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Ci faceva invidia il "Tuttoscienze" de "La Stampa", così lo abbiamo realizzato con contenuti molto tecnici. E ci faceva invidia il paginone centrale di "Playboy", così abbiamo posizionato l'inserto al centro di Struscia. Struscia la Novizia: il settimanale che vanta innumerevoli tentativi di cestinazione. Struscia la Novizia: perché anche il saper leggere può costituire un rimpianto. SHOW PERO: Incomincia l'autunno, stagione di scioperi. Ecco l'almanacco dei giorni a cui corrisponde la lista di santi che avete invocato o invocherete quando scoprirete che siete bloccati per uno sciopero, così come diramata la settimana scorsa: · Domenica 26 - lunedì 27: astensione dal lavoro per 24 ore dei ferrovieri aderenti ai sindacati autonomi Comu, Fisafs, Ucs, Fisast. Praticamente, una giornata di sciopero dei codici fiscali. · Mercoledì 29: sciopero di 4 ore (dalle 9 alle 13) dei piloti addetti al controllo delle radiomisure dell'Enav. Porca miseria, per 4 ore non ci siamo potuti radiomisurare! Io ero in crisi... Meno male che non dovevo comprare nulla... Se andavo ad acquistare un paio di radiopantaloni, come li radioprovavo? · Giovedì 30: sciopero per l'intera giornata del personale delle FS addetto alle officine grandi riparazioni. Poco male, abbiamo girato sulle carrozze scassate, accontentandoci delle piccole riparazioni... · Domenica 3 ottobre: sciopero di 24 ore del personale aeroportuale della Vitrosicet. Va be', è un giorno in cui non scioperano i treni, e quindi li frego... vado in treno... · Giovedì 7 ottobre: sciopero di 4 ore (dalle 11 alle 15) degli assistenti di volo Alitalia e Alitalia Team. Ok, viaggeremo non assistiti. Che intanto siamo tutti adulti, e sappiamo badare a noi stessi... Ora, a parte il fatto che, finché non mi incrocia le forcelle - pardon, le braccia - anche la mia bicicletta, io comunque riuscirò sempre a muovermi un minimo... Io capisco le ragioni di quelli che scioperano, però... uno sciopero, due scioperi, tre scioperi, quattro scioperi... qui è un casino ogni volta che uno deve mettere un piede oltre lo zerbino. Attraversi l'Italia per lavoro, e c'è sciopero degli aerei. Vai in gita, e c'è sciopero dei treni. Vai a fare la spesa, e c'è sciopero degli autobus... Insomma, una volta io non ce l'ho più fatta... mi serviva un taxi, lo chiamo, e il centralino mi risponde: «Spiacente, signore, siamo in sciopero». Io ero esasperato, così mi scappa un: «Ma va' a fan....!». E la centralinista: «E come ci vado? I taxi sono in sciopero, i bus anche, i treni pure, gli aerei idem...». Gli scioperi sono un fastidio non tanto perché non riesci a muoverti tu, ma perché se ti arrabbi non ci puoi neanche mandare gli altri, a fan****! GIOVENTÙ BRUCIATA: [ Questa notizia, visto anche che l'ho scritta il giorno stesso, sarebbe dovuta comparire nel precedente numero di Struscia, datato sabato 25 settembre; ma la verità tarda sempre a venire a galla... ] Perugia, pomeriggio di venerdì 24 settembre. Il senatore a vita Giulio Andreotti, sotto processo in qualità di accusato come mandante per l'omicidio del giornalista Pecorelli, è stato assolto dopo tre anni di dibattimento ed indagini. Non poteva essere implicato, perché al tempo dell'assassinio si trovava in Sicilia a limonare con Totò Riina (pare addirittura che sia stato rinvenuto, sul collo dell'onorevole, un succhiotto a forma di lupara, il che convaliderebbe questa tesi). L'altro processo nei confronti di Andreotti, quello di Palermo, continua, anche se a questo punto, visto come si è concluso quello di Perugia, si intuisce che porterà quasi certamente ad un'altra assoluzione. Non potrà essere accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso, infatti, se è vero che non si può subire un secondo processo dopo l'assoluzione per lo stesso reato, ad Andreotti basterà dimostrare che, al tempo a cui si riferisce l'accusa di collusione mafiosa, lui era in realtà impegnato a progettare l'omicidio Pecorelli. «SCUSI, LEI DA DOVE VOTA?»: Mercoledì 29 settembre. Il Senato ha approvato in via definitiva la legge che apporta un'importante modifica all'art. 48 della Costituzione Italiana. Ora, anche gli italiani residenti all'estero hanno finalmente diritto di voto. E quindi, adesso, anche loro potranno essere tartassati a morte da Emma Bonino per avere la firma per altri settecentonovantasei referendum... Gente che lavora in Groenlandia si vedrà arrivare Marco Pannella che, dopo essersi rollato i licheni locali perché l'hascish l'ha regalato tutto, invece che dire: «Che cce l'hai du' spicci?», andrà in giro chiedendo: «Che ce l'hai da firmamme er referendumm?». Tra l'altro, non so se l'avete notato, ma in Italia abbiamo migliaia e migliaia di leggi diverse, e ci lamentiamo sempre proprio di quante leggi differenti siano in vigore nel nostro Paese. In realtà, la "selezione natural-politica" farà tornare le cose a posto, col tempo: ogni volta, infatti, ci fanno firmare sempre per più referendum. Venti referendum adesso, la prossima volta quaranta, tra due anni avremo centosessanta referendum diversi... Se sono tutti abrogativi, e tutti abrogano una legge, entro un decennio dalla nostra penisola spariranno tutte le leggi, decreti, normative e regolamenti... si tornerà ad avere soltanto i Dieci Comandamenti. E, se la Bonino e Pannella saranno ancora in politica attiva, vi faranno firmare per abrogare anche quelli! Si potrà rubare (anche fuori dal Parlamento), si potranno commettere atti impuri (anche fuori dal proprio bagno), si potrà desiderare la moglie d'altri (anche fuori dal letto del marito cornuto)... Be', in attesa di un mondo migliore, ora potranno contribuire a migliorare quello attuale anche gli italiani che risiedono in Svezia, Germania, Inghilterra, Francia, Olanda, Stati Uniti, Ex Unione Sovietica, ecc. ecc. Ovvero tutti coloro che se ne sono andati dall'Italia perché, per scelta o per necessità, si sono trovati meglio all'estero che non nel loro Paese d'origine. Ma allora che cacchio votano a fare? Ad ogni modo, sarà costituita la speciale circoscrizione "Estero", e la modalità di voto che probabilmente verrà adottata per essa sarà il voto per corrispondenza. Immediata la reazione di Umberto Bossi: «Uè - ha abbaiato il leader della Lega -, la Padania l'è come la Svizzera. Chi vuole, può andare a votare per Roma ladrona come gli emigrati del Canton Ticino», e, stupendo tutti con un imprevisto slancio di generosità democratica, ha subito sguinzagliato le sue camicie verdi per far installare le apposite buche delle lettere in tutta la Padania. Io ho un po' paura per tutto questo. Va bene, gli italiani all'estero sono solo una minoranza, ma... in fondo, che gli frega più? Io non vorrei che succedesse che due amiche si chiamino...: «Pronto, cara? Sì, sì, ho sentito! Adesso anche noi emigrati possiamo votare per eleggere i nostri 16 deputati e 8 senatori. Ma io sai che faccio? Mi piace D'Alema, allora, per fare uno scherzo, voto Berlusconi!». «Sì, dai, facciamo loro uno scherzo! Io ho sempre votato Fini, ma adesso sceglierò Bertinotti... Così ci facciamo due risate! Tanto in Italia ci stanno quei sessanta milioni di bischeri, mica noi... Che s'arrangino! Io me ne sto tanto bene qui a Düsseldorf... Vedrai che spasso, se gli facciamo eleggere Emilio Fede Presidente del Consiglio!». ---------------------------------------------------------------------- ···················· INSERTO "SPECIALE SMAU 1999" ···················· SPECIALE SMAU (1): L'INTERNO DEL COMPUTER (LA SCHEDA MADRE): L'interno di un computer è piuttosto complesso. Il cuore del PC è la scheda madre, una scheda su cui si installano tutte le connessioni per tutti gli altri dispositivi. Non esiste una scheda padre, segno che probabilmente la scheda madre è una ragazza madre. Probabilmente da giovane ha fatto "la vita", si è concessa a tutti i chip di passaggio, e forse per quel motivo ogni tanto il computer contrae pericolosi virus. Sulla scheda madre giacciono i seguenti componenti: · Un microprocessore: è il dispositivo più sfigato del computer, perché non è mai in salute: è lui che fa sempre tutti i calcoli (renali, biliari, al fegato... son tutti suoi!), e poi la sua temperatura tende sempre a salire come quando hai la febbre, e così necessita sempre di un dissipatore termico con ventolina, ovvero di un sistema per il suo raffreddamento. Solo che, in questo modo, appunto, il microprocessore si raffredda sempre, tanto che lo si sente spesso starnutire: «CPU! CPU!». «Salute!». Sui computer che hanno i programmi in inglese, peraltro, vien meno anche l'educazione: la ventolina di raffreddamento, infatti, viene indicata con un'espressione piuttosto pesante: «Fan cooler», che non si può che pronunciare: «Fanculer»! · La memoria: si chiama RAM, e la si misura in MB. Emme Bi. Che non è la marca di giochi da tavolo. "MB" sta per... sta per... boh, non me lo ricordo. Non ho una memoria di ferro. Quella del computer, invece, è di silicio. Ora, la memoria serve per ricordare, giusto? Sì, mi pare di sì, se ben ricordo... E ha la stessa funzione anche nei PC: sì, ti ricorda quanto sono importanti il disco rigido e la corrente elettrica. Perché, dopo ore ed ore di lavoro sul computer senza salvare mai i dati sul disco, se manca la corrente elettrica, addio mondo crudele...! · Ci sono poi alcune schede, inserite negli appositi "slot", ossia nelle apposite feritoie: nella configurazione tipica, c'è la scheda video, che serve per visualizzare sul monitor testi, grafica, ma soprattutto i messaggi di errore quando l'utente lavora a qualunque cosa di più serio di una partita a solitario; c'è la scheda audio, che con il tema di "Profondo rosso" dei Goblin ti avverte del messaggio di errore anche se ti sei voltato e non stai guardando il monitor perché stai imprecando contro il soffitto; e infine si può trovare la scheda di rete, per segnalare l'errore anche a tutti gli altri computer di tutti i tuoi colleghi, nel caso tu abbia cambiato stanza per far finta di niente... SPECIALE SMAU (2): LE COMPONENTI SONORE: Non sono le casse acustiche o la scheda audio le componenti sonore principali del computer... La tastiera del computer è il principale strumento con il quale l'utente può inserire dati nella macchina. Se dico "strumento", non voglio dire che la tastiera si possa suonare. Almeno, non nella situazione normale. Poi ci sono alcuni bambini prodigio che imparano prestissimo a suonare: prima la tastiera, poi il mouse, e solo in età adulta il campanello di casa... Ma sono un'eccezione. L'uso tipico della tastiera è quella di battere sui tasti. Esatto: di batterci sopra, ovvero di usare la tastiera un po' come una batteria. E se poi la musica si registra sui dischi, questi ultimi non possono non essere presenti anche in tutti i nostri PC... Il disco interno al computer viene chiamato "Hard Disk", "Disco Rigido". Comprensibile: è rigido soprattutto quanto contiene immagini "hard". La sua funzione è quella di offrire grande spazio per memorizzare tutti i dati, e di mantenerli anche quando il PC è spento. Esistono anche i "Floppy Disk", che sono i comuni dischetti. Una volta erano flessibili ("floppy"). Poi, con l'avvento del Viagra, anche il loro involucro ha assunto una rigidità consistente. Da molto tempo, inoltre, sono in commercio i CD-ROM, speciali supporti capaci di contenere l'equivalente di circa 450 floppy disk. Questo significa che se la Finanza ti pinza con un CD-ROM pirata, ti può fare 450 volte il mazzo rispetto al trovarti con un solo floppy illegale. Ultimamente si stanno inoltre diffondendo i DVD, analoghi ai CD-ROM ma capaci di contenere almeno una decina di volte la quantità di dati memorizzabili su un CD-ROM. Questo significa che se la Finanza ti becca con un DVD pirata, chiamano direttamente un commando di berretti verdi per farti un didietro grande come il Lussemburgo. SPECIALE SMAU (3): IL MONITOR: È quella specie di televisore, senza il televideo ma in compenso più costoso, che permette di far vedere all'utente tutto quello che il computer scrive, disegna, e visualizza. Come per altre cose nella vita, più lo si possiede grosso, più ce ne si può vantare, ma più può fare male. Le sue dimensioni si basano sulla misura della sua diagonale, che è data in pollici. Non a caso, infatti, prerogativa di tutti i monitor è di avere sullo schermo decine di impronte dei polpastrelli degli utenti meno accorti: «Guarda qui come si vede male...». «Dove?». «Qui!». E giù ditate. E più sono le ditate, peggio si vede. Ogni tanto capita che qualcuno si lamenti: «Pronto? È lei il tecnico? Senta, io accendo il monitor, ma rimane nero... 'un si vede nulla... per me l'è rotto...». «Ha provato con uno strofinaccio bagnato?». Prova... «Si è aggiustato! Si è aggiustato! Ora funziona di nuovo! Grazie mille! Quanto le devo?». «Oh, nulla: il monitor è ancora in garanzia. Però, ammesso che anche l'utente lo sia ancora, ha provato a sostituire lui?». I monitor più sofisticati hanno tutta una serie di controlli digitali sull'immagine: posizione, dimensioni, zoom, luminosità, contrasto, temperatura colore, forma trapezio, effetto cuscino... sembra che si tratti di controlli utili per migliorare l'immagine... In verità, servono solo come passatempo. L'utente medio di un computer, infatti, passa la maggior parte del tempo davanti allo schermo ad aspettare la risposta ad un suo comando, risposta che tarda sempre ad arrivare. I PC non sono mai abbastanza veloci, e l'utente aspetta sempre i risultati che ci mettono un sacco di tempo per essere visualizzati. Così, le segretarie hanno il tempo di darsi lo smalto sulle unghie. Gli impiegati, invece, si dimenticano sempre lo smalto a casa, e così, per passare il tempo, giochicchiano con i numerosi controlli del monitor. In questo modo non si annoiano, e non cala il loro rendimento durante l'arco lavorativo della giornata. SPECIALE SMAU (4): LA STAMPANTE: La stampante è un dispositivo molto particolare, e molto utile. Le sue funzioni principali sono: 1. segnalare che manca la carta, per ricordarvi che ne dovete comprare dell'altra; 2. segnalare che manca l'inchiostro o il toner, per permettervi di ordinarne dell'altro; 3. ripristinare una delle due precedenti condizioni stampando all'inverosimile centinaia di pagine di prova che verranno immediatamente cestinate. Esistono stampanti laser, ma le sanno usare solamente i Cavalieri Jedi più abili. Infatti, si dice che "la penna è più potente della spada". Se ne deduce che "la penna laser è più potente della spada laser". E la penna laser è nient'altro che una stampante... Le stampanti a getto di inchiostro sono invece accessibili a tutti, ma hanno l'inconveniente di essere ben più lente, e quindi non sono consigliabili per certe applicazioni, quali ad esempio la stampa del proprio albero genealogico: l'albero stesso, infatti, verrebbe aggiornato con le nuove generazioni prima della fine della stampa dello stesso... Infine, dopo l'estinzione delle stampanti a margherita (tendenzialmente inutili, perché stampavano sempre e solo la frase: «M'ama... Non m'ama... M'ama... Non m'ama...»), sono ancora reperibili in commercio le altrettanto vecchie stampanti ad aghi. Vengono perlopiù utilizzate per stampare sulla carta a modulo continuo, e gli aghi, in particolare, servono per suturare i fogli tra loro in caso di lacerazione. SPECIALE SMAU (5): IL MOUSE: Il mouse è quel piccolo oggetto che generalmente troviamo, su ogni computer, accanto alla tastiera. A destra di essa, se l'utente è destro. A sinistra di essa, se l'utente è mancino. Nel cestino sotto la scrivania, se l'utente non ha imparato ad usarlo e si è spazientito. Viene chiamato "mouse" perché ha proprio la forma di un topo, con però la peculiarità che la coda, invece che averla di dietro, ce l'ha davanti. Per questo motivo, io avrei trovato molto più appropriato, per esempio, il nome "traffic", ovvero "traffico": infatti, nel traffico, la coda che conta ce l'hai sempre davanti... Il mouse serve per spostare un "puntatore" sullo schermo del computer. Questo puntatore può essere una freccina, una manina, una clessidrina. Sul mouse possono esserci uno, due o tre tastini. Qualche volta c'è anche una rotellina. Al suo interno c'è una pallina, che si fa scorrere sempre su un tappetino. È la fiera campionaria dei diminutivi: è tutto piccolo, "-ino", "-ina"... che non si capisce se sto usando il mio computer, o quello del mini-ufficio di "Barbie Capitana d'Industria"... Il principio di funzionamento del mouse è molto semplice: io sposto il mouse a sinistra, e la freccina (o che altro) sullo schermo si muove a sinistra; io sposto il mouse a destra, e la freccina si muove a destra. Io sposto il mouse in avanti, e la freccina si sposta... in alto! Mouse indietro, freccina in basso! Quale perversa contraddizione mentale c'è in tutto questo? Ma non potevate fare un mouse che, per muovere la freccina in alto, si dovesse spostare IN ALTO? Per forza poi la gente non riesce ad usarlo... è come se io, in auto, sterzando a destra facessi accelerare la vettura, o se premendo il freno mi si abbassasse il finestrino sinistro... Ma porca miseria, fatele semplici, le cose! ················· INSERTO "SPECIALE SMAU 1999" - FINE ················ ---------------------------------------------------------------------- ECONOTUA: L'Italia continua a stupirsi per le megavincite promesse da giochi come il Superenalotto: 60 miliardi, 70 miliardi, 80 miliardi, si sono sfiorati i NOVANTA MILIARDI di lire. Con la benzina che, forse per invidia, è balzata fino alle 2065 lire/litro, il fortunato vincitore potrà finalmente permettersi di fare il pieno di super alla sua autovettura. LETTERE AL DIRETTORE: E-mail to: zuse@pluto.linux.it . Pinuccio Guzzo, che nella precedente e-mail confessa di praticare spesso l'arte del bacio, non la pratica però quando trova il tempo per scrivermi, né quando - e questo è più grave - va al cinema, luogo di eccellenza per esercitarvisi. Mi racconta infatti: > Come da consigli superiori mi sono inviato a prendere visione del nuovo > prodotto di george lucas ovvero episode 1. L'intenzione in quella > fredda sera d'estate era quella di vedere sfilare la lunga code di > persone che martellate dalla pubblicita' si erano convinte ad andare a > vedere il mito, ma appena giunto al cospetto della bella cassiera del > cineplex non ho resistito alla tentazione ed ho comprato il biglietto. Io ho provato a chiederglielo in prestito: «Guarda, tra due ore e mezza al massimo te lo restituisco», ma niente da fare... > Mi sono presentato mezzora prima dell'inizio e subito mi sono pentito > dell'insano gesto. La folla si accalcava e spingeva e il caldo > aumentava. Come nei miei sogni più spinti... ma lì c'è un tipo molto particolare di folla. > Finalmente ecco l'inizio l'apertura dei cancelli. E giu una corsa per > prendere il posto. POi il film incalzante con un ritmo sostenuto super > effetti speciali e una bella storia che sta' in piedi e si lascia > vedere. È vero. Ritmo sostenutissimo, molto veloce. Lucas è un maestro, in questo. Effetti speciali stuplendidi. Sulla storia ho qualche riserva, come dicevo a scuola quando studiavo gli indiani... > Consiglio di andarlo a vedere dimenticando gli altri o la delusione > e' garantita. Delusione, non so. Certo è che, rispetto ai primi tre, questo film è molto diverso. Ad esempio: riguarda il passato, eppure sembra che la tecnologia sia più avanzata... Com'è 'sta storia? La tecnologia regredisce con l'avanzare del tempo? Be', potrebbe anche essere: «Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana...». Quel "Tanto tempo fa" fa presupporre che ad oggi la loro tecnologia sia regressa ai carri armati, bombe a mano, polvere da sparo? Vuoi vedere che Lucas non ha fatto episodi futuri perché ci sono già i telegiornali a fargli concorrenza? > Annotazioni : il bambino recita bene, manca un > personaggio del calibro di YAN SOOLO Be', forse, ma hai visto Yoda com'era bello con i capelli? :-) > e manca un cattivo che ha dalla sua il lato oscuro come DArth VADER. E contro chi duellano i due Jedi? Certo, nessuno dei cattivi, in questo film, ha l'asma... > Bello il personaggio di JAR JAR. Troppo scemo. Preferisco Luca Laurenti, che almeno canta bene. > un saluto dal vostro inviato.pino Solo un'annotazione al film "Episodio 1". In due ore e dieci filate senza interruzione, una scenetta di sesso ci sarebbe anche potuta stare. E invece... No, va be', dai, scherzo. Però, ascolta un intenditore: la ragazza che interpretava la regina Nabu (camuffata da sua ancella) sembra la sorella carina di Laetitia Casta. Aspetta cinque anni, e vedrai che topa diventa... ;-) Il Direttore (per gli amici: Dir e:\tore). IL GINECOFILO CONSIGLIA: «YOU KISS ME ONCE, I KISS YOU TWICE»: Il bacio. Non dico altro. Come promesso a Pinuccio lo scorso numero, cedo la parola all'esperto, il nostro prof. Umberto Pussy. «Il bacio è quel particolare contatto tra i partner che dà all'incirca la stessa scarica di piacevoli sensazioni di un bel cucchiaio di Nutella. Con il pregio che si può essere anche allergici alle nocciole e non per questo dovervi rinunciare. Mal si accosta, proprio come il cucchiaio di Nutella, all'alito aglio/cipolla/peperone post-abbuffata. Se volete dare o ricevere un bel bacio, cercate di trasformarvi da rana in principe prima. Esiste una tipologia molto estesa di baci sulla bocca. Le tecniche principali sono le seguenti: 1. Bacio leggero: si dà quasi sfiorando appena le labbra del partner, spesso con bocca chiusa. Può essere "di assaggio", esplorativo, di preludio a qualcosa di più profondo. Ma, se siete in Russia, non ve lo auguro. 2. Bacio medio: le labbra di schiudono, e tra le due bocche si crea una camera di decompressione che produce il sonoro "Smack!" al termine del bacio stesso. Non c'è ancora il contatto tra le lingue; ma non ho specificato dove vadano tenute le mani, quindi... 3. Bacio intenso: è detto bacio alla francese, ma funziona anche come bacio all'italiana, o a ragazze di altra nazionalità. È come il precedente, ma più profondo, con contatto tra le lingue e reciproco scambio di enzimi salivari. È molto eccitante, ma è sconsigliato arrivare a questo livello se il vostro partner è un ruminante. 4. Bacio sverniciatore: è quello che può utilizzare le tecniche per il carotaggio geotecnico. In questo tipo di bacio, la capacità di aspirazione delle due bocche può provocare temporanei ematomi al palato e, nei casi più intensi, agglomerati embolici alla base della faringe con espianto bilatero delle tonsille. Se lei porta un assorbente, è possibile che lui se lo ritrovi in bocca senza sapere come ci è finito, e da che parte è passato. Nel bacio sverniciatore ci si scambia di tutto: pezzetti di pollo rimasti tra i denti, chewing-gum masticati, detriti di lingua dopo che è cozzata contro quella del partner e non ha retto all'urto. Le labbra di lei riescono, nel passaggio, a smerigliare barba e baffi di lui, che non ricresceranno più. I dentisti, con questo bacio, riescono a stimolare tutte le carie aperte della propria amata, ovvero proprio dove il dente è più sensibile e dà quindi le sensazioni più forti (nei manuali, è indicato come "punto G orale"). Questo bacio è così sensuale che conduce tipicamente al rapporto sessuale. Ma, visto il casino che si crea in bocca, a questo punto conviene evitare la posizione a 69. Esistono inoltre alcune varianti importanti: A. Bacio Transilvania: è quello con morso. Si può mordicchiare teneramente un labbro, oppure la lingua del partner. Solitamente, ci si bacia così dopo cena, perché a stomaco pieno non c'è pericolo di evolvere in un principio di cannibalismo. B. Bacio Puffo: lo pratica chi bacia un partner raffreddato. Questi, avendo il naso chiuso, è costretto a baciare in apnea, e dopo alcuni minuti diventa cianotico, cosicché a chi lo bacia sembra di limonare con un puffo. Si può ovviare a questo inconveniente con periodiche commutazioni alla respirazione bocca-a-bocca. La posizione rimane invariata, ma il partner sopravvive più a lungo. C. Bacio con barriere architettoniche: voi, ragazzi, avete mai baciato una ragazza con l'apparecchio per i denti? Be', è sempre meno pericoloso che avere con lei un rapporto orale... Sapete che urli avrebbe tirato Clinton se Monica Lewinsky avesse avuto l'apparecchio? Fondamentale, in questo bacio, è che i due partner non abbiano l'apparecchio per i denti contemporaneamente: in tal caso, infatti, può accadere di rimanere incastrati, e poi voglio vedervi, ad andare in giro a chiedere di venire "scastrati", quando in quella infelice posizione le "esse", specie la prima, si pronunciano così male...». Ringraziamo il prof. Pussy per questa carrellata, che a noi pochi eletti ha mostrato dal vivo eseguendo ogni tecnica su e con la sua valletta, Gina Peru, specializzata in baci. Infine, per chi, nonostante si sia applicato con costanza ed abbia provato per ore ed ore slinguando con un manichino di una vetrina in un negozio di abbigliamento, non sia però ancora in grado di dare un bel bacio, ricordiamo altre frasi tipo che si sentirà dire dal proprio partner quando questi, insoddisfatto appunto dei suoi baci, troncherà la relazione: 1. (LEI) Non è che non ti amo. È solo che amo qualcun altro più di te. 2. (LEI) Ti butteresti giù da quel ponte per amore? Sì? Be', allora aspetta che il fiume vada in secca, e poi amami. 3. (LUI) Mi sono innamorato di un'altra. Ma magari è solo un abbaglio. Facciamo così: io provo a stare con lei per un po', e se non funziona dopo torno da te... 4. (LEI) Nel mio cuore ci sei tu. Ma nella mia camera da letto c'è un altro... 5. (LUI) Tra di noi ormai è tutto finito. No, non proprio tutto... mi devi ancora tre biglietti del cinema. 6. (LUI) Ti amo. Ma amo anche il mio cane. E lui fa molte meno storie di te. 7. Tu mi hai insegnato tanto... ma, cacchio, prima o poi tutti prendono il diploma! 8. (LEI) Sei molto cambiato dalla prima volta che ti ho conosciuto... Eri bello, forte, simpatico, romantico, intelligente, elegante, raffinato, sensibile, sensuale... ora, le stesse qualità ce l'ha il tuo carrozziere. 9. (LUI) Lo so che tutti i ragazzi che hai avuto prima di me ti hanno scaricato... Ma appunto per questo, che differenza vuoi che faccia uno di più? 10. Guarda: la mia squadra ha perso il campionato, io ho fuso il motore della mia auto, il direttore della mia banca mi dà la caccia ogni momento... No, non mi sembra proprio il caso di passare anche tutta la vita insieme. IN TV: È ripartito, su Italia Uno, il programma "Meteore". Sempre più alla ricerca di personaggi davvero mai sentiti, neanche dopo che ti dicono chi è stata quella persona quando ha avuto successo. I conduttori di quest'anno, dopo che Amadeus è passato in Rai, sono: Giorgio Mastrota, che si è immerso nel lavoro per dimenticare la sua ex moglie Natalia Estrada; Gene Gnocchi, che con mille punzecchiature ricorda in continuazione a Mastrota la Estrada (è sempre meglio fare le cose con gradualità; anche lo scordare i propri cari...); e Alessia Merz, che, dopo che la costumista della trasmissione le ha preparato alcuni abiti del tipo "vedo-non vedo" (vedo la pelle, non vedo l'abito), potrebbe interpretare il ruolo della protagonista nel nuovo sceneggiato "Non c'è parte del suo corpo che non possa aderire perfettamente alla mia lingua". METEOCLIMA: Abbiamo l'estate alle spalle, e l'inverno davanti. Devo aggiungere altro? ... Claro che sì. Stavo riflettendo... Il 23 settembre è cominciato l'autunno. E, più o meno contemporaneamente, è cominciata anche la scuola. Anche quella dei primi anni delle elementari, dove impari ad usare i segni di interpunzione: il punto, i due punti, la virgola... Già, la virgola... Se vi sembra che stia delirando, non avete mai fatto mente locale su quanto sia potente la punteggiatura. Ad esempio, per scrivere «Entriamo nell'autunno», gli americani scriveranno «We enter fall». Ma, se scappa loro una virgola, produrranno un «We enter, fall»: «Entriamo, cadiamo». Ma chi ha fatto loro lo sgambetto? La virgola, ovvio! Il linguaggio è molto potente. Così potente che la stessa identica frase può avere anche significati molto diversi. Se io dico ad un piemontese/astigiano «Fuma parei», lui capisce «Facciamo così». Se dico «Fuma parei» ad uno sbandato sulla spiaggia, lui capisce «Rollati più di un pareo». ANTINFORTUNISTICA E PRONTO SOCCORSO: Questa settimana, il noto prof. Lapi Dario, loquacissimo esaminatore della psicanalisi della vittima da incidente stradale, avrebbe dovuto intrattenerci con uno degli ultimi casi che ha trattato. Ma, essendo molto prolisso, lo sta ancora trattando, e quindi ci ha chiesto di rimandare il suo intervento a Struscia per il primo Giubileo successivo a quello del Duemila. RICORRENZE: Proverbio della settimana: «Il mattino ha l'oro in bocca. Io, soltanto quattro otturazioni». Il 29 settembre hanno festeggiato il loro compleanno: Silvio Berlusconi, che per spegnere tutte e 63 le candeline sulla torta ci ha impiegato due minuti esatti (ad ogni candelina diceva: «Mi consenta», e poi soffiava: «Fffff!». «Mi consenta». «Fffff!». «Mi consenta». «Fffff!»...); Loretta Goggi, interprete di "Maledetta primavera" anche se sono ormai parecchie le primavere che ha visto; e il cantante Raf, che ha fatto ingresso negli "-anta" e pure dallo psicanalista: quando infatti aveva 30 anni ha cantato "Cosa resterà degli anni '80"; adesso, a 40 anni, dovrebbe cantare "Cosa resterà degli anni '90", ma non può, perché non rispetterebbe le proporzioni. Zuse, Struscia la Novizia, Genova «Chi ha il pane non ha i denti. Chi ha il pene non ha le danti.» (Zuse)