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È appena passato un servizio su un incidente stradale in cui è rimasto coinvolto Marco Pantani, uscito di strada mentre era alla guida della sua Mercedes. Sta per subentrare un altro servizio, sui pessimi tempi di qualifica delle rosse di Maranello al Gran Premio di Monza, rispetto al solito Hakkinen. E Mentana: «Pantani ha lo stesso problema che hanno le Ferrari: le Mercedes vanno troppo forte». Ridatemi Lamberto Sposini. Nel frattempo, signore, signori ed animali domestici, ecco a voi un altro numero di Struscia la Novizia, l'informazione depurata delle battute di Mentana. Struscia la Novizia: perché nel mondo ci sono persone che soffrono, e bisogna far loro compagnia. Soffrendo, ovviamente. Struscia la Novizia: perché Giovanni Paolo II ha detto che i Cristiani fanno poca penitenza. Struscia la Novizia: perché tutto prima o poi finisce. Ma Struscia finirà molto poi. LACRIME DI C.A.C.CODRILLO: Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi si è recato a Frascati per prendere parte alla cerimonia di inaugurazione del nuovo Centro Informatico della Banca d'Italia. Si è intrattenuto innanzitutto con i tecnici, con i quali ha chiarito che il Centro Informatico è a prova di Baco del Duemila, e quindi si potrà dare mandato alla Zecca di continuare a stampare le banconote da 2000 lire, invece che - come era stato ipotizzato dai più pessimisti - introdurre un taglio di sicurezza con banconote da 1999 lire. Il programma non lo prevedeva, ma ad un certo punto Ciampi ha voluto prendere la parola, ed ha pronunciato un breve ringraziamento. Ora, a parte il fatto che, se sei in un Centro Informatico e quindi sei circondato dai computer, sui quali girano dei *programmi*, fare una cosa "non prevista dal programma" è perlomeno pericoloso, il Presidente ha ricordato i decenni passati a lavorare per la Banca d'Italia stessa. In questa egli si è formato, e di questa è stato, per parecchio tempo prima di diventare Ministro del Tesoro, Governatore. Più di una volta la voce gli si è rotta per l'emozione, tanto che qualcuno giura persino di averlo visto piangere per la commozione. Be', sì, forse Ciampi ha pianto veramente. Ma non per il nostalgico ricordo del lavoro svolto presso la Banca d'Italia. Ha pianto perché, ai tempi in cui era Governatore della Banca d'Italia medesima, ha apposto, com'è tradizione, la sua firma su milioni di banconote a tutt'oggi ancora circolanti in tutto il Paese. E quindi tutti i truffatori italiani conoscono la sua firma e la sanno ormai falsificare benissimo su tutti gli assegni falsi che emettono in suo nome... Vi immaginate la scena? Un tizio entra in un concessionario: «Ao', senta, vorrei compra' quella Rolls Royce laggiù. Quanti crani me costa?». «Be', signore, quella è l'auto di lusso per eccellenza, e quindi, sa... il suo prezzo è adeguato all'aristocraticità che esprime. Se mi consente la venalità dell'argomento, si tratta di 850 milioni di lire». «Embe', che me frega? Je li pago! Le va bbene 'n assegno?». L'addetto guarda la firma (riconoscendola, per averla vista su migliaia e migliaia di banconote): «Oh, certo, signor Ciampi! Gliela incarto, o la guida qui?». Poi, a fine mese, arriva l'estratto conto a casa del Presidente, e sua moglie...: «Ecco! Ti lamenti se compro un detersivo di marca perché costa tremila lire di più, e poi mi fai queste spese?», e giù mestolate... (Ora capisco perché Ciampi ha quei sopracciglioni così spessi... È per mascherare le smorfie di dolore...) ABBI DUBBI: RIPRODUZIONE PACHIDERMICA: Se l'elefante si spaventa quando vede un topo, cosa fa quando l'elefantessa gli fa veder la topa? (Possibile risposta: quando vede il topo, si spaventa e gli si rizza la proboscide; quando vede la topa, gli si rizza un'altra cosa...). «TI FACCIO UNO SCHOOL COSÌ!»: Genova. Dopo le ripetute lamentele dei parrocchiani, da diverso tempo vittime dei delinquenti che rubano ai ricchi per rubare anche ai poveri (e tenersi tutto per loro), Don Franco, monsignore di una delle parrocchie del centro della città, ha reclutato un gruppo di fedeli per un'iniziativa del tutto particolare: darsi il turno, in chiesa, per fare la ronda e controllare che non si verifichino borseggi, atti di teppismo o altri episodi di piccola criminalità. L'idea sembra aver avuto successo, dal momento che adesso i praticanti che entrano per pregare o per seguire messa si sentono più sicuri e non lamentano più scippi o quant'altro. Praticamente, da «porgi l'altra guancia», si è passati a «se te pio, te ggonfio come a'n canotto, che poi so' le tu' guance che se stanno a porge' da sole!». I borseggiatori genovesi, però, non ci stanno: «Anche noi abbiamo studiato il catechismo! La prima persona che Gesù si è portato in Paradiso era un ladro! Non un sacerdote, e neppure un cattolico che fa la ronda!». Ma i fedeli replicano: «Volete andare in Paradiso? Venite da noi, che vi ci mandiamo direttamente...». Contemporaneamente, da Roma, il Papa ha fatto sapere che la Cristianità, oggi, fa poca penitenza. Ne deve fare di più. Specie chi non ha firmato l'8 per mille. A Genova, naturalmente, l'invito del Pontefice è stato accolto subito in modo molto generoso ed altruistico: «Noi pensiamo prima al prossimo che a noi stessi. È per questo che, se prendiamo uno scippatore, gli faremo fare, con sollecitudine, tutta la penitenza di cui ha bisogno...!». Il problema della criminalità, comunque, è più esteso di quel che sembra. Nelle principali città italiane, le scuole hanno infatti riaperto i battenti con il presidio delle Forze dell'Ordine, presenti all'ingresso di moltissimi istituti medi e superiori. Genitori ed insegnanti sono rimasti stupiti, favorevolmente: «Oh, finalmente il Governo si è deciso! Era proprio ora, che facesse tornare i Carabinieri a scuola!». AMHURRICANE (= AMERICAN HURRICANE): L'uragano Floyd, che con i suoi 250 a venti km/h... ah, no, scusate, che con i suoi venti a 250 km/h ha devastato le Bahamas, ha ormai abbandonato la costa orientale degli Stati Uniti, ed in particolare la Florida, dove, come precauzione mai adottata prima, era stato addirittura chiuso il parco giochi "DisneyWorld". Persino la NASA, che appunto in Florida ha le basi di lancio delle navette spaziali, aveva fatto rientrare negli hangar tutti gli Space Shuttle Atlantis. Ovvero, per precauzione avevano chiuso anche il parco giochi "Cape Canaveral". Assomiglia molto a DisneyWorld, ma, mentre il primo è per bambini, il secondo è per adulti. E costa quindi un sacco di più. Boh... 'ste navette spaziali... son fatte per affrontare viaggi cosmici, e poi i tecnici hanno paura a tenerle ferme a terra allo scoperto... cosa credono? Che se poi arrivano su Marte e si mette a piovere, ci siano i marocchini marziani che ti aspettano all'uscita dalle metropolitane marziane per venderti gli ombrelli marziani? Mah... Quello che però mi ha fatto riflettere parecchio è come gli americani si facciano influenzare con tanta facilità. Sì, sembra davvero incredibile, ma il comportamento degli americani si può influenzare molto facilmente. Con un colore, per esempio. Prendete il rosa. "Pink", in inglese. Ora, le televisioni di tutta la costa orientale degli USA hanno annunciato: «Arriva Floyd», e sono subito scappati tutti. E se dicevano: «Arrivano i Pink Floyd», che succedeva? Non sarebbe scappato nessuno, anzi, via, tutti al concerto! «MAMMA, MAMMA, MI SCAPPA LA CACCIA»: Domenica 19 settembre s'è riaperta la stagione venatoria. Ora, lasciamo perdere il discorso «a me piace la caccia», «a me no», con quelli a favore della caccia e quelli contrari. Non tocchiamo questi argomenti, che come prendi posizione a favore di una fazione, scoppia subito la polemica: se dici: «Mi piaccion gli uccelli», già vieni frainteso; se invece dici: «A me piace sparare agli uccelli», costringi direttamente i tuoi amici a girare con le mutande antiproiettile... Meglio quindi tenere le proprie opinioni per sé, ed evitare discussioni. L'unica cosa che chiedo è questa: non sparate alle cicogne, per favore, che il problema del calo demografico è già abbastanza grave per i fatti suoi... Però, ecco, i cacciatori una cosa me la devono spiegare. Avete presente quella famosa battuta? Quella del cameriere e del cliente al ristorante: cameriere: «Buongiorno, signore, cosa le porto?». Cliente: «Qual è la specialità del giorno?». Cameriere: «Lingua, signore». Cliente: «Per carità, non mangerei mai qualcosa che viene dalla bocca di un animale...». Cameriere: «Preferisce forse un uovo?». Io non voglio fare troppo il galateomane, ma avete idea di come funzioni la caccia? Il cacciatore individua il volatile, prende la mira, spara, centra l'animale che stramazza al suolo, e il cane del cacciatore va a prenderlo, e lo riporta indietro. Ma come lo riporta? In bocca! Non te lo va a prendere con un vassoio d'argento, guanti e cappello da cuoco. Tipicamente, è un cane che non ha studiato all'alberghiero, e quindi te lo riporta in bocca. Te lo riporta e te lo molla per terra, sui tuoi piedi. E tu ti devi portare a casa un animale, che ti cucinerai e mangerai, che hai impallinato e che il tuo cane prima di te si è tenuto in bocca e quindi ha sbavato per bene di saliva canina. Insomma, se snocciolano le olive, si potranno anche togliere i pallini dalla selvaggina. Ma la bava del cane? Puah, che schifo! Io l'ho detto a un mio amico cacciatore, e lui mi fa: «Cavolo, Zuse, non ti facevo così schizzinoso! Guarda un po' Monica Lewinsky: sai quante volte lei ha preso un uccello in bocca?... eppure Clinton mica si è mai lamentato!». IL POSTINO NON SUONERÀ PIÙ DUE VOLTE: Gente, sbrigatevi, perché avete ancora poco tempo per inviare a chi volete la famosa cartolina senza francobollo «Saluti e baci, paga la multa e taci». Piccola rivoluzione, infatti, nelle Poste Italiane: dal 1º novembre, al fine di uniformarsi alle direttive comunitarie, le Poste non recapiteranno più le missive non affrancate o con affrancatura insufficiente. Nel dispaccio d'agenzia, però, non è stato specificato se cominceranno a recapitare la corrispondenza affrancata correttamente. Contemporaneamente, sarà inoltre vietato l'invio non richiesto di posta, da parte delle istituzioni pubbliche, con tassa a carico del destinatario. Non per buona educazione nei confronti del destinatario, ma semplicemente perché nella maggior parte dei casi, quando la posta arriva il destinatario è già passato a miglior vita, e quindi non può pagare. Caso a parte sarà la da poco operativa "posta prioritaria": per questa, che con molto sforzo ed un'affrancatura maggiorata raggiungerà il destinatario quando ancora vivo, vegeto e contribuente, la tassa sarà a carico dei parenti del destinatario stesso, visto che tipicamente le istituzioni pubbliche al destinatario già fanno recapitare bollettini per il pagamento delle tasse. «Poste Italiane. Perché non ci sono solo i bagnini di Baywatch che corrono a rallentatore. Poste Italiane. Perché anche il narcisismo delle lumache può essere gratificato». ECONOTUA: L'inflazione è in aumento. Colpa soprattutto del rincaro del prezzo della benzina, che ormai è salito oltre ogni più rosea previsione. Se almeno scendesse il prezzo del piombo, si potrebbe mantenere la super invariata... Mafiosi, per favore, comprate meno munizioni, almeno così la domanda cala, il prezzo pure, e io risparmio. Il fatto che il costo dei carburanti sia letteralmente impazzito, comunque, trova una giustificazione proprio nel mercato dell'automobile: è tutto impazzito, capovolto, ogni cosa si contraddice. Prendete ad esempio Ettore Montanari, baldanzoso ravennate di 97 anni che per un giorno ha fatto cronaca ai telegiornali: ha la patente dal 1917, e gli è appena stata rinnovata. Maurizio Costanzo, invece, dopo appena 23 mesi, ha già lasciato la guida di Canale 5. Non si capisce più nulla... È tutto impazzito... Vi sembra normale che la Fiat Lancia, per pubblicizzare la nuova Lybra, chiami come testimonial, pagandolo miliardi, un attore che si chiama Ford? Andate un po' a vedere se alla Ford sono riusciti a trovare, in tutta Hollywood, un attore che si chiami Harrison Fiat... In verità, la Fiat non è stata molto scaltra in questo: è il periodo del grande ritorno di Guerre Stellari, ed Harrison Ford, nella saga, interpretava Jan Solo, contrabbandiere ma soprattutto pilota della più veloce nave della galassia: il Millenium Falcon. Come lui stesso dice nel primo film, l'astronave «oltrepassa di zero cinque la velocità della luce». Sì, ma non con la super a 2000 lire al litro. Lo sai quanto consuma una nave spaziale a tavoletta? Se Jan Solo avesse avuto i prezzi del carburante che abbiamo qui sulla Terra ai nostri giorni, non avrebbe fatto tanto il galletto... avrebbe scorazzato per il quadrante ad una velocità ben più turistica. Non avrebbe salvato la Principessa Leila, e Darth Fener avrebbe probabilmente vinto. «Che la Forza sia con te»... Certo! Perché, finita la riserva, gli sarebbe toccato scendere, rimboccarsi le maniche e spingere! (Questo è stato un messaggio diretto a tutte le compagnie petrolifere: abbassate i prezzi dei carburanti, o le forze del Male potrebbero sopraffarci. A me è già successo: per risparmiare, ho girato per Genova in bicicletta: le forze del Male mi hanno subito sopraffatto: mi son venuti i crampi! Un Male...) AMBROGERE. E'L SI CIULA NO: [ Dedicata ad Ambrogino, mitico personaggio che da troppo tempo non sento più in radio... ] «Non ho proprio fame... ho più voglia di qualcosa di buono». Ve la ricordate, questa frase? No, signora, non è il monologo di una pornostar nel suo ultimo film a luci rosse... È la frase che la nobildonna dello spot Ferrero dice al suo autista/maggiordomo, il celeberrimo Ambrogio. Avete presente? Quella sempre vestita di giallo, abito giallo, cappello giallo... Freud direbbe che si veste come un canarino perché ha un inconscio ed incontrollabile bisogno di uccell... ehm, ci siamo capiti... Be', sono sicuro che ve la ricordate, e che vi ricordate anche di tutte le volte che vi siete chiesti con quale tecnologia del futuro riescano i vassoi pieni di cioccolatini a muoversi da soli, ad uscire automaticamente dai posti più impensati... Io, da par mio, mi son sempre chiesto: ma se quella, per mangiare un solo cioccolatino, smobilita squadre di ingegneri che le realizzano un hovercraft magnetico superconduttore a neutrini collassati da tavolo, quando alla mattina va al gabinetto ai fare i suoi, di cioccolatini... come fa? Ha la tazza pivottante con esalatore aromatico antigravitazionale? Ha la carta igienica al tornasole, per sapere, a seconda del colore che assume, se ha digerito bene? Ha il bidet con getto controllato da un mirino laser, con il phon incorporato per asciugarsi dopo? Va be'... Non sono mai stato dove abita, ma, vista la tecnologia che ha in auto, deve vivere davvero nella casa del futuro... Io, però, vivo nella casa del presente. Con la tecnologia del presente. E, l'altra sera, nel mio televisore del presente ho visto la nuova pubblicità degli stessi cioccolatini (quelli che si mangiano, non quelli che confeziona la signora al mattino...). Adesso c'è una ragazza che, all'opera, si fa offrire un dolcetto non più da un suo umile servo, bensì da un elegantissimo ed affascinante brizzolato, nientepopodimeno che il rubacuori Richard Gere. La ragazza, stupita, chiede: «Ma lei non è...?». E lui, sorridente, replica: «Ambrogio!». Ma cosa ci avete messo nei cioccolatini? Allucinogeni? È Richard Gere che è stato troppo tempo in Tibet, e la carenza di ossigeno dell'alta quota gli ha trippato il cervello? Io proprio questa cosa non la capisco! Se Mario Rossi rimorchia una bella ragazza, e lei gli chiede come si chiama, lui può rispondere «Mario Rossi» nel modo più sensuale che può, ma rimane pur sempre un anonimo Mario Rossi. Richard Gere va a teatro, è strafamoso, rimorchia una ragazza stupenda che sta per riconoscerlo e sciogliersi tra le sue braccia, e lui che fa? Invece di sfruttare la sua nomea, la spiazza spacciandosi per un perfetto sconosciuto: «Ambrogio». Caro Richard, puoi anche fare il fighetto e regalare cioccolatini a destra e a manca, che il cioccolato è pure afrodisiaco, ma se vai avanti così, «Uè, el mi num l'è Ambrös», col cavolo che trombi più... TRIP INCONVENIENT: Qualche giorno fa, è successa una cosa singolare all'aeroporto londinese di Heathrow. Diana Ross, 55 anni, si stava imbarcando per New York, quando all'improvviso una poliziotta la ha fermata per ispezionare uno dei suoi bagagli. La cantante ha reagito, si è infuriata, ed è stata arrestata e tenuta in fermo per ben quattro ore. E fin qui, posso anche capire. Avete mai fatto una valigia? Avete presente la fatica che costa fare BENE le valigie, riuscire a farci stare dentro tutto, riuscirle a CHIUDERLE alla fine? C'è gente che passa delle mezz'ore con maglie, magliette, pantaloni, mutande, gonne, pigiami, calzini, tutti incolonnati sul letto, studiando l'ordine migliore di "impacchettamento" in valigia per riuscire a comprimerci tutto dentro. È un po' come nei film, quando ti fanno vedere che, in virtù di un non meglio specificato mandato di perquisizione, ti mettono la casa sottosopra, svuotandoti tutti i cassetti e lasciando il caos assoluto in ogni stanza. Perché nei film non ti fanno mai vedere quello che deve rimettere a posto tutto? Ve lo dico io: non possono farlo vedere, perché c'è la censura, e tutte le parolacce che quel poveretto tira verrebbero "beep-ate". La stessa cosa avviene per i propri bagagli: uno si fa il mazzo per far stare tante cose in pochi borsoni, e tutte in modo ordinato, e poi il primo agente troppo zelante ti ferma e ti dice di svuotare tutto per un controllo. Cacchio, scusate, ma mi incazzerei anch'io. Il punto, comunque, è un altro: secondo quanto riportato dai giornali, alla fine di quelle quattro ore Diana Ross è stata rilasciata. Niente conseguenze, solo una ramanzina. Ma di QUATTRO ORE. Neanche "Titanic" durava tanto! E l'unico commento che la cantante ha fatto a questo incidente è stato: «La Polizia qui è meravigliosa». Che? Ti arrestano, ti ramanzano per ben 4 ore (ovvero 240 minuti, come scrivono sulle videocassette), ti fanno disfare i bagagli preparati con tanta cura, e la tua risposta è che la Polizia è meravigliosa? Qui, i casi sono due: o ai poliziotti inglesi, in accademia, insegnano a rifare i bagagli dopo le ispezioni, oppure Diana portava davvero con sé qualcosa di illegale, e per farla sparire se l'è sniffata tutta. Me la immagino mentre, strafatta, mastica un ubriaco «Sì, arrestatemi pure, perquisitemi tutta, condannatemi ai lavori forzati! Fatemi quello che volete! Che intanto siete meravigliosi...!». Boh... La Polizia inglese non è molto efficiente: ha bloccato l'intero aereo, ma l'unica passeggera che non doveva partire ha preso il volo lo stesso... LETTERE AL DIRETTORE: E-mail to: zuse@pluto.linux.it . Il buon caro Pinuccio Guzzo si è rifatto vivo, cercando di recuperare sui numeri arretrati...: > Caro direttore ogni tanto riesco a trovare il tempo per leggere la > sua struscia che noto essere cambiata negli anni anche se conserva > sempre quello spunto mordace che l'ha sempre contraddistinta. Sì, forse qualche cambiamento c'è stato. Ma non nel prezzo di copertina... In fondo, ho scoperto - insieme a molti di voi - che coloro a cui non piace Struscia, quando la ricevono via e-mail, premono Meta-D. Subito dopo, però, ho scoperto che coloro a cui piace, invece, prendono Metadone. Essere o non essere... non so se sia più nobile ma, nonostante tutto, forse è meglio continuare ad essere... ;-) > Oggi ho avuto il tempo di leggere le ultime 6 struscie e con piacere > ho seguito le sue lezioni di P.S., Non ho mai insegnato alla Polizia Stradale... (Ok, ok: "Pronto Soccorso"). > mi permetto un'osservazione sulla respirazione bocca a bocca che > come lei ha fatto notare è la piu diffusa ed efficace; Sì, be', ok. Ma "più diffusa", dipende. Tra due uomini (o tra due donne), almeno nella cultura occidentale, non è (ancora) la più diffusa. E, per quanto mi riguarda, non ci faccio certo il tifo... > essa è utilizzata sesso e volentieri da molti giovani e meno giovani > nostalgici per fare pace dopo litigate pazzesche oppure per fare > pratica nei momenti meno impegnati. Come già scrissi nel vecchio documentario "I miei compagni di corso", nelle facoltà di Ingegneria esiste poi la studentessa-tipo seguente: «[Punto] 5. Il modello tentacolare: sono le ragazze a cui non importa una mazza dell'Università, perché importa loro la mazza del fidanzato. Dalla biblioteca ai gradini delle scale, passano tra le 6 e le 8 ore abbracciate al proprio ragazzo, riuscendo il più delle volte a lasciargli un succhiotto anche sull'epiglottide. I partner di tali ragazze si riconoscono, oltreché dal fisico spossato, dalla cura con cui si radono i baffi e la zona del mento: se infatti vengono meno a questo compito (e guai a parlare di venire meno con loro...), le loro tipe li stressano ancora di più, perché poi si pungono le labbra (e la lingua)...». Direi che le cose non sono cambiate. Ma attenzione, perché ci si bacia (pardon, si fa respirazione bocca-a-bocca) anche per un altro motivo: attaccare la mononucleosi al proprio partner. Quando si è in pace. Così poi si litiga, e poi si rifà pace baciandosi, e riprendendosi la mononucleosi dalla quale nel frattempo si era guariti. Ecc. (Che è l'abbreviazione di "ECCo perché certi virus non si estinguono".) > Io personalmente lo faccio spesso perche' mi piace anche se > non sto svenendo. C'è per caso una "s" di troppo? ;-) Bene. Allora, in onore tuo e di tutti quelli che limonano, ho chiesto al prof. Pussy di parlarci un po' del bacio. Quello sulle labbra. No, NO, cosa avete capito? Non su QUELLE labbra... Siccome però il nostro ginecofilo aveva già preparato un'interessante lista (v. sotto), rimandiamo la baciologia al prossimo numero. Sorry, Pinuccio, ma stai tranquillo che la prossima Struscia soddisferà ogni tua più piccola curiosità in merito. > A presto Firmato l'inviato speciale.Pinuccio A presto. Mi raccomando, scrivimi ancora. Anche perché non so da dove fai l'inviato speciale... Il Direttore (per gli amici: Dir e:\tore). IL GINECOFILO CONSIGLIA: Dal contributo a «Sii felice», forse ad ottobre/novembre in libreria, il prof. Umberto Pussy ha estratto alcune delle frasi più significative che i suoi pazienti hanno utilizzato per troncare definitivamente il proprio rapporto con il/la proprio/a partner. Eccole in anteprima per i suoi lettori di Struscia. 1. Ti lascio, per non raddoppiarti. 2. Ti cerco. Ti sogno. Ti amo. Ti stringo. Ti voglio. Ti mento. 3. Siamo stati bene insieme. Io insieme ai miei amici, tu insieme ai tuoi. 4. (LUI:) Tu mi sei stata vicino nei momenti difficili, poi ho capito che i momenti difficili erano quando tu mi stavi vicino... 5. (LEI:) Ero convinta che bastasse rinnovare il mio guardaroba; e invece... 6. (LEI:) La nostra storia è sempre stata cosparsa di alti e bassi. Io preferisco gli alti. (Ad un lui basso) 7. Un giorno mi ringrazierai per averti fatto soffrire adesso. Facciamo domani? 8. (LUI:) Tra di noi è tutto finito. Restituiscimi il mio maglione di lana, il mio pesce rosso, le mie tre cassette di Ligabue, e i miei ultimi dieci orgasmi. Ah, no, quelli li puoi tenere: non li ho divisi con te. 9. (LEI:) Sai, in testa ho sempre il tuo migliore amico. E ieri sera, a letto, non ce l'avevo solo in testa... 10. Senti, c'è una cosa che devo dirti... è «Addio». 11. (LUI:) Sei come tutte le altre: non appena vi accorgete che attaccato a questo pene c'è anche un uomo, lo mollate subito. L'uomo. [ Nota del Zuse: quante volte l'ho detta, questa qua sopra...!! ] 12. Mi spiace, ma quella scintilla che mi si accende dentro quando incontro la persona giusta, con te non c'è stata. Considerando che mi avresti portato alla canna del gas, è stato un bene. 13. (LEI:) «A quanto me la dai?» lo dici al tuo allibratore, non alla tua fidanzata! 14. (LEI:) Quando mi guardo allo specchio, non è la tua ragazza quella che vedo. 15. (LUI:) Io non ti merito. Non sono così sfigato. 16. (LEI:) Se te la do, poi esci dalla mia vita? 17. È meglio se ci lasciamo: non vorrei che noi due finissimo ancora a letto, ed io, rigirandomi nel sonno, ti ferissi con le mie corna. 18. Ho bisogno di tempo per riflettere. Ti richiamo io tra settant'anni. 19. (LUI:) Senti, mi sono proprio stufato di te. Tua sorella non fa tutte queste storie quando le tocco le tette! 20. Tra di noi non può funzionare. Noi due siamo troppo diversi: a me la carta igienica piace metterla in senso antiorario. 21. (LUI:) Sono sicuro che là fuori c'è qualcuno migliore di me. Il problema è vedere se vuole fare a cambio con una peggiore della sua ragazza attuale. 22. (LEI:) Sai com'è: gli opposti si attraggono. E io sono attratta da una persona che è l'opposto di te. 23. (LUI:) Sono uscito con te per vincere una scommessa con gli amici. Tieni, a te spetta il 20%. 24. Le uniche cose sicure al mondo sono la morte e le tasse. E non trovoro mantica nessuna delle due. 25. (LEI:) Siamo stati davvero bene insieme. Peccato che io sia così stronza! 26. (LUI:) Come madre dei miei figli ti vedo bene, ma come bibliotecaria saresti perfetta. 27. (LUI:) Dai, su, abbiamo scherzato. (A me non piacciono quelle senza senso dell'umorismo.) 28. (LEI:) Il nostro è stato un rapporto unidirezionale, in cui tu, e tu solamente, mi hai saputo dare tanto. Tutto. Troppo. Da stirare, però. 29. (LEI:) Devi smetterla di pensare a me come alla tua ragazza. 30. (LUI:) Tra noi è finita. Ora ho voglia di una storia seria, di qualcosa di davvero importante. Vado in edicola a cercare il nuovo numero di Topolino. 31. Io ho un'opinione molto alta di te. Il problema è che non c'azzecco mai... 32. (LEI:) Non mi piaci. È inutile mentire. Tu non mi piaci. Alla prossima ragazza, fai assaggiare qualche altra *parte* di te. 33. Se mi ami, non amarmi. Se mi vuoi bene, non volermi bene. Se mi vuoi lasciare, non lasciarmi... il tuo spazzolino da denti. 34. Noi due parliamo due lingue diverse. Ma anche fra traduttori, a volte non funziona. 35. (LUI:) La tua bellezza mi acceca. Ed io non posso permettermi un oculista privato. 36. Dimenticami, perché io ti ho già scorda... scusi, ma lei chi è? 37. (LUI:) Vorrei che tu fossi la madre dei miei figli. Ma, lo so, sono sempre troppo precipitoso. Forse è meglio aspettare ancora un po'... Magari un giorno potresti diventare direttamente la nonna dei miei nipoti. 38. (LEI:) Sii felice. Come me, con il tuo migliore amico. METEOCLIMA: In Italia, brutto tempo, come al solito. Anzi, no, peggio del solito. Negli Stati Uniti, continuano gli uragani devastatori, i quali cesseranno di tormentare le coste degli USA non appena gli americani avranno esaurito i nomi di persona, sempre diversi, con cui li chiamano. ANTINFORTUNISTICA E PRONTO SOCCORSO: La pilota di rally Ines Perienza, molto esperta in fatto di guida sicura, avrebbe dovuto in questo numero tenere un breve corso di autodifesa e prudenza per il pedone che cammina su una strada senza marciapiede. Purtroppo, recandosi presso la nostra redazione, la sua Subaru gruppo A ha fatto bimbo-planing davanti ad una scuola elementare, ed è finita sul marciapiede, sfondando i dissuasori in acciaio ed investendo un cartone di latte in borsa. Sì, nella borsa della spesa di una passante. Ines ha però sbagliato l'investimento, ha contratto forti debiti, ed è attualmente ricercata da numerose agenzie di recupero crediti, che hanno già rilevato la proprietà della Subaru per adattarla al trasporto dei latticini su strade impervie. Alla Centrale caricano il latte, lo trasportano con la Subaru in assetto da gara per 230 km su sterrato, ed ai clienti consegnano direttamente ricotta, yogurt e panna montata. Reintervisteremo Ines Perienza quando i creditori avranno fatto scorta di formaggi a sufficienza. RICORRENZE: Proverbio della settimana: «Patti chiari, amicizia lunga. Patsy Kensit, mi si allunga qualcos'altro». Il 15 settembre ha compiuto 74 anni Carlo Rambaldi, autentico mago degli effetti speciali cinematografici. Grazie alla sua creatività ed al suo estro, ha dato vita a figure storiche del grande schermo, come King Kong ed E.T. Dopo aver spento le candeline, Rambaldi ha ammesso di essere egli stesso uno dei suoi personaggi, rivelando che lui stesso è un trucco. Tolta la maschera, è rimasto soltanto il maestro Jedi Yoda. (Non è vero: Yoda non può essere di Rambaldi: ha più di 700 anni...) Zuse, Struscia la Novizia, Genova «Se le disgrazie non vengono mai da sole, con chi scopano?» (Andrea `Zuse' Balex)