbe scoperto la provetta utilizzata per l'inseminazione. Evidentemente nessuno voleva divulgare la notizia, visto che la provetta è stata rinvenuta nella cantina della casa. Delle dimensioni di una damigiana standard, attualmente contiene 52 litri di ottimo Chianti d'annata. DROGHE LEGGÉRE (come direbbero Stanlio & Ollio dopo una canna: «LEGGÉRE ATTENTAMENTE LE ISTRUZIONI E LE MODALITÀ "SNIFF SNIFF" D'USO»): 18 gennaio 2000. Marco Pannella è stato condannato per droga. Due mesi e venti giorni è la pena che gli è stata inflitta dal Tribunale di Roma per aver distribuito gratuitamente hashish quattro anni fa in Piazza Navona. Si è quindi trattato di vero reato. E per forza, dico io: con quello che costava l'hashish quattro anni fa, distribuirlo gratuitamente è stato un vero e proprio delitto. Pare comunque che Pannella non sconterà quegli 80 giorni in carcere. Ragionevole. Ha già *scontato* l'hashish... Giochi di parole a parte, alla fine la pena gli è stata convertita in una multa di 7 milioni di lire. Tsk... Sette milioni... Che volete che sia? Voglio dire: chi di voi va a fare la spesa al mercato? Avete idea di quanto costi una bottiglia di olio extravergine, piuttosto che un chilo di bistecche, piuttosto che del buon merluzzo fresco per quattro persone? Fare la spesa è una spesa! Ora, con tutti i soldi che in questi anni Pannella ha risparmiato a forza di fare scioperi della fame, per lui adesso che volete che sia il dover pagare 7 milioni di multa? Cosa accadrà adesso? L'avvocato del leader radicale è indeciso sul dafarsi: «Probabilmente tenteremo il ricorso in appello. Dobbiamo però trovare e nascondere la copia della sentenza prima che il mio assistito se la rolli e vada a farsi una rilassante fumata sui gradini di Trinità dei Monti...». La notizia arriva mentre è in corso alla Camera un dibattito sulla legalizzazione delle droghe leggere in Italia. In Padania, invece, la proposta parrebbe già passata e divenuta legge da tempo, almeno visto come il Senadur Umberto Bossi, leader dei leghisti, ormai da anni interagisce con la realtà che lo circonda. Ragazzi, ma ci rendiamo conto? Vogliono legalizzare le droghe leggere! È assolutamente fantastico! Anche perché vuol dire che, finora, le droghe leggere erano vietate. Cacchio! Visto che la caffeina è una droga, e sicuramente non è "pesante", chissà quante volte sono andato al bar ed ho rischiato di essere arrestato! «Cameriere, un caffè non decaffeinato, grazie!». Zaaac, manette! Spaccio di cappuccino? Subito in questura! Traffico di tazzine? Processato per direttissima! Pensate che questa storia della legalizzazione delle droghe leggere è arrivata anche alle orecchie di Diego Armando Marijuana... ehm, Diego Armando Maradona, che da pochissimo si è recato a Cuba, dove dovrebbe rimanere dai 3 ai 6 mesi, per disintossicarsi dalla cocaina. Ma forse lo faranno uscire prima con la condizionale. Come è arrivato sull'isola, Fidel Castro gli ha subito telefonato: «Guarda, per smettere di assumere droghe, non potevi scegliere posto migliore! A proposito, che ce l'hai du' spicci?». Boh... Io ho un sospetto. Per conto mio, Maradona ha come obiettivo qualcosa di diverso. Riflettiamoci sopra un attimo. Dall'Argentina è andato a Cuba. Ora, a cosa è vicina Cuba? Alla Florida, Stati Uniti. Ora, cosa c'è in Florida? Ci sono le basi di lancio NASA di Cape Canaveral. Non avete ancora intuito il colpaccio? Maradona è un dritto! Vuol farsi spedire in orbita su uno Space Shuttle carico di tutte le droghe più pesanti che esistano: cocaina, eroina, extasy, ... «Vogliono legalizzare le droghe leggere? E io mi faccio spedire in orbita geostazionaria con quattordici quintali di cocaina. Quando sarò lassù, in microgravità, tutte quelle droghe peseranno sì e no cinque o sei grammi: così, saranno droghe leggere... se pure me le legalizzano, sono a posto!». (E poi ti dicono che quando ti fai ti sembra di volare... per forza! Sei abbracciato al Meteosat...!) CHI NON LAVORA, NON FA L'AMORE; MA NEANCHE DICHIARA REDDITO AL FISCO: Sting dovrà fare i conti con il fisco. In Canada lo accusano di aver evaso le tasse. Che poi, non lo capisco mica bene, questo modo di dire: le tasse sono una pratica burocratica, giusto? Se io evado una pratica, sono un bravo impiegato. Se io evado le tasse, sono un pessimo cittadino. Cioè, si usa "evadere" sia per una cosa buona che per una brutta, sia per una cosa positiva che per una negativa. Abbiamo un dizionario di centinaia di migliaia di parole. Possibile che non possiamo usare due verbi diversi, uno che indichi in bene, e l'altro in male? Che poi si fa casino, arriva l'ispettore delle tasse: «Lei ha evaso il fisco!». «Sì, perché se non evado mai niente, poi il mio capoufficio mi licenzia!». Ad ogni modo, l'ex leader dei Police avrebbe dovuto versare, pare, oltre 185 milioni di lire al fisco canadese in seguito ai proventi di un concerto svoltosi nel 1991. La rockstar, all'epoca, pagò 29mila dollari di tasse, ma la corte canadese ha ora decretato che la somma da versare sarebbe dovuta essere 6 volte maggiore. (E pensare che là non c'hanno neppure la SIAE, dico io...!) Be', gente, ci lamentiamo che in Italia i tempi della giustizia sono lunghi, ma anche in Canada le cose non sono mica così rapide... Dal 1991 al 2000, di tempo ne è passato parecchio, no? Ora, secondo voi, perché la sentenza è arrivata dopo 9 anni? Lo hanno chiesto al giudice, e lui così ha risposto: «Be', sì, in effetti le indagini si sono protratte troppo a lungo, ma, vede, la cosa si è svolta in due passi successivi. Innanzitutto, ci siamo accorti della frode fiscale del signor Sting solo dopo qualche tempo. Sa, stavo tornando a casa in macchina una sera, ho acceso la radio, ed ho sentito l'imputato che cantava "Fields of Gold", cioè "Campi d'Oro". Ho detto: "Se questo canta di campi d'oro, voglio vedere se ha un orto dentro la cassetta di sicurezza della sua banca... e sarà meglio dare anche un'occhiata al suo modello 740". Accortomi di alcune discrepanze sulla dichiarazione dei redditi dell'imputato, quattro anni fa l'ho contattato per avere delucidazioni. Sono andato a casa sua, ma lui, invece che farmi vedere le fatture, mi ha insegnato come fare l'amore a lungo con quelle sue particolari tecniche Yoga. Insomma, sono tornato a casa quella sera di quattro anni fa, sono andato a letto, c'era mia moglie, ho iniziato ad accarezzarla, ci siamo baciati... uè, abbiam finito di fare l'amore la settimana scorsa!». DIFFICOLTÀ DI CIRCOLAZIONE, ANCHE SENZA COLESTEROLO ALTO: Mattina di martedì 18 gennaio, stazione Termini di Roma. Black-out completo. E caos per un'ora. Un guasto su un Eurostar ha fatto saltare la linea elettrica e, fino alle 7:00, tutti i convogli in partenza dalla stazione Termini sono rimasti bloccati, ed anche quelli in arrivo hanno subìto pesanti rallentamenti (ritardi tra i 15 ed i 40 minuti circa). L'Eurostar per Milano è partito con 1 ora e 20 minuti di ritardo. Insomma, più si va avanti nel tempo, e più i treni arrivano in ritardo. Mi immagino tra qualche anno, quando i treni partiranno con qualche giorno addirittura di ritardo, e le pendolari donne che chiameranno casa: «Caro, sai, ho tre giorni di ritardo...». «Ma com'è possibile? Eppure siamo stati attenti... Non è che mi tradisci con qualcuno? Quando quel bellimbusto del bigliettaio ti ha chiesto la tessera dell'abbonamento, davvero tu gliel'hai fatta soltanto vedere, o gliel'hai anche messa in mano?». Gente, intere famiglie potrebbero finire allo sfascio per colpa delle F.S. (Famiglie Sfasciate)! Ora, la cosa che fa sorridere è che, proprio a partire da lunedì 17, il giorno prima, le Ferrovie hanno annunciato una serie di rincari sul biglietto del treno, con aumenti differenziati a seconda della tratta e qualità del servizio. In particolare, si era parlato proprio di questi fantomatici Eurostar, questi che dal nome sembrano dadi da brodo europei anche se poi magari neanche hanno la carrozza ristorante. Per gli Eurostar erano stati previsti gli aumenti più salati, anche perché avrebbero dovuto fornire la miglior qualità del servizio tra tutti i treni in circolazione. E così la gente si è vista aumentare il biglietto, e per contro è rimasta a piedi. Complimenti! Sono convinto che agli utenti non sarebbe affatto dispiaciuto continuare a pagare di meno, ma in cambio usufruire della qualità di prima... Il disagio per i pendolari è stato veramente estenuante, tanto che qualche viaggiatore, in segno di protesta estrema, si è fatto legare sui binari per affogare la sua disperazione nel suicidio: «Voglio morire! Voglio morire!». Ma ha dovuto rimandare, perché il suo treno è stato soppresso. BEAUTIFUL STRANGER: E finalmente si è deciso. Sarà Ines Sastre la presenza femminile sul palco del Festival di Sanremo 2000. Accantonate tutte le varie Campbell, Stefanenko, Skleranikova, Silvstedt, la valletta la cui bellezza verrà incorniciata da un sempre più floreale Teatro Ariston sarà proprio la modella ed attrice spagnola; ancora una straniera, dunque, ma l'unica con un cognome pronunciabile ed un nome che è bello da leggere anche al contrario. Ines, nata in Spagna ma francese di adozione, certamente giovane ma non pre-teen-ager con la voleva qualcuno, appartiene alla classe 1973 (gran bella annata, ammettiamolo...), è mora, ed il suo dolce sorriso è stato preferito dagli italiani alle nordiche "biondazze" testimonial dei vari Wonderbra (la Campbell non è forse ugualmente pallida, ma è anche l'unica il cui cognome non comincia per "S"...). Inoltre, caso rarissimo in questo settore, non è solo bella. È anche laureata in letteratura francese. Le manca solo di essere intelligente, ma non si può avere tutto... (perché sarebbe "scema"? Be', ti fai un mazzo così per arrivare alla laurea, e poi scegli di fare un lavoro che non c'entra un tubo, col quale guadagni bene ma per il quale ti bastava la licenza elementare...). Cosa è successo? Come mai alle prosperose vichinghe tutto sesso abbiamo preferito il viso acqua e sapone della Sastre? Gli italiani sono rinsaviti? È un effetto del tanto diagnosticato calo del desiderio? O semplicemente Ines si è accontentata di un premio di ingaggio più modesto? Forse è più simpatica, erudita, semplice. Ma sono tutte cose che, per noi italiani, sono sempre passate in secondo piano. Cosa è accaduto, allora? Be', la verità è che noi italiani abbiamo sempre cercato le creature tutte curve. Be', quest'anno già c'è Pavarotti, che ha una curva sola, ma è bella prosperosa... sembra che si sia ingoiato intero un tornante dello Stelvio... altro che banali curve al silicone: la sua, di curva, è tutta di puro e genuino tessuto adiposo naturale al 100%. Con una bomba sexy come Pavarotti, è stato facile, per noi italiani, accontententarci per una volta di un semplice sorriso. LETTERE AL DIRETTORE: Pensavo occorresse un supplemento di spot pubblicitari della Posta Prioritaria, ma vedo che alla fine le e-mail arrivano. Però, per motivi di spazio, ed anche di tempo, ovvero per motivi di spazio-tempo, rimando quadrimensionalmente la posta dei lettori al prossimo numero. E-mail a zuse@pluto.linux.it . Il Direttore (per gli amici: Dir e:\tore). RICORRENZE: Il 22 gennaio è stato il compleanno di Stefano Nosei. Specialità del cabarettista ligure (di cui personalmente sono grande fan) è la reinterpretazione di brani famosi storpiandone il testo. Alla sua festa, Nosei era un po' raffreddato, e così, evidentemente carente di vitamina C, gli è stata intonata la canzone «Tanti agrumi a te, tanti agrumi a te, tanti agrumi, no sei, tanti agrumi a te». Maddalena Corvaglia (di cui personalmente questo fan diventa grande in una parte precisa del corpo ogni volta che la vede), la nuova pugliese velina bionda di Striscia la Notizia, in questi giorni ha compiuto 20 anni. Auguri. Ora so che, esattamente due decenni più nove mesi fa, suo padre ha fatto a sua madre quello che ora io vorrei fare a lei. Zuse, Struscia la Novizia, Genova «Per usare i pannolini con le ali, i bambini devono fare il check-in?» (Marco Baldini)