[ Usare un fixed-width font per leggere la versione testo ] [ Per i numeri precedenti: ] [ news:it.hobby.satyra oppure e-mail a zuse(at)pluto.linux.it ] [ Per i numeri molto precedenti: http://www.campanella.org/struscia ] _____ _____ ____ __ __ _____ _____ _____ ____ / ___/ /_ _/ / __ \ / / / / / ___/ / ___/ /_ _/ / __ \ / /__ / / / /_/ / / / / / / /__ / / / / / /_/ / /__ / / / / _ _/ / / / / /__ / / / / / / __ / ___/ / / / / / \ \ / /_/ / ___/ / / /___ _/ /_ / / / / /____/ /_/ /_/ /_/ \____/ /____/ \____/ /____/ /_/ /_/ Struscia la Novizia TG Satirico del Zuse (-: « What a WonderFoul World » :-) puntata nº 22 --- Gio 20 Mag 1999 ("Io i Ricci ce li ho in testa.") Ciber-aperiodico di Inforiduzione [aut. min. non conc.] EDITORIALE: L'accusa più frequente che mi viene rivolta: «Zuse, la tua Struscia è divertentissima, però è troppo lunga, non ho tempo per leggerla tutta». Ecco allora che, per venire incontro alle esigenze dei lettori, allegato a questo numero troverete un quarto d'ora omaggio. Non è stato facile mettere del tempo come inserto speciale, ma alla fine ci sono riuscito. Come tutte le cose, però, anche questa è suscettibile di miglioramenti; in particolare, ha un pro e un contro: · Il "pro" del quarto d'ora omaggio: essendo tempo, non occupa nessuno spazio. · Il "contro" del quarto d'ora omaggio: per aprire il cellophane cartonato pressofuso della confezione che contiene il quarto d'ora omaggio, si impiegano mediamente venti minuti. Ma, aperta la confezione, ne avrete impiegati soltanto cinque. Signore e s'ignori, ecco a voi Struscia la Novizia, il miglior test di affidabilità della vostra resistenza alla nausea. Struscia la Novizia: il contraccettivo degli intellettuali. Struscia la Novizia: perché non sempre c'è la luce in fondo al tunnel. Anche escludendo le metafore sessuali. FREE WHEEL (1): IT'S A TRAINY DAY: Due sabati mattina fa dovevo andare a Milano. Ho deciso di prendere il treno, visto che: 1. risparmiavo (e non servirebbe il punto 2); 2. la marmitta della macchina aveva iniziato a bucarsi, e l'ho convinta ad andare nella comunità del mio meccanico per smettere. Ora, quando viaggi da solo in treno, è tipico che, più è lungo il viaggio, più roba tu ti porti dietro, e più volte tu devi andare in bagno. È matematico. Ovviamente, con me avevo il mio fido e preziosissimo zaino delle meraviglie. Non cose di gran valore economico, ma se me lo avessero fregato mi sarebbe dispiaciuto più di quella volta che ho pagato 55 sacchi per una cena e poi al ritorno ho vomitato tutto. Così, quando siamo passati sul Po e, di fronte a quella enorme distesa d'acqua, non ho più potuto fare a meno di trattenermi, ho chiesto ad una gentile ed anziana signora di fronte a me se poteva dare un'occhiata al mio zaino mentre io mi assentavo. Sono andato, ho fatto e son tornato al mio posto. Il mio zaino era ancora lì, ma la signora non c'era più! «Ecco - ho subito pensato -, vatti a fidare della gente! Dico io, se ti chiedo di fare attenzione al mio zaino, e tu devi scendere, almeno portatelo dietro, no?». Non ci si può più fidare... LA "QUIRINALE TRASLOCHI" È AL VOSTRO SERVIZIO: CAC. Il decimo Presidente della Repubblica Italiana è CAC. Andiamo bene... Ovviamente, sto parlando delle iniziali di Carlo Azeglio Ciampi, eletto con un'ampia maggioranza che ha schiacciato i pochi voti andati a Bettino Craxi e a Diego Armando Maradona. Ora, capisco dare dei voti a Craxi: almeno, una volta, poteva anche sembrare un politico. Ma come si fa a votare Maradona? Se passa da Firenze, la Narcotici gli può "votare" le valigie alla ricerca di un po' di "polvere" (c'hanno anche gli acari antidroga...); se fa indigestione, i medici gli possono "votare" lo stomaco con una lavanda gastrica... Ma a "votarlo" tutto intero, poi che si fa? La ricetta del Maradona ripieno? A me i cibi con gli additivi chimici non è che piacciano molto... Io poi, sinceramente, non capisco molto tutta questa confusione attorno alla figura del Presidente della Repubblica. In Italia, il Capo dello Stato ha funzione di rappresentanza. Può porre il veto su una legge, ma se questa viene ripresentata allora passa lo stesso. Può sciogliere le Camere se gli girano le balle. Ma poi? Non è che abbia tutti questi grandi poteri che la gente, nell'immaginario, gli attribuisce. Non è mica come il Presidente degli Stati Uniti. In Italia il Presidente non può avere la stagista. In ogni caso, è tramontata, almeno per altri sette anni, la rivoluzionaria idea che il Presidente potesse essere una donna. L'on. Rosa Russo Jervolino, fin quasi all'ultimo momento in lizza per il Quirinale, non ha riscosso i consensi necessari per coalizzare le forze di governo in uno schieramento compatto atto a dichiararla donna a tutti gli effetti. (Chissà, magari, se si mette a fumare tre pacchetti di sigarette al giorno, tra sette anni prenderà una voce più sexy... mmmh, mah, ripensandoci, mi sa che l'unico modo che ha per prender i voti è di farsi suora...) PIÙ ESTERNET CHE INTERNET: Secondo il settimanale "L'Espresso", negli USA 24 adulti su 100 usano Internet; in Francia solo 3 su 100, mentre in Italia ancora meno. Mmmm, direi che, a naso, la proporzione tra il numero di siti su Pamela Anderson, quelli su Laetitia Casta e quelli su Alessia Merz è circa la stessa. Semplice coincidenza? La notizia è stata accolta come un pessimo segnale nei confronti della cultura e della libertà di comunicazione. E forse sarebbe anche vero, se per un attimo ci scordassimo di essere il paese europeo con il più alto tasso di possesso di cellulari. 1. Il telefonino vuol dire massima libertà di comunicazione; 2. Per programmare la suoneria di un GSM ci vuole più cultura che per cliccare col mouse su una scritta lampeggiante "Clicca qui" indicata da otto frecce di colore sgargiante. No, il problema di noi italiani è che preferiamo sempre le cose più costose. E così, tra Internet e il cellulare, abbiamo preferito imparare ad usare il secondo. Perché con Internet puoi spedire, pagando due scatti, cinquanta e-mail diverse a cinquecento persone diverse. Col telefonino, per dire «Arrivo, butta la pasta», ti sei speso tutto il secondo, il contorno, frutta, dolce, caffè, ammazzacaffè, pane, acqua, vino e coperto. Ci sono tariffe dei telefonini uguali a quelle dei vecchi numeri 144 ai tempi in cui iniziava a denunciarli Beppe Grillo. Sì, paghi tanto uguale. Però, almeno, prima dall'altra parte c'era una voce sexy che compiaceva le tue pulsioni represse. Adesso, pagando la stessa cifra al minuto, prendi il telefonino e senti Guastolfo, il tuo meccanico di fiducia, che con fare scazzato ed una brugola in bocca, ti dice: «Aò, me spiace, ma me sa tanto che 'a centralina se n'è annata all'artro monno... Mo', si la voi origginale, te devi da molla' artro grano... Artrimenti, c'è pure 'a possibbilità de piglia' er microchippe vuoto per du' spicci, e scarica' 'a mappatura da 'n sito pirata su Internette... Come dici? C'hai er GSM ma non c'hai Internette? E allora 'a pigliamo origginale, tando so' soldi tua...». Come diceva Baglioni al su' figliolo, «Avrai un telefono in mano, che vuol dire già aspettare». Sì, aspettare la prossima bolletta. «Hai comprato pure il cellulare da tua madre tu ti fai chiamare per far finta di essere uno importante chiamo dopo sono in mezzo alla gente» ("6/1/sfigato", 883) BOMBA O NON BOMBA, ARRIVEREMO A BELGRADO: Mare Adriatico. Continua la pioggia di bombe disinnescate che i velivoli della NATO sganciano per emergenze di varia natura nelle acque internazionali. Io non lo so... con quello che costano, le sprecano così... colpissero almeno una scuola o un ospedale, dico io... Gli Albanesi, in questi giorni, stanno dimostrando in realtà di aver affinato, nel tempo, un'arguta tattica militare: sono anni che si allenano ad attraversare l'Adriatico... sapevano che gli Occidentali sono dei consumisti, e buttano sempre via tutto... ora vanno avanti e indietro sui gommoni recuperando al volo le bombe sganciate dalle Forze Alleate. Mica male come sistema per armarsi, eh? Ricapitolando, gli aerei NATO sono stati capaci, prima, di abbattere una funivia (il Cermis), ed adesso di bombardare le alghe dell'Adriatico. Preoccupante... Se continua così, qui qualcuno rischia davvero di farsi male! «Let's start in style, let's dance for a while Heaven can wait, we're only watching the skies Hoping for the best, but expecting the worst Are you gonna drop the bomb or not?» ("Forever young", Alphaville) FREE WHEEL (2): NINNA NA NINNA EEH: Lorenzo Cherubini, un Jovanotti di 32 anni, sta avendo un buon successo con la canzone "Per te", tratta dal suo ultimo disco e dedicata alla figlia Teresa, che in questi giorni compie un anno. Praticamente, da "Ciao mamma" è passato a "Ciao figlia". Come molti geni (spesso incompresi), ha saltato una generazione. A me Jovanotti piace molto. Ci sono certe sue canzoni che adoro, come ad esempio "Gente della notte", anche ci ho messo un po' a capire perché fare il giornalaio, per lui, fosse un lavoro strano. Il giornalaio è uno dei mestieri più comuni, ed anche dei più antichi. Sì, che ci crediate o no, Johann Gutemberg o meno. Voi tutti sapete qual è il mestiere più antico del mondo, no? Sì, ecco, proprio quello. Ma, secondo voi, qual è il secondo mestiere più antico del mondo? Ve lo dico io: è quello che riprendeva con la macchina fotografica quelli che facevano il mestiere più antico del mondo. E il terzo mestiere più antico del mondo è appunto quello che vendeva le fotografie scattate dal secondo mestiere più antico del mondo e raffiguranti il primo mestiere più antico del mondo. Taaac, i giornalai già esistevano agli albori dell'umanità. E il loro mestiere, visto così, un po' strano lo era, no? Che poi, i giornalai sono tutti bravissime persone. Ma bisogna stare attenti a come ci parli. Tu prova a chiedere ad una persona qualunque «Scusi, che ore sono?», e lei ti risponderà, per esempio, «Sono le 8 e 45». Prova a chiedere ad un giornalaio «Scusi, che ore sono?», e lui ti risponderà «Sono "Le Ore" di maggio». NOTIZIE FLASH: MUQUATTRO, MUCINQUE, MUSEI: Amsterdam. Un individuo affetto da turbe psichiche, dopo essere fuggito da un ricovero per malati mentali, ha sfregiato con un coltello il capolavoro di Picasso "Donna nuda davanti a un giardino". Ora il dipinto si intitola "Appendicectomia in cortile". SECONDO IRVINE, È ARRIVATO PRIMO SCHUMACHER: Formula Uno. Domenica 16 maggio, Gran Premio di Montecarlo. Le Ferrari si sono aggiudicate il primo ed il secondo posto. Il che, secondo la teoria delle probabilità, è perfettamente lecito. La prossima volta si verificherà tra quattro età dell'universo. Inutile negare l'evidenza. I meccanici Ferrari sono dei veri maghi. Sì, davvero. Sono dei veri maghi. Anzi, sono meglio. Ogni mago che si rispetti, infatti, ha un cilindro da cui fa uscire un coniglio. I meccanici Ferrari, invece, di cilindri ne hanno dodici, e da essi fanno uscire più di settecento cavalli... Già, proprio così, sono dei maghi eccezionali. E proprio per questo mi auguro che la vittoria a Montecarlo non sia puro illusionismo... Be', godiamoci il momento. Schumacher è felice. Irvine è felice. Jean Todt è felice. Gianni Agnelli è felice. C'è un mio amico che si chiama Felice e adesso non sa più chi essere... CALCIO & RCA: Erano mesi che i genovesi chiedevano a voce levata: «Rivogliamo il derby della Lanterna!». Eccoli accontentati: la Sampdoria, dopo 17 anni di serie A, retrocede in B, raggiungengo l'antagonista Genoa. L'arbitro assicura che il rigore c'era. Il presidente Enrico Mantovani assicura: «Torneremo in serie A». Cristoforo Colombo, invece, assicurava di aver raggiunto le Indie... E, in questo mare di assicurazioni, ecco che queste ultime annunciano stangate con aumenti fino al 27% per le polizze RCA obbligatorie. Che c'entra questo con il calcio? Be', aveste visto le auto danneggiate all'uscita dello stadio Ferraris, capireste... Le compagnie di assicurazioni, come ogni anno, faranno lievitare le polizze motivando l'impennata, come ogni anno, con il fatto che sono troppe e spesso sovradimensionate le richieste di risarcimento per aver subito sinistri. Ecco, questa ancora ci mancava: praticamente, dovremo pagare una tassa sulla truffa. Che, tra l'altro, avete bene presente cosa voglia dire "assicurazione obbligatoria"? Significa che nessuno si fida più di nessuno. Significa che prima di muovermi devo già garantire la mia disponibilità a pagare il massimo danno possibile che posso procurare a persone e cose. A me sembra una visione piuttosto pessimistica del mondo. Se solo si fosse un po' più tolleranti nei confronti del rischio, se si capisse che le cose non van sempre tutte storte, se pensassero tutti un po' più positivo, e non mi tamponassero in parcheggio come fa il 97% della gente che guida solo perché ha un volante in mano ed un pezzo di carta rosa in tasca che documenta come in Italia chiunque possa prendere la patente se dimostra tutta la sua abilità nel fornire succulenti clienti ai carrozzieri, allora forse le assicurazioni non manderebbero gli ispettori a casa mia a controllare con quali soldi, dopo l'ultimo anabbagliante scheggiato, mi sono riverniciato due fiancate, aggiunto i retrovisori riscaldati e comprato l'autoradio nuova. (CHE) SPETTACOLO: «GNOCCATEL, PERSONE IN GRADO DI ARRAPARE IL MONDO»: Porta il nome di una vettura, ma a chi ha avuto la fortuna di montarla non è certamente mai venuto lo stress da operaio di fabbrica automobilistica. È bellissima, altissima, levissima... ehm, dicevo: è australiana, si chiama Megane Gale, ed adesso le si può anche scrivere per e-mail all'indirizzo . È la testimonial della Omnitel Pronto Italia, appunto, nello spot che ha fatto dimenticare Cher a tutti i maschi italiani quando risentono la canzone "Believe", che ne è colonna sonora. Dopo aver sconvolto gli ormoni di milioni di telespettatori, adesso sta stuzzicando anche quelli degli automobilisti che la vedono affissa sui maxi-cartelloni pubblicitari per le strade di tutte le principali città italiane. Il che, come al solito, si traduce in incidenti e tamponamenti a catena. E se, in metà di ognuno di essi, uno degli incidentati ha un telefonino Omnitel e lo usa per chiamare il carro attrezzi, ecco che la campagna pubblicitaria ha già avuto il suo rientro economico. Secondo un'ascoltatrice di Radio Deejay che lavora negli uffici della Omnitel e che ha visto da vicino Miss Gale quando è venuta nel nostro Paese, la fotomodella suda tantissimo. Nello spot Omnitel, poi, Megane appare sudata come Moby Dick dopo che le si sono rotte le acque. Evidentemente, era una caratteristica richiesta per girare quel cortometraggio promozionale. Allora, peccato che Anna Oxa sia dovuta andare al Festival di Sanremo... vuoi vedere che, se si presentava ai provini, unta com'era prendevano lei? ECONOTUA: «La cocaina è il modo che usa Dio per dirti che stai facendo troppi soldi.» (Robin Williams) LETTERE AL DIRETTORE: E-mail to: zuse@pluto.linux.it . Io me stesso medesimo, nel precedente numero, avevo scritto: > [...] > rubriche "FREE WHEEL" (che non è il titolo di un film sui delfini) > [...] Daniela Conigliaro, avendo presumibilmente visto "Free Willy", mi ha subito colto in fallo: > da buona naturalista le devo fare un'osservazione: > quella del film era un'orca e non un delfino. Infatti. Io ho detto che NON era il titolo di un film sui delfini. Il fatto che non fosse neppure il titolo di un film sulle orche, peraltro vero, da me non è mai stato messo in discussione. Ma, per farti piacere, d'ora in poi cercherò di vedere i film di cui parlo. E, in proposito, ti dedico (senza riferimenti alle orche, si intende...) la rubrica che segue, e di cui mi hai appena dato spunto. Il Direttore (per gli amici: Dir e:\tore). CINECULTURA: TUTTI I FILM CHE NON HO MAI VISTO: È vero. Ci sono film importanti, famosi, capisaldi del cinema passati alla storia, che io non ho mai visto. Però, conosco alla perfezione tutte le trame, e ve lo dimostro subito. Ecco i 10 film più famosi che non ho mai visto, ma che ugualmente conosco benissimo: 1. "Via col vento": racconta le avventure di un soldato che, durante la Guerra di Secessione americana, tira una scoreggia da 340 km/h, inventando la prima arma terra-aria della storia. La frase più celebre, «Domani è un altro giorno», è in realtà un adattamento del doppiaggio. L'originale inglese era «Areare il locale prima di soggiornarvi». Di recente è stato girato il remake, "Twister", con effetti amplificati. 2. "9 settimane e 1/2": storia di un cubetto di ghiaccio molto fortunato. 3. "Titanic": storia di un cubone di ghiaccio molto qualunquista. Nel film, un ragazzo ed una ragazza rompono il ghiaccio, mentre la nave su cui viaggiano non ci riesce. 4. "Top gun": storia di un pilota di un caccia militare americano; la sua istruttrice gliela dà perché è così bravo a volare da far ammazzare il suo compagno. Memorabile la scena girata dalle controfigure in controluce, in cui lui, sudato e sporco, si fa lavare da lei. Come fanno i gatti, però. 5. "Rambo": un esaltato dei corsi di sopravvivenza ingaggia una guerra contro la Polizia perché ancora non è stato inventato Duke Nukem 3D. 6. "I cannoni di Navarone": documentario sullo spaccio degli spinelli. 7. "Il silenzio degli innocenti": storia di sartoria d'autore. Il film narra l'ideazione ed il confezionamento di un abito in pelle. Ma la pellicola è anche una denuncia sul maltrattamento degli animali, nonostante quelli che vengono allevati per essere conciati soffrano decisamente meno di coloro che il film se lo guardano dall'inizio alla fine. 8. "Anna dai capezzoli rossi": mmmh, forse non è rimasto nella storia dei film famosi. Ma d'altro canto non è neppure uno di quelli che non ho visto... 9. "Goodmorning Vietnam": un DJ spara battute mentre gli ascoltatori sparano pallottole. Il riso fa buon sangue, e laggiù, tra i feriti, c'è sempre un gran bisogno di trasfusioni... 10. "Jurassic Park": uno scienziato trova un frammento di DNA di dinosauro, riesce a rigenerarlo geneticamente, ed ottiene Mike Bongiorno. IL GINECOFILO CONSIGLIA: Il prof. Umberto Pussy, sempre molto attivo anche se non si sa bene in cosa, questa volta ci ha spedito un fax in cui presenta l'anteprima del suo nuovo opuscolo "Le quattro fasi dell'amore". Ecco un estratto dall'Introduzione: «L'amore, nella cultura occidentale, ha ormai assunto una connotazione altamente standardizzata. In ordine di tempo, possiamo riconoscere le quattro fasi seguenti: 1. Aspirazione: lui aspira ad andare a letto con lei. 2. Compressione: lui fa pressing su di lei e riesce ad uscirci insieme. 3. Scoppio: la passione brucia velocemente. 4. Scarico: lui la molla, e passa alla successiva. Si noti che le stesse fasi, inspiegabilmente, si ritrovano anche nel microcosmico rituale dell'accoppiamento sessuale: 1. Aspirazione: Monica Lewinsky ha fatto scuola. 2. Compressione: usando una metafora meccanica, il pistone entra nel cilindro. 3. Scoppio: orgasmo. 4. Scarico: spermatozoi in libera uscita. Qualche mio paziente ha contestato fermamente queste mie teorie. Mi spiace, ma io rimango comunque dell'idea che donne e motori siano intimamente legati. E non solo per il discorso delle quattro fasi. Provate, d'estate, a stare in coda in auto sotto il sole, chiudere tutti i finestrini, ed accendere al massimo il riscaldamento. Lei si spoglierà ed inizierà ad ansimare: preludio perfetto per il ceffone che vi arriverà quando ci proverete...» Purtroppo, il fax del prof. Pussy era di due pagine, ma nel frattempo noi avevamo finito la carta... METEOCLIMA: Il tempo regge. Ma voi non sapete COSA regge, però. Per questa estate, gli esperti prevedono un clima torrido. Ma, attenzione: le stesse persone ogni settimana giocano la schedina del Totocalcio e non realizzano mai più di un due. ANTINFORTUNISTICA E PRONTO SOCCORSO: Questa nuova rubrica va a sostituire "CCISS VIAGGIARE INFORMATI" dal momento che la maggior parte degli incidenti non si verificano sulle strade bensì entro le mura domestiche. In questo numero avrebbe dovuto presenziare l'Ingegner Iso Lante della Rovere, che però all'ultimo momento non ha potuto partecipare per una piccola scossa elettrica che ha preso in casa mentre cambiava il tubo al neon della cucina. L'articolo inaugurale della rubrica slitta quindi al prossimo numero. RICORRENZE: Il 16 maggio ha compiuto gli anni il più volte da me citato Claudio Baglioni, uno dei pochissimi cantautori italiani che riesce a mantenere viva la tradizione del playback nei concerti dal vivo. Il 19 maggio, invece, è nata Laura Freddi. E - come si dice nei matrimoni - auguri, e figli da me. Tra il nº 21 ed il nº 22 di Struscia si è festeggiato il compleanno di Burt Bucharach, donnaiolo e autore di alcuni classici musicali dal successo internazionale. Tra questi, indimenticabile è senz'altro "Raindrops are falling on my head", in italiano "Gocce di pioggia sulla testina del mio hard-disk", brano che racconta la storia di un tizio a cui si allaga il portatile, e così inizia a dare i numeri inveendo contro la pioggia e scalciando contro le pozzanghere, mentre la gente che lo vede da lontano lo scambia per uno che balla il tip-tap nello sforzo, vano, di tenere aperto l'ombrello. Un saluto, infine, a Diego M. di Levanto, che va a fare il Carabiniere di leva(nto) senza sapere che le barzellette più famose non si riferiscono solo ai Carabinieri ordinari. Zuse, Struscia la Novizia, Genova «Il tempo va, e passano le ore, e finalmente giocheremo al dottore, per una volta o per tutta la vita, l'importante è beccare un po' di fi..!» (Andrea `Zuse' BAlex Britti, "Solo una volta... è troppo poco!")