[ Usare un fixed-width font per leggere la versione testo ] [ Per i numeri precedenti: ] [ news:it.hobby.satyra oppure e-mail a zuse(at)pluto.linux.it ] [ Per i numeri molto precedenti: http://www.campanella.org/struscia ] _____ _____ ____ __ __ _____ _____ _____ ____ / ___/ /_ _/ / __ \ / / / / / ___/ / ___/ /_ _/ / __ \ / /__ / / / /_/ / / / / / / /__ / / / / / /_/ / /__ / / / / _ _/ / / / / /__ / / / / / / __ / ___/ / / / / / \ \ / /_/ / ___/ / / /___ _/ /_ / / / / /____/ /_/ /_/ /_/ \____/ /____/ \____/ /____/ /_/ /_/ Struscia la Novizia TG Satirico del Zuse (-: « What a WonderFoul World » :-) puntata nº 20 --- Dom 11 Apr 1999 ("Io i Ricci ce li ho in testa.") Ciber-aperiodico di Inforiduzione [aut. min. non conc.] PRE-EDITORIALE: (Da oggi, rallento la produzione di Struscia, per un po': devo effettuare dei test di compatibilità temporale per tentare di soddisfare il fine ma esigente palato del toscano per il quale novantasei e nove, qui da me, non è soltanto un numero...) Non voglio intitolare questa Struscia "Eros e Tanathos". È già venuta ben più lunga del consueto anche senza rivoli filosofici. E poi, che ne so io di filosofia, che ho fatto l'ITIS e mo' sto a Ingegneria? Però... eros e tanathos... mi sa che codesta settimana gli argomenti trainanti saranno quelli... Scegliete voi quello che preferite. EDITORIALE: Forse non si addice ad un editoriale che si rispetti... Ma, visto che tutto sommato e niente sottratto sono arrivato al numero 20, voglio dire grazie per le numerose e-mail che in diversi mi avete inviato. Numerose ma corte, per non comparire come lettera al direttore. Paura, eh? In particolare, un anonimo newsgrouppista mi ha chiesto qual è la mia ragazza ideale. La mia ragazza ideale... Cacchio, almeno iniziamo con una ragazza reale, poi semmai aumentiamo la difficoltà... Be', ok, svelerò il segreto: la mia ragazza ideale, in quanto ideale, deve innanzitutto soddisfare il Requisito Base del Piote (un uomo che non ha due palle: ha due quasar), ovvero: «La ragazza ideale è quella rivelabile agli infrarossi». Una volta appurato l'R.B.P., però, io tendo ad aggiungere qualche piccolissima restrizione, tanto è ideale... (la nº 3 è dedicata a Cristina di Via S. Vincenzo, a cui l'ho detta in anteprima; è la prima mia fan che, conosciuta da appena tre minuti, mi abbia identificato dalle cazzate che sparo: «Parli come un tizio che scrive su Internet...»): 1. La mia ragazza ideale deve essere intelligente, ma veramente intelligente; così intelligente da riuscire a capire perché cavolo si è messa con me. 2. La mia ragazza ideale deve essere curiosa del mondo, ma veramente curiosa; così curiosa che, se la curiosità è femmina, al suo confronto Michelle Pfeiffer è Gargamella dei Puffi. 3. La mia ragazza ideale deve essere bella, ma veramente bella; così bella che, se il sole bacia i belli, una lampadina da 40 Watt deve almeno leccarle le tette. Dev'essere sexy anche quando starnutisce; ma non deve essere allergica a me. La mia ragazza ideale deve essere aperta più di cervello che di gambe. Meglio se però ogni tanto non si comporta da ragazza ideale. Per lei, potrei persino arrivare a dimagrire. Certo, c'è ginnastica e ginnastica... Deve essere un po' pazza, quando prende certe decisioni (come quella di cambiare clinica psichiatrica, ad esempio), e deve avere anche un po' di pazienza, perché quando gioco al dottore mi serve una paziente. La mia ragazza ideale deve saper imparare, e saper insegnare; e capire anche quando è il momento della ricreazione. O della procreazione. Deve esserci differenza tra i suoi baci e quelli di tutte le altre, così come c'è differenza tra le labbra screpolate ed un erpes intralabiale. Le deve piacere la musica, la fantascienza, la moda spicciola ed il cioccolato; già, deve proprio andare matta per la musica, la fantascienza, la moda spicciola, ed il cioccolato. Così le potrei cantare la colonna sonora di Guerre Stellari mentre mi tira fuori dalle mutande il maxibon... Deve cagarmi quando parlo, senza necessariamente parlarmi quando cago. La mia ragazza ideale esiste. In questo tempo ed in questo spazio. Ha un nome, un cognome, e anche un bellissimo codice fiscale. Ma, a quanto pare, siamo destinati a non fare mai la dichiarazione dei redditi congiunta. L'ho tampinata per mesi con messaggi di posta elettronica che, al confronto, i biglietti che alcuni miei amici mi hanno pagato (offrendomi una venale pizza) perché li scrivessi al posto loro per la loro ragazza a San Valentino sembrano una telecronaca di un'amichevole condominiale di tennis fatta da Giampiero Galeazzi dopo trentasette ore di veglia ininterrotta. Dello spettatore. Ed anche di Galeazzi... Ronf, ronf, ronf... Le ho scritto di notti che Baglioni non ha mai cantato, per non costringere le stelle tra le righe di un pentagramma. Le ho raccontato di sogni che Mogol non ha mai tradito, per non appiattirli tra il foglio e la penna che lo graffia. Le ho dedicato la prima luce del mattino, l'ultimo respiro della sera, il panino con aglio e banana delle 12:45. Le ho spedito in attachment il mio cuore, e si è piantato il mail server. Ma, alla fine, il risultato di tutto questo mi ha ripagato ampiamente, premiandomi oltre la ogni mia più rosea aspettativa: lei emigrerà, ed andrà a vivere in Svezia. Davvero niente male, eh? Fallimento completo? Non direi: lei è l'unica che non abbia anche tentato il suicidio... La mia ragazza ideale esisterà. Anche nel tempo futuro, ma in uno spazio un po' più largo. Be'... Buon viaggio, e buona vita, Dolce e Fuggevole Dea. Non sai cosa ti perdi. No, tu non lo sai. Ma se un giorno il tuo principe azzurro scandinavo, bello, alto, biondo, con gli occhi azzurri e senza forfora, verrà a rapirti sul suo bianco destriero, prova a dare un'occhiata al cavallo, e forse allora lo saprai. «Never is a long time...» (Roxette) (Come dicono i brufoli, scusate lo sfogo...) Ok, ho risposto anche più del previsto e del preannusato, e quindi... eros e tanathos... commuto bruscamente argomento. L'incontro "NATO vs Milosevic", valevole per il titolo dei pesi massimi sulle coscenze, continua. The war must go on. E mentre dal Predo® mi giungono irlandesi voci che i missili Cruise siano pilotati da un software che non è conforme all'Anno 2000, e quindi Clinton li deve sparare prima che scadano (inquietante!), la tragedia si consuma davanti agli occhi inermi di milioni di telespettatori: la propria squadra del cuore sta perdendo la finale di coppa! Ladies and gentlemen - come sta scritto sui gabinetti - ecco a voi Struscia la Novizia, il mondo sottovoce. Struscia la Novizia, per i lettori duri d'orecchio. Struscia la Novizia: perché, dopo di lei, la giornata non può che migliorare. Il buon giorno si vede dal mattino; e si sente anche, al mattino... papà, apri la finestra, che si muore! QUORUM E BATTIQUORUM: Si avvicina il 18 aprile, data del referendum abrogativo della quota del 25% di proporzionale per la Camera. Mio zio crede che votando "SI`" i deputati si riducano di un quarto, diminuiscano le spese per i loro stipendi e lui venga a pagare meno tasse. Illusioni di un elettore troppo ingenuo... In realtà avverrà l'opposto: con il 100% di maggioritario, gli onorevoli saranno molto più compatti nel votarsi gli aumenti di stipendio. Resta, come già detto in precedenza, l'incognita dell'affluenza alle urne: i promotori del referendum temono che il quorum non venga raggiunto. Be', ragazzi, non siete mica tanto furbi, lasciatevelo dire: ma come si fa ad organizzare una votazione di domenica? Alla domenica la gente va a girare, va al mare... Fate votare gli italiani in un giorno feriale, e vedrete che saranno ben contenti di abbandonare l'ufficio con una scusa del genere! UN GOVERNO FA: Pinuccio mi faceva "pesare" il fatto che parlo sempre pochissimo di politica. Ha ragione, ma il problema è riuscire a parlarne senza fare propaganda. Come ci provo, mi accorgo che è veramente facilissimo fare propaganda politica. L'esempio che ho rivisto l'altro giorno, seppur ormai vetusto, è esplicativo. Ad Albaro, arborigeno quartiere accademico-residenziale di Genova, a pochi passi dalla sede della Facoltà dove dovrei studiare, c'è una via: "VIA RODI". Qualcuno, che invidio perché l'idea non è venuta a me, ha aggiunto una "P". Una semplice "P". Adesso, ad Albaro, abbiamo una targa che dice: "VIA PRODI". SOLO CHIQUITA PUÒ CIRCOLARE: Genova. Il più bel pesce di aprile lo ha fatto il Comune di Genova, imponendo che, a partire appunto dal 1º aprile, tutte le auto immatricolate fino al 1988, per circolare in città debbano esporre il cosiddetto "Bollino Blu", un tagliandino che rilasciano le officine autorizzate che non lo hanno già terminato, e che attesta che avendo pagato 20.000 lire avete il diritto di inquinare liberamente per altri sei mesi. Questa prescrizione è stata estesa da subito a tutti gli autoveicoli in circolazione nel Comune di Genova, e quindi anche e soprattutto a quelli dei turisti e dei lavoratori provenienti da fuori città. Un esempio: una famiglia di Montebelluna (TV) decide: «Andiamo a visitare l'acquario di Genova domenica? Siii, dai!». Arriveranno qui da noi, e troveranno il cartello: «GENOVA - Città denuclearizzata ma non debollinobluizzata». Dietro al cartello, nascosta, ci sarà una pattuglia della PolStrada che fermerà l'auto e chiederà il bollino blu al capofamiglia. Lui, dal nome, penserà si tratti di un coupon per uno sconto per l'acquario, e risponderà di no. Gli agenti, a questo punto, saranno clementi e non gli faranno la multa; in compenso lo inviteranno a recarsi presso la più vicina officina per mettersi subito in regola. Ma è domenica. E quindi passeranno tutta la giornata davanti ad una saracinesca abbassata. I bambini: «Non è male questo acquario, ma se fanno le vasche in metallo invece che in vetro, poi gli squali non si vedono mica tanto bene...». Sconsolato, il padre deciderà di tornarsene a casa, e il lunedì andrà immediatamente presso il suo meccanico di fiducia: «Guastolfo, fammi subito il bollino blu!». Ma questi non saprà neanche cosa sia, visto che lì da loro non usa. E così, da buon amico, gli regalerà due biglietti gratis per l'acquario di Genova. La sera stessa, la moglie troverà suo marito annegato suicida nella vasca da bagno, mentre fingeva di boccheggiare sott'acqua come un branzino per far divertire i figli. Risultato: una sola giunta comunale (Genova) è riuscita a rovinare il quieto vivere della propria città ed anche di tutte le altre. Anche questa è globalizzazione. «FAVORISCA I .DOC, PREGO»: Roma. La Commissione Trasporti della Camera sta per far approdare in Parlamento la nuova normativa che apporterà alcune importanti variazioni all'attuale Codice della Strada. In futuro, anche per guidare un semplice ciclomotore da meno di 50cc occorrerà superare un esame in seguito al quale verrà rilasciata una apposita "mini-patente". Oppure basterà continuare ad usare il proprio motore truccato di sempre, per il quale continueranno a (non) valere sempre le stesse leggi. Nel nuovo esame, si dovrà dimostrare di conoscere le principali norme di circolazione e la segnaletica stradale, e perfino di aver acquisito un certo livello di maturità. Nico Cereghini rischia di rimanere escluso. «C'è un personaggio di un libro di Stefano Benni che ricordo con affetto: si chiama Pronto Soccorso, è un motociclista spericolato, ed assomiglia moltissimo ad un mio amico fanatico delle due ruote: anche lui, ora, è soltanto un nome sulla carta...» (Zuse, incidente dopo incidente...) «MONTA IN MACCHINA, CHE MONTIAMO IN MACCHINA»: Il sesso veicolare pare invece non si possa più fare, neanche se tutti i partecipanti hanno patente, libretto, bollino blu e brevetto da pilota degli elicotteri Apache. Una sentenza della Cassazione stabilisce che fare l'amore in auto è un reato grave contro la morale. Finora la si era sempre aggiustata con la scusante che i vetri appannati impediscono di vedere cosa accade all'interno dell'abitacolo, ed chi veniva sorpreso in flagrante se la cavava con una multa e un po' di vergogna. Ma i giudici della Cassazione girano in bicicletta, evidentemente, e così siamo rimasti tutti fregati. Cosa dirà adesso mio padre quanto il sabato sera gli chiederò in prestito il furgone della ditta? Ma soprattutto, cosa dirò alla tipa, quando mi vedrà arrivare con la Y10 perché mio fratello è stato più veloce di me ed ha preso lui il furgone? Un'altra sentenza analoga, inoltre, sancisce che violentare una donna incinta non costituisce un'aggravante allo stupro. L'opinione pubblica è indignata, ma non conosce il resto della sentenza: se il bambino riesce a morderglielo allo stupratore, questi ha diritto ad un risarcimento danni, mentre il bambino, una volta nato, potrà essere perseguibile per tentato cannibalismo. TELEINVENTO: Ultime notizie dai tribunali: la Milka dovrà pagare un risarcimento alle Ferrovie dello Stato per aver intralciato, su richiesta della TIM, un ponte delle FS con una delle sue mucche, con la scusa che sentendo Andrea Bocelli che canta "Sogno" l'animale produca più latte. «Nothing unreal exists.» (Prima Legge della Metafisica di Kir-kin-tha) «Real... nothing is real.» (Sash!, "Mysterious times") CINEMA: NEOREALISMO: È su tutti gli schermi "Salvate il soldato Ryan da Milosevic", la storia di tre piloti NATO prigionieri in Serbia. La pellicola, la cui proiezione dura ormai da diverse settimane, dipana la sua trama attorno alla guerra in Kosovo, ed insiste sul dramma dei profughi che fuggono disperati, abbandonando tutto ai loro aguzzini, i quali li torturano e li massacrano con disumana ferocia. Peccato che l'Oscar sia andato a Benigni; qui gli attori sono molto più bravi: sembrano veri. ECONOTUA: Non c'è lavoro? Non si trova lavoro? Non è affatto vero! Il lavoro c'è eccome. L'Italia è piena di lavoro. Sono i soldi che mancano. Gli italiani hanno imparato due sigle nuove: l'OPA, l'Offerta Pubblica di Acquisto, e l'OPS, l'Offerta Pubblica di Scambio. E ora gli italiani si chiedono quali siano gli acronimi per l'Offerta Privata di Acquisto oppure Offerta Privata di Scambio. C'è il rischio che mia nonna, esaltata da questa metodica conformista, arrivi un giorno a casa e dica: «Andrea, sai, oggi ho fatto una TORTA». «Buona... e con cosa?». «Non hai capito: ho fatto una Tacita Offerta per i Rifugiati dei Territori Albanesi». L'economia può portare alla dieta forzata, se non si fa attenzione. LETTERE DI PINUCCIO AL DIRETTORE: Pinuccio! Questa volta, mi hai fatto un resoconto a voce della gnocca bolognese. Non vale. Se non mi scrivi niente, non sussistono prove da far leggere alla tua ragazza... LETTERE DI ALTRI AL DIRETTORE: E-mail to: zuse@pluto.linux.it . Noemi R., da Pisa, mi scrive: > Ciao, mi chiamo Noemi, e sono di Pisa. Ciao. Ma non è il caso che ripeti tutto quello che dico io. > Sono una tua fedele lettrice fin da prima di Natale. Ginooo, Premio Fedeltà per la signorina, per favore! Per chi non lo sapesse, il Premio Fedeltà di Struscia consiste in: 1. una canottiera con le maniche, con sopra impresso il logo di Struscia; 2. un biglietto omaggio per il grande concorso "Vinci una Ferrari diesel" che non ho ancora indetto (aspetto che esca prima presso tutti i concessionari); 3. un portafoglio di sicurezza: è il pelle di coccodrillo bianco di New York, molto raro e quindi costosissimo. È talmente pregiato che lo scippatore vi ruba il portafoglio, e vi lascia soldi e documenti. > Ma che c'hai te nella testa? Ma come fai a farmi dipendere cosi' tanto > dalla tua Struscia, che se non esce subito il nuovo numero vado in crisi > depressionaria? Nessuno mi aveva ancora usato come droga. Va be' che sui siti pirata su Internet è pieno di crack, ma di solito si intende qualcos'altro... Ho sempre ribadito che Struscia è un aperiodico, e quindi non puoi mica pretendere di assumerla con regolarità, come le supposte per il mal di gola (che esistono, ma siamo sicuri che funzionino davvero?... Va be' che il corpo umano è tutto collegato, però allora ditemi che esiste anche lo sciroppo per il mal di culo...). > Devi avere un segreto per riuscire a spararne cosi' tante. Dimmi > qual'e'? Shock infantile, forse. Vedi, quando ero piccolo mia mamma mi diceva sempre che da grande non avrei dovuto firmare mai niente se prima non lo avessi letto tutto per bene. Mai mettere la propria firma su nulla, senza averlo letto prima. Mai e poi mai. Quando a casa nostra bussò il postino per consegnare una raccomandata con ricevuta di ritorno, io vidi mia madre *prima* firmare la ricevuta e *dopo* leggere la lettera. Ci rimasi malissimo. Da allora, l'ordine delle cose mi si è sovvertito nel cervello, e sono diventato così. > Ma sei uno solo, o una squadra? All by myself. È tutta farina del mio sacco, come diceva sempre quello che aveva fatto macinare una banconota da mille lire. > Sei un grande, Zu.!! > Bacioni, > Noe. Tutto merito del postino. (Ma tu, duemila e passa anni fa, facevi mica l'armatrice? Non ce l'avevi un cantiere navale sul monte Ararat?) Il Direttore (per gli amici: Dir e:\tore). IL GINECOFILO CONSIGLIA: Dopo il lungo ponte pasquale, riprende anche la rubrica dell'acclamato prof. Umberto Pussy. Come promesso il numero scorso, in questa Struscia riportiamo un altro interessantissimo estratto dalla lezione che il nostro ginecofilo ha tenuto agli studenti del liceo scientifico John Holmes di Troia (FG). Per il rispetto della privacy, il nome dei genitori degli studenti qui citati è stato omesso. Angela, 18 anni: «È vero che il piacere femminile non dipende dalle dimensioni dell'organo maschile?». Prof. Pussy: «Gli ipodotati dicono che non dipende. Gli iperdotati dicono invece che dipende molto. Sul piano scientifico, le terminazioni nervose sono molto più rade nell'interno dell'organo femminile, e questo è anche il motivo per cui le donne riescono a sopportare il dolore durante il parto. Nel mio caso, modestamente, non c'è differenza tra un rapporto sessuale e un parto. A parte il verso di percorrenza. Comunque, ricordate sempre che il nostro principale organo sessuale è il cervello. Il che, d'altro canto, non significa necessariamente che Alessia Merz sia asessuata...». Ancora Angela: «Però, alla fine, non ha risposto alla domanda». Prof. Pussy: «Senti, ho fatto di tutto per evitare che si capisse che il tuo ragazzo ce l'ha piccolo! Ma se tu insisti...». Giacomo, 19 anni, esce piangendo dall'aula, seguito premurosamente da Angela. Rosita, 18 anni, anoressica: «Ai ragazzi piacciono più le grasse o le magre?». Prof. Pussy: «Esistono più risposte a questa domanda. Ed anche più domande per ognuna delle possibili risposte. Limitandoci soltanto alle prime: · Per le magre: quando, per un ragazzo, la propria fidanzata diventa così magra da confonderla con il proprio pene, allora può accadere che: 1. il ragazzo è molto dolce, allora finisce con l'accarezzarla insistentemente; 2. il ragazzo si chiede che fine abbia fatto la sua ragazza, e telefona subito a qualcun'altra. Se la cosa ha un seguito, la prima ragazza può funzionare da preservativo per la seconda. · Per le grasse: quando, per un ragazzo, la propria fidanzata diventa così grassa da confonderla con la propria casa, allora può accadere che: 1. il ragazzo si dimentica sempre qualcosa, e così entra ed esce in continuazione (di solito dalla porta principale, ma se scorda le chiavi può non disdegnare di passare anche per qualche via secondaria); 2. il ragazzo la dà in affitto in nero ad una famiglia di marocchini e lui si fa una villa con piscina e cameriera ex-playmate. In pratica, come medico, ti do un solo consiglio: cerca di variare la tua alimentazione e di mangiare anche qualcos'altro, perché gli spermatozoi non contengono calorie a sufficienza». Rosita si accorge di non essersi lavata bene i denti, stamattina, e fugge subito in bagno. Adelmo, 16 anni: «Quanto deve durare un rapporto affinché l'uomo non venga...». Prof. Pussy: «Eh?». Ancora Adelmo: «... non venga definito come "eiaculatore precoce"?». Prof. Pussy: «Non esiste una misura esatta. Ma, mediamente, l'uomo non viene più definito "eiaculatore precoce" quando il rapporto è durato così tanto che quelle due parole sono scomparse dalla lingua italiana». Adelmo, sconsolato, esce a testa bassa dall'aula, e si dirige verso una libreria che vende dizionari aggiornati. Lodovico, 17 anni: «Cos'è la multiorgasmìa femminile?». Prof. Pussy: «Non è facile da spiegare ma, in parole povere, è una malattia di cui soffrono tutte quelle che non ce l'hanno». Ancora Lodovico: «Ma si può curare?». Prof. Pussy: «Sta tranquillo. Anche se la tua ragazza ce l'ha, di certo non te la attaccherà mai!». Lodovico corre a telefonare alla sua ragazza, per farla ricoverare in ospedale. Niccolò, 18 anni: «Ho letto da qualche parte che le parole sono molto importanti, anche in *quei* momenti. Ma è davvero così?». Prof. Pussy: «Il linguaggio è una componente fondamentale dell'eros moderno. Senza contare che, in *quei* momenti, anche per le ragazze più poliglotte è possibile stabilire con inequivocabile certezza il Paese di origine: se la ragazza dice "Ah, sì", sta usando la lingua italiana, quindi è italiana; se la ragazza dice "Oh, yes", sta usando la lingua inglese, quindi è inglese; se la ragazza dice "Uh, oui", sta usando la lingua francese, quindi è francese; se la ragazza non dice niente, sta usando la mia lingua, quindi è mia». Ancora Niccolò: «Ma io volevo dire questo: secondo lei, qual è la cosa più eccitante che si possa dire ad una donna in certi momenti?». Prof. Pussy: «Puoi provare con: "Cara, lo sai che stasera in televisione c'è Davide Mengacci?". Lei spegnerà subito il televisore. È il primo passo concreto verso qualcosa di molto più divertente... Ad ogni modo, vieni oggi pomeriggio in aula magna per l'incontro finale: parlerò anche di questo». Niccolò si precipita all'edicola più vicina per vedere i palinsesti televisivi del giorno. Karen, 17 anni: «È vero che se tengo per troppo tempo il telefonino appeso alla cintura rischio di far male alla salute del mio bambin... oh, no, non sono incinta! Non fraintendetemi... Non è vero che sono incinta! No! NOO! Non guardatemi così! Non aspetto un bambinooo!!», e scappa in cortile coprendosi l'addome con lo zaino. Prof. Pussy: «Signorina Gina Va, pare proprio che siamo rimasti soli...». Sig.rina Gina Va, insegnante, 29 anni: «Be', forse gli studenti sono andati a fare delle fotocopie delle sue lezioni...». Prof. Pussy: «Se a qualcuna serve una mano per riprodurle... be', io sono imbattibile nel campo della riproduzione». Sulla prossima Struscia, l'ultima puntata di questo incontro con la nuova generazione. E, come dice la professoressa di Educazione Fisica: «Grazie, prof. Umberto Pussy. Grazie, perché per merito suo adesso gli studenti *vengono* a scuola molto più volentieri». METEOCLIMA: La mezza stagione esiste. Ed è una mezza stagione invernale. Le temperature caleranno con tale rapidità che tutti i nuovi termometri in circolazione verranno dotati di paracadute per la colonnina del mercurio. Sarà nuvoloso per molto tempo ancora. Poi, all'improvviso, diventerà sereno e lo rimarrà a lungo. Ma contemporaneamente il cielo diverrà di colore grigio e le nuvole azzurre. Per cui nessuno noterà la differenza. Per Pasqua, sono stato in campagna vicino ad Asti. I ciliegi sono completamente fioriti, bianchi come fosse appena nevicato. Ragazzi, se ad ogni fiore corrisponde una ciliegia, di sicuro quest'anno saremo sommersi dai vermi! CCISS VIAGGIARE INFORMATI: · Situazione attuale. Le strade sono libere. Nessuna infatti è attualmente in galera. Si ricorda agli automobilisti che il casello di Alessandria Sud è ad alta automazione, e quindi, in uscita, non troveranno più la rassicurante figura del casellante umano che ti strappa i soldi dalle dita senza neanche salutarti; ora la riscossione del pedaggio è automatizzata: si immette denaro finché non si raggiunge o si supera l'importo, e nel secondo caso si riceve il resto, dopodiché la sbarra si alza e si può passare. Non ci crederete. Non mi ha salutato neppure la macchinetta. Inoltre, è stata ripristinata la segnaletica che, nei giorni scorsi, sconosciuti teppisti avevano alterato nei dintorni della residenza del cantante Gianni Morandi, aggiungendo "Coi Rolling Stones" sotto tutte le scritte "STOP". · Previsioni del traffico per il fine settimana. Il traffico si prevede ovunque scorrevole. Ma chi fa le previsioni è un'equipe di uomini. Ed errare è umano, come dicono i vagabondi. La Via Aurelia resterà chiusa al traffico domattina, tra le 3:00 e le 5:00, per permettere ad un innamorato di scrivere sull'asfalto, sotto la finestra della sua ragazza, senza che le anonime e fredde ruote dei grigi camion sfregino la vernice, fresca come il suo sentimento: «Ti amo, amore mio, non sai quanto. E te lo dimostrerei anche, se soltanto tu imparassi a leggere». Acquirenti residui della Mercedes Classe A emuleranno il test dell'alce per cercare di far ribaltare il proprio automezzo. Non stateci a fianco, perché vi speroneranno. E non stateci neppure sopra, perché il tentativo di cappottamento potrebbe andare a buon fine. Non potendoci stare davanti per ovvi motivi, e neppure dietro per gli stessi motivi (la Classe A ha la retromarcia di serie), vi rimane un solo posto al sicuro: stateci sotto. Viaggiate abbracciati al tubo di scarico della Classe A, e sarete al sicuro. · Consigli utili per chi si mette in viaggio. Ma davvero siete sicuri al centodieci percento di non potere proprio fare a meno di mettervi in viaggio? Nei lunghi viaggi ci si può far pervadere dalla noia. Come combatterla? Provate a rapinare una banca subito prima di partire. Siate vigili con i vigili. Li confonderete. Se non trovate parcheggio, potete sempre inventarvelo. Gli agenti non possono inventarsi le multe, e quindi, almeno con la fantasia, sarete sempre in vantaggio. Ma come si inventa un parcheggio? Non ve lo posso dire, altrimenti non è più una vostra invenzione... Basti l'esempio base: se parcheggiate su un posteggio riservato ai disabili, fatelo lasciando l'auto in malo modo; così la gente dirà: «Ma come parcheggia questo? È proprio un handicappato!», e sarete perfettamente in regola. Attenti, quando acquistate una vettura, a scegliere con cura gli optional: l'airbag, ad esempio, è soltanto fumo negli occhi. Ricordate infine gli enunciati del Zuse sulla sopravvivenza metropolitana ed extra-cittadina, essenziali per non farvi travolgere dall'urbe che vi calpesta (o, almeno, per soffrire il meno possibile): · Prima Regola Stradale del Zuse: «Sembra un parcheggio libero, ma è un passo carrabile». · Sperimentazione del Zuse con la Patente: «La massima efficacia produttiva [multe/minuto] degli autovelox si ha installandoli dopo 400 metri da un incidente/blocco/restringimento/ lavori_in_corso, ed è direttamente proporzionale al tempo per cui sei rimasto intrappolato in coda». · Legge del Zuse della Progettazione Veicolare: «Le cinture di sicurezza automobilistiche sono progettate esclusivamente da uomini, oppure da donne sottoposte a mastectomia». · Legge del Zuse della Consultazione Irreversibile: «Ogni cartina geografica che venga aperta completamente non potrà più essere ripiegata com'era in origine». · Leggi del Zuse dell'Ineffabile Stradale: «Se qualcuno vi rivela l'ubicazione di un autovelox: 1. Se ci siete già passati, lo avete fatto per tutta la settimana, due volte al giorno, ad una velocità tale che vi appariva continua la striscia bianca tratteggiata. 2. Se non ci siete ancora passati, l'informazione è obsoleta, essendo l'autovelox stato spostato, nel frattempo, in una zona per cui valga il punto 1». Corollario: «Di patente ce n'è una sola». RICORRENZE: I SANTI DELLA SETTIMANA: (Secondo il primo calendario che mi è capitato tra le mani, e che poi è anche lo stesso della citazione in calce.) Lunedì 12 aprile è San Zenone. Suo è il famoso paradosso per cui, in un certo istante, una freccia in volo è ferma, e pur tuttavia dotata di movimento, perché l'istante successivo ha cambiato posizione. E mentre pensava a questo paradosso, Zenone non si scansò, la freccia che credeva immobile lo colpì al cuore, e fu fatto santo. Martedì 13 aprile è San Martino, patrono degli ospedali genovesi. Mercoledì 14 aprile è San Lamberto, patrono degli Sposini. Giovedì 15 aprile è Sant'Annibale. Conosco solo un anziano signore con quel nome. Auguri, Giovanni! Venerdì 16 (fiuuu, schivato per un pelo!) aprile è Santa Bernardette, la prima ragazzina della storia che abbia visto piangere la madonnina di Civitavecchia. Sabato 17 aprile è Sant'Arcangelo. In realtà fu un ladro, omicida, violentatore e sadico torturatore. Non si pentì mai. Ma si chiamava Arcangelo. Come fai a non fare santo uno che ha un nome così? Domenica 18 aprile è San Galdino. Fu sempre un uomo qualunque, senza pregi né difetti, senz'infamia e senza lode. Ma si chiamava Galdino. Come fai a non fare santo uno che per tutta la vita sopporta un nome così? Zuse, Struscia la Novizia, Genova «[...]; alla sera, prima di andare a dormire, non lasciate l'apparecchio televisivo in "standy bay" ma spegnetelo completamente» (Marzo '99, Calendario dell'Associazione Genovese di Pubblica Assistenza "Volontari del Soccorso") «Alla sera, prima di lasciare l'apparecchio televisivo in "standy bay", cambiate canale, e cercate e seguite attentamente un buon programma didattico sulla lingua inglese» (Marzo '99, Calendario del Zuse per i "Volontari del Soccorso")