[ Usare un fixed-width font per leggere la versione testo ] [ Per i numeri precedenti: ] [ news:it.hobby.satyra oppure e-mail a zuse(at)pluto.linux.it ] [ Per i numeri molto precedenti: http://www.campanella.org/struscia ] _____ _____ ____ __ __ _____ _____ _____ ____ / ___/ /_ _/ / __ \ / / / / / ___/ / ___/ /_ _/ / __ \ / /__ / / / /_/ / / / / / / /__ / / / / / /_/ / /__ / / / / _ _/ / / / / /__ / / / / / / __ / ___/ / / / / / \ \ / /_/ / ___/ / / /___ _/ /_ / / / / /____/ /_/ /_/ /_/ \____/ /____/ \____/ /____/ /_/ /_/ Struscia la Novizia TG Satirico del Zuse (-: « What a WonderFoul World » :-) puntata nº 25 --- Dom 27 Giu 1999 ("Io i Ricci ce li ho in testa.") Ciber-aperiodico di Inforiduzione [aut. min. non conc.] EDITORIALE: Ho una vita normale? Alle volte faccio tardi la notte. Raramente, invece, mi capita di andare a letto con le galline, come diceva sempre quello che si trombava Alessia Merz e le sue sorelle (se ne ha). Sono mediamente sveglio per due terzi della mia vita, ma pago le tasse per tutte e ventiquattro le ore di utilizzo della mia giornata. Ancora, però, non ho capito se la cosa più importante nella vita di un uomo siano i reni o la milza... Chissà, forse manco ancora di esperienza. Ancora devo vivere ed imparare. Spesso, sono le delusioni che ci aiutano a crescere. Come Alessandro, un mio amico, a cui la ragazza diceva sempre: «Non ti lascerò mai, Ale». L'ha lasciata lui. Perché capiva: «Non ti lascerò, maiale». O forse dovrei avere più fantasia e spirito di iniziativa. Come Silvia, un'altra mia amica, che andava in giro con un'auto scassatissima, sperando sempre che qualcuno la tamponasse affinché il rimborso dell'assicurazione le permettesse almeno di sistemare un po' la carrozzeria. Così, aveva messo un cartello sul lunotto che incitava all'incidente. Ma non voleva che i vigili urbani capissero, e così lo aveva scritto in codice: per farsi tamponare aveva scritto: «Mettimi incinta». Che voleva semplicemente dire: «Vienimi dentro». Raccomando, ai pochi di voi che si ostinano a non leggere per intero Struscia, di non lasciarsi sfuggire quel capolavoro che è la rubrica "Il ginecofilo consiglia" di questo numero, specie se avete appena mangiato, perché questa settimana è davvero molto gustosa. Va be'... Il Signore desidera un nuovo numero di Struscia? Eccolo qui: il Signore è servito, come disse uno dei camerieri a Gesù nell'ultima cena. Signore, Signori e Spirito Santo, ecco a voi Struscia la Novizia, il Nuovo Testamento, senza il bollo e la firma del notaio. Struscia la Novizia: perché nel codice fiscale avanzano un sacco di vocali, e bisogna pur farne qualcosa. Struscia la Novizia: il tarlo, senza il legno; la ruggine, senza il metallo; la tassa di successione, senza l'eredità; il sacrificio, senza l'Europa; l'effetto, senza la causa; la stitichezza, senza la purga. Struscia la Novizia: perché in spiaggia ci si porta sempre qualcosa di bello da leggere. E quindi ci vuole qualcosa di brutto da leggere a casa. PACITURISMO: Albania, Kosovo, Serbia. La guerra è finita, torna la pace, e con essa tornano anche le prenotazioni dei turisti. In Puglia. «SCUSI, LEI PER CHI VOTA?» «IO VOTO PER CHI SOPPRIME CHI FA QUESTE DOMANDE!»: Domenica, giorno di festa, di eventi sportivi, e di elezioni. Si svolgono oggi i ballottaggi in diverse città italiane. Nella mia no. Perché? È forse discriminazione? Cosa mi resta da fare, alla domenica, se non posso andare a votare? A Bologna, gli elettori devono decidere se come sindaco è meglio una donna di sinistra o un uomo di destra. Non perché una sia peggio dell'altro, ma perché in entrambi i casi sarà la prima volta, dal dopoguerra, che viene eletto un sindaco con tali caratteristiche. Fino all'ultimo si è pensato che sarebbero andati al ballottaggio una fagiana del centro, candidata dagli animalisti, e un platano della periferia, sostenuto dai Verdi. Poi, come al solito, gli interessi politici di spartizione dei seggi si sono sovrapposti a quelli reali della popolazione, e così, ancora una volta, tutte le intenzioni sono rimaste banali parole al vento, e il sindaco, ancora una volta, rischia di essere un convenzionale e tradizionale umano. TRENO, QUATRENO, TOMBOLA!: Minirivoluzione nelle Ferrovie dello Stato. Sarà abolito il concetto di stazione di andata e di ritorno. Il biglietto varrà sulla tratta indicata senza riferimenti alla direzione. In questo modo, si potrà ottenere il rimborso in caso di mancato utilizzo di uno dei due viaggi. Bah... Le Ferrovie dovrebbero nutrire un po' più di fiducia in loro stesse... è un po' come ammettere che non sono in grado di far andare e tornare indietro un passeggero... (cacchio, forse forse hanno ragione!). Inoltre, si potrà chiedere tale rimborso anche alla stazione di partenza. Dove verrà dato un biglietto gratis per la stazione di arrivo, dove recarsi per ritirare fisicamente il rimborso. Le FS stanno facendo un enorme sforzo di riorganizzazione interna. Che è la stessa cosa che un veterinario una volta ha detto di un cane con un blocco intestinale. L'ente punta molto sulla qualità e sulla soddisfazione del cliente, tanto che per lui ha forgiato un nuovo, proverbiale slogan: «Ferrovia, ferrovia, per rinnovata che tu sia, è molto meglio l'auto mia». CARO AMICO TI SCRIVO: A Pontedera, una studentessa di diciannove anni è stata accusata di danneggiamenti, minacce e ingiurie nei confronti di un suo professore. Il docente aveva più volte rinvenuto, sulla sua automobile, biglietti anonimi contenenti insulti e minacce, ed alla fine si era ritrovato la carrozzeria rigata da un teppista sconosciuto. Si è allora avvalso della collaborazione di alcuni grafologi, i quali, confrontando la calligrafia dei biglietti anonimi con quella dei compiti in classe degli allievi della vittima, sono riusciti ad identificare la ragazza che li aveva scritti, e che è quindi stata denunciata. Lo stesso insegnante si è detto pronto a prendere i provvedimenti del caso: ripetizioni pomeridiane di letteratura minatoria, perché quei biglietti contenevano un sacco di errori, e la ragazza li aveva scritti subito in bella, senza farne invece prima una brutta copia su cui fare le correzioni. «Vi ho sempre detto di rispettare i margini... Ormai lo sanno anche i muri!». E così gli studenti hanno preso degli eruditi mattoni e glieli hanno tirati contro... In ogni caso, visto il successo ottenuto dai grafologi nel caso dei biglietti anonimi, le autorità stanno già studiando nuovi campi di applicazione della consulenza del "superesperto del settore", almeno per i reati più diffusi. Così, al pari del grafologo per la calligrafia, sarà presto possibile interpellare il radiologo, se vi rubano l'autoradio; il piratologo, se vi investono per strada; o, ancora, potrete chiamare il truffologo se vi truffano; lo scippologo, se vi scippano; lo spermologo, se vi violentano. Infine, se vi rapiscono la moglie, due saranno le opzioni possibili: 1. chiamare il rapologo, e ritrovarla; 2. chiamare l'agenzia di viaggi, e ritrovare voi stessi. MATURARE È ANCHE SAPER RICONOSCERE I PROPRI LIMITI. E QUELLI DEGLI ALTRI...: (Notare che il fatto - come del resto tutti gli altri sui quali Struscia si basa - è realmente accaduto...) Istituto Tecnico Industriale Statale Italo Calvino, di Genova Borzoli. Ore 7:30 del 23 giugno 1999, giorno della prova scritta di italiano. Un'ottantina di ragazzi aspettano nel cortile di entrare ed affrontare per primi questo nuovo esame di Stato. Arriva un'Alfa dei Carabinieri, e ne scende un ufficiale che custodisce i titoli dei temi che il Ministero ha preparato ed ha tenuto fino a quel momento gelosamente segreti nelle casseforti di tutta Italia. L'ufficiale dell'Arma, mentendo perché la busta è sigillata, ma nella buona fede di chi vuole rincuorare gli animi tesi di tutti quei giovani in ansia, fa un sorriso e nel suo stereotipato accento napoletano dice: «Tranquilli, guaglioni: ho letto i temi: sono facili, davvero! Non hanno mai dato dei temi così facili prima d'ora!». E i ragazzi, a voce alta in segno di riconoscenza per le buone parole: «E vai, ragga! Se son facili per il Maresciallo, allora è davvero una pacchia!... Se ce l'ha fatta lui, figuriamoci noi!». È iniziato, come detto, il nuovo esame di maturità. Che, per l'occasione, ha anche cambiato nome. Ora si chiama "Esame di Stato conclusivo". Un po' come dire: «Guarda che hai finito di studiare! Non vorrai mica seguire il consiglio di mamma e papà, e iscriverti all'università, eh? No, no, è "conclusivo", amico, tu finisci qui». Non è una grande spinta psicologica verso il mondo accademico... Ma va be', d'altro canto in Italia funziona tutto così, e sono sicuro che gli studenti non si lasceranno incantare: continueranno a dare la propria spazzatura sia agli spazzini che agli operatori ecologici, continueranno a comprare il pane sia dal panettiere che dal panificatore, e la carne sia dal macellaio che - come dice la Littizzetto - dal chirurgo del rognone... allo stesso modo, nonostante l'esame "conclusivo", continueranno anche a iscriversi all'università, anche se magari nel frattempo il Ministero le cambierà nome, in qualcosa tipo "Istituto dello Studio Post-conclusivo"... Quest'anno, le tracce per i temi di maturità sono state sette. SETTE! Avete capito, signori? Quando ho fatto la maturità io - ovvero quando l'esame ancora non era conclusivo -, i temi possibili erano quattro, e ci volle solo che tre quarti d'ora per dettarli e scriverli tutti... Adesso si rischiava di finire tutti i protocolli solo per scriversi i titoli... Meno male che hanno deciso di fotocopiarli. OTTO facciate, con le tracce ed una foto di Charlie Chaplin in un suo film in cui interpretava un dittatore prima dell'avvento del Nazismo. Io per leggere otto facciate c'avrei messo una vita... ecco perché ti danno sei ore di tempo: non è per scrivere il tema, ma per leggere i titoli! Altra novità di quest'anno: si poteva scegliere, al posto del classico tema letterario, storico o di attualità, tra una serie di opzioni: 1. comporre un saggio breve; ad es.: "sagg" (è o non è un "saggio" breve?); 2. redarre un articolo giornalistico; e qui, i professori lo hanno sconsigliato, perché nessuno di essi ha insegnato la tecnica giornalistica ai suoi studenti; gli esaminandi, d'altra parte, devono averlo scelto in parecchi, visto che, sui quotidiani, la qualità di certi articoli è veramente facile da imitare... (i pensierini delle elementari, infatti, non erano esplicitamente vietati). Uau, ragazzi, se Struscia la Novizia ricade in questa categoria, sono maturo anch'io!! Hip, hip, puffangà!! Mentre, negli anni a venire, il Ministro sta già pensando ad ulteriori possibilità: 3. comporre un inno della scuola in 4/4 allegretto andante, con coro dodecafonico e ottetti di archi che accompagnano i fumogeni e le trombe da stadio; 4. eseguire una danza propiziatoria per l'accoppiamento di professori e professoresse, così poi sono più buoni e felici e danno i voti più alti; 5. compiere una prova culinaria, un saggio di cucina - che si chiamerà AsSaggio - e che raggiungerà il voto massimo se sarà consumato da tutta la commissione d'esame, mentre otterrà comunque la sufficienza se riceverà il nulla osta per essere esportato in Belgio. La prova potrà però svolgersi solo nelle scuole provviste di aula *magna*. Oh, sembrano scemate, però, per esempio, riuscire a non avvelenare una persona è indice di grande maturità, no? E poi, a me una variante del genere garberebbe parecchio: è così antipatica la formula "Dica il candidato...", "Scriva il candidato...", "Indichi il candidato..."! È molto meglio una cosa del tipo: "Suoni il candidato...", "Canti il candidato...", "Cucini il candidato...". Va be', ragazzi. Dopo che vi sarete sorbiti gli altri due scritti, che variano a seconda dell'Istituto in cui si svolgono, avrete davanti questo nuovo fantomatico pan-orale. Allora: in bocca al lupo, come diceva il pastore alle sue pecorelle... Ora, io non vorrei fare la solita battuta scontata (anche perché non ci sono i saldi, e le cose scontate adesso sono fuori stagione), però... questo orale... tutti noi siamo andati a vedere gli orali dei nostri compagni di classe, no? Si era sempre tutti insieme, e quando uno faceva l'orale, era come se lo facessero anche tutti gli altri. Così, m'è venuto il sospetto: secondo me, Monica Lewinsky ha fatto l'esame da privatista... LA SCUOLA A NUDO: La notizia, del 24 giugno, tratta così com'era da un sito Internet: «Di questi tempi vanno di moda gli uomini che si spogliano in pubblico. A seguire l'esempio, anche un professore di Milano, tra l'altro impegnato come commissario d'esame nella nuova maturità. Gualberto Parmeggiani, 39 anni, docente di educazione fisica, ha rivelato la sua doppia attività. Finite le lezioni di ginnastica di giorno, la notte con il nome di J. T. Stone si esibisce in spogliarelli». Be'? Che c'è di male? Proprio nulla, direi... se io mi chiamassi Gualberto Parmeggiani, molto probabilmente anche io mi farei un nome d'arte come J. T. Stone... Ma poi la notizia continua: «Di questo suo segreto erano a conoscenza i suoi studenti, mentre la scuola ne è stata informata solo adesso dopo una lettera inviata dallo stesso Parmeggiani. Per il momento le istituzioni scolastiche non si scompongono. La lettera rivelazione dell'insegnante- -spogliarellista è stata dirottata al Provveditore agli Studi che deciderà il da farsi». Certo, prima deve vedere se è bravo come spogliarellista, prima di assegnargli la cattedra di strip-tease... E poi, che ne sappiamo, magari il Provveditore ha gusti particolari... Be', sembrerebbe una cosa divertente. In realtà il fatto che un professore faccia un secondo lavoro vuol dire che le cose non vanno tanto bene... Significa che guadagna poco e che non dedica tutto il suo tempo a preparare le lezioni, correggere i compiti, aggiornarsi, e cose di questo genere. Sappiamo tutti, infatti, quanto sia impegnativo il mestiere di insegnante di educazione fisica, no? No, non è affatto una bella situazione, per i docenti. Viceversa, può essere estremamente divertente per gli studenti. Basta vedere altri esempi celebri: il prof. Roberto Vecchioni va in giro a fare le serate con la sua band; la già citata Luciana Littizzetto, prima di fare la cabarettista allo Zelig e in Mai Dire Gol, faceva l'insegnante anche lei; e quindi, se non altro, i loro studenti si saranno certamente divertiti con loro... Cavolo, avere un personaggio famoso - e divertente - come insegnante, vuoi mettere? La mia prof. di italiano ha fatto sempre e solo la prof. di italiano; il mio insegnante di inglese ha fatto sempre e solo l'insegnante di inglese... Se ti davano una nota, non potevi mica tornare a casa e dire: «Ma', pa', avete visto? Il prof. mi ha fatto l'autografo!». In ogni caso, ho scoperto che, sia gli annoiati studenti dell'insegnante- -spogliarellista, sia le sue eccitate spettatrici durante i suoi spettacoli di strip-tease, dicono tutti la stessa, identica frase: «Prof., che palle!». TUTTO È RELATIVO: IL CONFORMISMO SU CD-ROM: Encarta, l'enciclopedia multimediale prodotta dalla Microsoft, ha rivelato alcune soprese notevoli: nell'edizione americana, l'inventore del telefono è Alexander Bell, mentre nell'edizione italiana risulta essere il nostrano Antonio Meucci. La disfatta di Waterloo, analogamente, presenta conclusioni diverse a seconda della nazionalizzazione del testo. Praticamente, Bill Gates è l'unica persona che, dicendo agli altri quello che vogliono sentirsi dire, non ha deciso di fare il politico; si è limitato a diventare uno degli uomini più ricchi del mondo. Chiamalo scemo... La versione italiana dell'enciclopedia multimediale, che consta di decine di migliaia di voci, immagini e filmati, non risulta essere quindi una semplice traduzione dell'originale americana, ma appare riscritta anche nei contenuti. E lo stesso dicasi per le edizioni francese, inglese, tedesca, e così via. Io non ci credevo. Mi sembrava oggettivamente impossibile che alla Microsoft fossero arrivati a tanto. Poi, ho provato a consultare questa enorme banca dati, ed alla voce "sex-gate" ho scoperto che, mentre negli USA Bill Clinton si è fatto fare da una stagista un succhiotto in un posto così nascosto che l'hanno subito saputo tutti, nella versione inglese di Encarta Tony Blair avrebbe limonato con la dentiera della Regina Madre, in quella russa Boris Eltsin avrebbe ballato un sensuale (e forse un po' brillo) tango con una bottiglia di Vodka, nella versione tedesca Schroeder avrebbe baciato il cofano di una BMW, mentre nella versione italiana il Presidente Ciampi avrebbe stretto vigorosamente la mano al Capo di Stato uscente Scalfaro. Be', Encarta dice la verità: per ogni paese è stato assunto il massimo esempio di scandalo sessuale. ECONOTUA: Novità (ancora!) per le tariffe telefoniche su rete fissa. Il canone domestico aumenta di 1.200 lire (lo spediranno con la posta prioritaria...), le tariffe urbane restano invariate, mentre calano di qualche punto percentuale quelle interurbane e internazionali. Chissà come mai a casa mia le telefonate appartengono quasi tutte alla prima categoria... Entro breve tempo, la tariffa a scatti verrà sostituita dalla tariffa a tempo. Come se, finora, gli scatti fossero andati non a tempo ma a Coca-Cola... ah, ecco perché li vogliono abolire: non fosse mai che sia Coca-Cola avariata del Belgio... In futuro, dunque, si pagherà in base al numero di secondi di conversazione. Ripeto: si pagherà in base al numero di secondi di conversazione. C'è il trucco: basterà telefonarsi senza parlarsi: restate muti, e la chiamata non potrà essere addebitata. LETTERE AL DIRETTORE: Per vincoli temporali e sereno-variabili, postpongo l'e-mail del Predo sui moduli delle tasse. Tranquillo, nel prossimo numero ci sarà. :-) E-mail to: zuse@pluto.linux.it . Il Direttore (per gli amici: Dir e:\tore). IL GINECOFILO CONSIGLIA: « IL GUSTO DELLA PATATA » Il prof. Umberto Pussy, ginecofilo di fama internazionale ed a cui Struscia la Novizia ormai dedica uno spazio fisso, ha scritto un interessante articolo, sul mensile "Angolo cottura: 100° circa", in collaborazione con il noto cuoco Lino Pento, esperto di ricette a base di tuberi. L'articolo, inserito all'interno della rubrica "I gnocchi e le patate, la gnocca e la patata", si intitola "Il gusto della patata", e ne riportiamo a seguire l'estratto integrale. Ma senza le fotografie. [ Si consiglia, per la lettura, di mettere come musica di sottofondo la sigla di "Quark". ] «La patata, molto ambita dai buongustai di sesso maschile e talora non disdegnata neppure dal pubblico femminile, che ne possiede in abbondanza, ha la curiosa capacità di presentarsi, a chi la saggia, con una varietà molto ampia di sfumature di sapore. Questa peculiarità è fors'anco dovuta all'oggettiva difficoltà fisica con cui la patata si inserisce nella cavità orale del fortunato che la gusta, non riuscendo quasi mai a raggiungere il suo palato per soddisfarlo appieno. Così, in questa tormentata ricerca del contatto, ci si deve soffermare sulle papille gustative site sulla lingua del saggiante, ed eventualmente, al pari dei sommelier più abili, unire a queste le sensazioni di odorato, grazie all'aroma, unico, che la patata produce quando ci si strofina sopra il proprio naso. La patata si deve gustare lentamente, almeno all'inizio, perché un primo impatto troppo brusco può risultare più fastidioso che piacevole. Deve essere pulita regolarmente, in quanto eventuali incrostazioni per negligenza igienica possono comprometterne la freschezza dell'aspetto. Nella maggior parte dei casi si presenta contornata da una fitta peluria, che taluni radono o estirpano: in questi frangenti, si parlerà, al termine dell'assaggio, di persone che non hanno peli sulla lingua. Come primizia è assai prelibata, ma ha la straordinaria facoltà di non consumarsi quando, appunto, la si consuma, cosicché si può tornare a gustarla dopo poche ore, pochi minuti o addirittura subito dopo averne goduto la prima volta. La patata si può servire da sola, ma in tal guisa è sprecata. È la classica portata che viene servita solo in presenza di due o più persone. La si può assaggiare tiepida, rosolata lentamente nel sugo che essa stessa produce, oppure assaporare con bramosa avidità quand'essa diventa fumante. Durante la preparazione, non occorre girarla, perché non si accatta mai; anzi, spesso tende a staccarsi ed aprirsi man mano che la preparazione avanza. La patata si serve generalmente al termine di una cenetta romantica, e può accogliere agevolmente un salsicciotto di carne che l'uomo porta con sé assieme ai fiori ed alla tradizionale bottiglia di champagne. La patata contiene tutti gli elementi nutrizionali indispensabili, tanto che, come dimostrano certe nobildonne sui viali la sera, ci si può vivere. La si può comprare presso queste ultime, ma più spesso la si ottiene in prestito gratuitamente. È una ghiottoneria così completa che qualcuno la chiama addirittura "farfallina", come certi tipi di pasta, "topina", perché è leggera, "gattina", perché è ricca di ormoni animali, oppure "passerina", perché si accompagna naturalmente con gli uccelli. Gustate la patata, signori. Gustatela spesso e volentieri. Anche perché, generalmente, pure il contorno non è niente male.» METEOCLIMA: Il tempo non è bello, è zimbello. Attenzione, quindi, perché sta già diventando brutto... diventa brutto... diventa brutto... diventa brutto... ecco, è diventato brutto! In realtà... ho conosciuto un tizio brutto, ma brutto, ma così brutto che nel naso aveva una narice sola. Col piercing. A forma di falena di balenottera azzurra. Trafitta da una lancia di un peschereccio. Ma in realtà era la gamba di legno che le aveva tirato contro il Capitano Acab. E quel piercing era così fedele, che aveva anche le alghe bagnate che gli schiumavano verdi giù da quell'unica narice. Orbene, nei prossimi giorni il tempo sarà ancora più brutto di quel tizio. Sarà così brutto che andrà in giro con la maschera, ma la gente lo riconoscerà lo stesso: «Ehi, ma tu non sei il tempo?», e si spaventerà a morte, vedendo quanto è brutto. Sarà un tempo talmente brutto che, vergognandosi di quanto è brutto, andrà a farsi la plastica; migliorerà, e diventerà come Lamberto Dini. Andrà di nuovo in giro, senza maschera, e la gente non lo riconoscerà più: «Scusi, ma lei non è il Ministro degli Esteri?», e si spaventerà a morte lo stesso. ANTINFORTUNISTICA E PRONTO SOCCORSO: Avendo ormai rinunciato del tutto alla partecipazione degli esperti precedentemente interpellati, questa volta puntavamo su due massime autorità in materia di incidenti domestici: la Dott.ssa Mia Loboto, neurochirurga, e la Prof.ssa Lia Di Dasca, esperta in etichette apposte sulle scatole dei prodotti in commercio. Purtroppo, mentre la Dott.ssa Mia Loboto ha dovuto annullare il suo impegno perché ha dato una testata contro lo spigolo di una mensola ed ha riportato un trauma cranico, la Prof.ssa Lia Di Dasca ha ingerito per errore dell'acido nitrico, e le è stato interdetto l'uso del sapone, che contiene glicerina. Siccome in questo modo non si è più lavata, abbiamo deciso che era meglio rimandare questa rubrica al prossimo numero, anche perché il Sig. Leo Ntecama, un terzo esperto, nativo del Congo e tenuto come riserva, preparatissimo sugli animali pericolosi, è stato sbranato da un temibile criceto innocuis bandieram biancae, ed ora si è rifugiato in un luogo ostile per la vita, dove crescono soltanto licheni, e la maggior parte dei quali non raggiunge neanche l'età adulta. «Ho un cane veramente ben addestrato: quando è in ottima salute, riporta i bastoni; quando batte la testa, riporta i traumi cranici.» (Andrea `Zuse' Balex) RICORRENZE: Proverbio della settimana: «Chi semina, raccoglie; chi insemina mia moglie?». La scorsa settimana si è festeggiato il compleanno di Emilio Fede, il giornalista (non si offenda la categoria) che dirige e conduce il TG4. Emilio Fede è figlio di Silvio Berlusconi, e padre di Paolo Brosio. Scopriamo così, con nostro stupore, che Brosio è il nipote di Berlusconi. L'evoluzione di Darwin non mi sembra più una teoria tanto solida... Il 25 giugno ha compiuto gli anni George Michael, l'unico cantante che per togliersi il preservativo deve scoreggiare. Zuse, Struscia la Novizia, Genova «Com'è, più, che si chiama l'organo genitale femmile? Ce l'ho qui, sulla punta della lingua...» (Andrea `Zuse' Balex, dopo aver letto l'articolo del Prof. Pussy)