O S S E R V A T O R I O A S T R O N O M I C O d e l R I G H I N E W S L E T T E R ---[ http://www.osservatoriorighi.it ]--- nº 2 - Giugno 2004 ** EDITORIALE ** Queste ultime settimane, per chi segue le attività dell'Osservatorio del Righi, è stato davvero intenso. Le aperture al pubblico sono state numerose e ricche di attrattive: le osservazioni della Luna, della cometa Q4 (con qualche difficoltà, ma l'abbiamo vista, eccome!), di Giove con i suoi satelliti galileiani e la Grande Macchia Rossa a fare sfoggio di sé... e poi ancora le splendide letture delle poesie sulla Luna ed il cielo, ad opera della bravissima Dorina Monaco. Ma lo staff dell'Osservatorio è reduce da un'ulteriore "fatica", ancora più recente: il transito di Venere sul Sole. L'8 giugno, infatti, anche grazie al tempo bello e sereno, e alla preziosa collaborazione degli amici del Centro Idee e Materie in Gioco, il raro evento astronomico è risultato perfettamente ed interamente visibile dal Righi, ed il pubblico, nonostante si trattasse di un giorno feriale (e torrido!), ha presenziato in massa, potendo fruire sia del telescopio in cupola che degli altri strumenti messi a disposizione nel giardino antistante, e quindi guadagnando l'opportunità di godersi il fenomeno sia con i normali filtri in luce bianca, sia con il più ricercato filtro in H-alfa. Con il quale, tra l'altro, sono risultate ben visibili anche le protuberanze solari. A chi ha avuto modo di leggere "Il Secolo XIX" del 9 giugno, non saranno sicuramente sfuggiti nomi e foto di personaggi ben conosciuti... Insomma, siamo soddisfatti del lavoro che abbiamo svolto. E il pubblico ha dimostrato di apprezzare gli sforzi che sono stati fatti. Questa, tra l'altro, è la spinta principale che ci sprona ad andare avanti, preparando sempre nuove porte da aprire sul mondo dell'Astronomia. L'estate che inizia a brevissimo potrà portare un po' di vacanza, ma non smorzerà di certo gli entusiasmi di tutti quelli che vogliono dare il loro apporto. Stiamo già preparando le prossime attività, rivolte alla cittadinanza, fra cui un mini-calendario di aperture estive. Ma è un lavoro che non pesa, perché, ne siamo certi, ancora una volta verrà apprezzato da tutti voi. -- Walter Riva ======================================================================== ======================================================================== ** NEWS DAL MONDO DELL'ASTRONOMIA ** a cura di Andrea Balestrero CHANDRA APRE UNA NUOVA LINEA DI INVESTIGAZIONE SULL'ENERGIA OSCURA Chandra è un osservatorio spaziale che opera nella banda dei raggi X, e si trova in orbita attorno alla Terra. Effettua una rivoluzione in circa 64 ore, ad altitudini variabili, fino a giungere a quasi un terzo della distanza Terra-Luna. L'energia oscura, invece, è uno dei più affascinanti e misteriosi concetti che stanno alla base dei moderni modelli che descrivono la costituzione ed il comportamento del nostro universo. Gli astronomi hanno ora rilevato l'energia oscura utilizzando un nuovo, potente metodo che si appoggia alle immagini degli ammassi di galassie riprese da Chandra. La conferma arriva dall'evidenza, secondo appunto le immagini di Chandra, che l'espansione dell'universo stia accelerando, in accordo con quanto previsto nella teoria dell'energia oscura stessa. ---> Su Internet: http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=9039 http://www.msfc.nasa.gov/news/news/releases/2004/04-144.html http://edition.cnn.com/2004/TECH/space/05/18/dark.energy/index.html http://spaceflightnow.com/news/n0405/18darkenergy/ http://chandra.nasa.gov http://chandra.harvard.edu UNA CANTONATA LUNGA MIGLIAIA DI CHILOMETRI Anche l'Agenzia Spaziale Europea può sbagliare. L'11 maggio era stata pubblicata la notizia che il satellite Proba aveva fotografato una linea tortuosa situata a nord-est di Beijing, in Cina. E tale linea era stata interpretata come la Grande Muraglia Cinese, finalmente vista dallo spazio. Otto giorni dopo, però, l'ESA ha pubblicato una smentita, scusandosi per l'abbaglio preso. In realtà si tratta di un fiume. ---> Su Internet: http://www.esa.int/export/esaCP/SEMTTHGHZTD_index_0.html http://www.esa.int/export/esaCP/SEMNA5HHZTD_index_0.html NUOVE TRACCE DI ACQUA NEL PASSATO DI MARTE Il rover Opportunity, sulla superficie del pianeta rosso, ha condotto alcuni test su una roccia lunga 30 centimetri, chiamata Pietra del Leone, che probabilmente è stata sbalzata via dall'impatto che ha originato il cratere Endurance. Tale sasso è crivellato di concrezioni sferiche, esibisce una stratificazione fine ed è ricco di zolfo. Da tale insieme di indizi, si dedume ancora una volta che nel passato deve essere stata presente acqua allo stato liquido. ---> Su Internet: http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=9046 http://marsrovers.jpl.nasa.gov/gallery/press/opportunity/20040520a.html http://marsrovers.jpl.nasa.gov/home/index.html UNA NUOVA TEORIA SULLA NASCITA DEL SISTEMA SOLARE E' stata introdotta da alcuni scienziati dell'Arizona State University. Essi, basandosi su immagini astronomiche ed analisi chimiche, ipotizzano che il Sistema Solare si sia formato non in un ambiente relativamente buio, isolato e tranquillo (come fino ad oggi si pensava), bensì in un contesto ben più violento, ricco di radiazioni ultraviolette e di potenti esplosioni. Come ogni nuova teoria, ovviamente, anche questa dovrà essere approfondita e confermata da studi futuri. ---> Su Internet: http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=9044 http://spaceflightnow.com/news/n0405/22creation/ GLI IDROCARBURI DI TITANO E' ipotesi degli scienziati che sulla principale luna di Saturno piovano idrocarburi solidi, una sorta di precipitazioni di plastica, che sono stati riprodotti in laboratorio presso l'Università dell'Arizona. Tali idrocarburi sono stati bombardati con elettroni, analogamente a quanto avverrebbe nell'atmosfera di Titano sotto l'azione dei raggi del Sole, e si è prodotto tholin, ovvero polimeri organici che, se disciolti in acqua o ammoniaca, possono dare luogo ad amminoacidi, ovvero i "mattoncini" base per la vita. Su Titano i laghi sono di etano e metano. Tuttavia, se si trovasse acqua liquida, potrebbe venirsi a formare una sorta di brodo primordiale. ---> Su Internet: http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=9057 ALTRO CHE BREZZA PRIMAVERILE... M82 è anche chiamata galassia Sigaro, per via della sua forma; ha una magnitudine di 9,5 ed è situata a circa 7 - 10 milioni di anni luce da noi, nella costellazione dell'Orsa Maggiore. Combinando assieme le immagini provenienti da osservatori spaziali e terrestri, un team internazionale di astronomi ha identificato un "uragano cosmico": la sorgente di venti a 1,6 milioni di km/h che, da M82, si gettano nello spazio intergalattico. ---> Su Internet: http://spaceflightnow.com/news/n0405/23starburst/ L'ASTEROIDE CON LA PIU' PICCOLA ORBITA L'osservatore Brian Skiff, il 10 maggio scorso, durante il LONEOS (Lowell Observatory Near-Earth Object Search, il progetto di ricerca di oggetti vicini alla Terra da parte dell'Osservatorio Lowell), ha identificato l'oggetto designato 2004 JG6. Si tratta di un asteroide che rivoluziona attorno al Sole con un percorso totalmente interno all'orbita terrestre. Anzi, dopo Mercurio, sembra essere l'oggetto del sistema solare con l'orbita più piccola (ovvero mediamente più vicina al Sole). Si muove ad una velocità media di circa 30 km/s, e si stima abbia un diametro tra i 500 metri ed 1 km. Non incrocia l'orbita terrestre, e non costituisce un pericolo per il nostro pianeta. ---> Su Internet: http://spaceflightnow.com/news/n0405/21asteroidorbit/ IL GALEX HA COMPIUTO UN ANNO E' stato festeggiato il primo anniversario del GALEX, il Galaxy Evolution Explorer. Si tratta di un telescopio spaziale, orbitante attorno alla Terra e specializzato nell'acquisizione di immagini e survey (mappature) del cielo nella banda dell'ultravioletto. Lanciato il 28 aprile 2003, ha celebrato il suo primo anno di vita regalandoci alcune bellissime immagini di M81 e M82, una coppia di galassie distante da noi circa 10 milioni di anni luce. ---> Su Internet: http://www.galex.caltech.edu/anniversary.html http://www.galex.caltech.edu/ABOUT/about.html http://www.galex.caltech.edu/ ALCUNE LUNE MINORI DI SATURNO FOTOGRAFATE DALLA SONDA CASSINI La missione Cassini-Huygens, in avvicinamento a Saturno, continua a inviarci "cartoline spaziali" sempre più ricche di dettagli, man mano che la distanza tra la sonda ed il pianeta con gli anelli diminuisce. In particolare, l'immagine riportata all'indirizzo Internet di cui sotto è stata ripresa il 1° maggio scorso, ed immortala tre dei satelliti minori di Saturno: si tratta di Prometheus (grande 102 km), Pandora (84 km) ed Epimetheus (116 km). ---> Su Internet: http://www.spaceflightnow.com/news/n0405/24cassinimoons/ http://saturn.jpl.nasa.gov/cgibin/gs2.cgi?path=../multimedia/images/rings/images/PIA05393.jpg&type=image http://saturn.jpl.nasa.gov/ http://ciclops.org/ SATURNO, ECCOCI! Cassini-Huygens entrerà in orbita attorno a Saturno il 30 giugno prossimo. La nave madre Cassini continuerà poi dall'orbita lo studio del pianeta e dei suoi anelli, mentre la sonda Huygens si sgancerà il 25 dicembre (il prossimo Natale), per atterrare su Titano. Sarà la prima volta che una sonda terrestre si poserà su una luna di un pianeta della parte esterna del Sistema Solare. ---> Su Internet: http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=9153 http://spaceflightnow.com/cassini/040603saturncolor.html ABBRONZATURA COSMICA Un nuovo studio mostra che da più tempo un asteroide si trova nello spazio, e più la sua superficie diventa rossa. La ricerca è stata condotta su un campione di 8.416 pianetini, legati tra loro da analoghe caratteristiche orbitali. ---> Su Internet: http://skyandtelescope.com/news/article_1263_1.asp http://spaceflightnow.com/news/n0405/22asteroidcolor/ MARSIS: ACCENSIONE IL 15 GIUGNO E' il 15 giugno la nuova data prevista per l'entrata in funzione del radar MARSIS, lo strumento italiano a bordo della sonda europea Mars Express destinato a fornire la prima mappa della distribuzione di acqua nel sottosuolo del pianeta rosso. MARSIS potrà analizzare il suolo fino a profondità di 5 km, grazie ad onde radio a bassa frequenza generate e rilevate da due antenne sottilissime, lunghe 20 m ciascuna, e da una terza antenna, lunga 7 metri. Il radar sarebbe dovuto entrare in funzione a metà aprile, ma alcuni problemi al momento del dispiegamento delle antenne hanno fatto posticipare la data di attivazione di un paio di mesi. ---> Su Internet: http://www.ansa.it/notiziari/scienza/20040526004532956373.html http://www.esa.int/export/SPECIALS/Mars_Express/SEM2J777ESD_0.html http://www.esa.int/export/esaMI/Mars_Express/SEMUC75V9ED_0.html FORSE LE STELLE NON HANNO COSI' FRETTA DI BRUCIARE... I fisici nucleari che lavorano all'esperimento LUNA (Laboratory for Underground Nuclear Astrophysics, ovvero Laboratori per l'Astrofisica Nucleare Sotterranea) hanno riscontrato, nel corso dei loro test, che il ciclo C-N-O (carbonio - azoto - ossigeno) dura un periodo di tempo significativamente più lungo di quanto ipotizzato dai modelli vigenti. Poiché tale ciclo fa parte dei processi termonucleari che avvengono all'interno delle stelle, questo risultato porterebbe a far pensare che esse brucino più lentamente del previsto. Tanto da calcolare in almeno 700 milioni di anni in più la vita degli ammassi stellari più vecchi oggi conosciuti. ---> Su Internet: http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=9079 ROSETTA RIPRENDE LA COMETA C/2002 T7 (LINEAR) La sonda Rosetta, il cui viaggio decennale la porterà ad incontrare il suo obiettivo finale, la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, ha iniziato la sua attività scientifica cometaria osservando la cometa T7 LINEAR che in questo periodo si trova vicina alla Terra, e debolmente visibile da quest'ultima. ---> Su Internet: http://www.esa.int/export/esaCP/SEMONIHHZTD_index_0.html http://spaceflightnow.com/news/n0405/30cometlinear/ http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=9150 MATERIALE ORGANICO DAL FREEZER COSMICO La NASA ha reso pubbliche alcune immagini della nostra galassia, riprese dal telescopio spaziale Spitzer, con le quali è stata individuata la presenza di materiale organico ghiacciato in regioni di possibile formazione planetaria. Lo studio è stato condotto su 5 giovanissime stelle nella costellazione del Toro, a circa 420 anni luce dalla Terra. ---> Su Internet: http://www.jpl.nasa.gov/releases/2004/133.cfm http://www.spacedaily.com/news/extrasolar-04o.html http://spaceflightnow.com/news/n0405/27spitzer/ QUASAR OSPITATI DA GALASSIE PIU' PICCOLE DEL PREVISTO I quasar sono sorgenti radio estremamente potenti, ma anche estremamente lontane. La distanza è valutata misurando il redshift, ovvero lo spostamento verso il rosso delle righe dello spettro, determinato dall'effetto Doppler. E, appunto secondo tale metodo, si desume una distanza di miliardi di anni luce. Si ipotizza che si tratti del nucleo di galassie iperattive, molto giovani proprio perché così distanti. Ora, però, uno studio condotto dall'Osservatorio Gemini (Tucson, Arizona, USA) mostrerebbe i quasar risplendere all'interno di galassie di dimensioni "normali" e non, sorprendentemente, giganti. ---> Su Internet: http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=9084 http://www.gemini.edu/project/announcements/press/2004-11.html NON HO L'ETA'... Con un'età di appena un milione di anni, un pianeta extrasolare sfida tutte le teorie di formazione planetaria. Secondo gli attuali modelli, infatti, è troppo giovane per esistere. La scoperta è stata effettuata dal Telescopio Spaziale Spitzer. ---> Su Internet: http://www.newscientist.com/news/news.jsp?id=ns99995052 http://skyandtelescope.com/news/article_1264_1.asp http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=9132 NUOVI BUCHI NERI SUPERMASSIVI Ben 31 nuovi buchi neri supermassivi sono stati individuati da ricercatori europei, diretti da un italiano, Paolo Padovani. La scoperta è avvenuta avvalendosi di una tecnica innovativa, un Osservatorio Virtuale che permette di combinare assieme le rilevazioni di numerosi diversi strumenti osservativi, in varie regioni dello spettro elettromagnetico. ---> Su Internet: http://edition.cnn.com/2004/TECH/space/05/31/black.holes/index.html http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=9117 http://arxiv.org/abs/astro-ph/0406056 http://www.euro-vo.org/ Facendo ricorso alla stessa tecnica, in un secondo tempo il numero di buchi neri giganti scoperti è salito a centinaia. ---> Su Internet: http://www.newscientist.com/news/news.jsp?id=ns99995060 SPAZIO AI PRIVATI! Il primo tentativo di mandare un civile nello spazio con una navetta privata avverrà il 21 giugno prossimo. Partenza dal deserto californiano. La navetta è stata chiamata SpaceShipOne, è stata costruita dalla società Scaled Composites, e la scommessa è di raggiungere l'altitudine di 100 km, il punto in cui ufficialmente inizia lo spazio. ---> Su Internet: http://www.newscientist.com/news/news.jsp?id=ns99995068 http://www.scaled.com/projects/tierone/New_Index/news/062104.htm http://www.scaled.com/ E' PIU' DURA DEL PREVISTO LA RICERCA DI MINIMI DI MAUNDER A cavallo tra il diciassettesimo ed il diciottesimo secolo, gli astronomi dell'epoca registrarono una straordinaria assenza di macchie solari. Ciò coincise con un periodo di particolare rigidezza climatica, chiamato in Europa Piccola Era Glaciale. Tale "minimo di Maunder" (dal nome dell'astronomo che capì il legame tra i due eventi) è stato a lungo cercato su altre stelle, per valutarne le analogie con il nostro Sole. Tuttavia quasi tutti gli astri con un'attività minima finora scoperti sembrano essere significativamente diversi, e con una diversa luminosità, rispetto alla nostra stella. Ciò getta ulteriori dubbi ed apre altri interrogativi sull'argomento. ---> Su Internet: http://www.lescienze.it/index.php3?id=9142 I RESTI DI UNA COLLISIONE ANTICA I ricercatori dell'Università di Toronto e del Geological Survey of Canada hanno studiato, nell'Ontario, i resti di un cratere largo 250 km e provocato, 1,8 miliardi di anni fa, dall'impatto di un gigantesco meteorite. Il luogo si chiama Sudbury Igneous Complex, e presenta caratteristiche geologiche tali da far riterene che la collisione abbia rivoltato parte della crosta terrestre, facendo ricoprire il cratere da rocce fuse provenienti dagli strati inferiori della crosta (oltre i 35 km di profondità). ---> Su Internet: http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=9161 MA QUANTO SONO DISTANTI LE SETTE SORELLE? Conosciute con il nome più comune di Pleiadi, sono un ammasso di stelle giovani ancora circondate da una tenue nube di gas che le ha generate. Nel 1997, il satellite Hipparcos dell'ESA misura la loro distanza da noi e la scopre inferiore del 10% rispetto alle stime tradizionali. Ora una nuova misura fatta dall'Hubble Space Telescope riporta il valore a quello classico di circa 440 anni luce. ---> Su Internet: http://spaceflightnow.com/news/n0406/06hubble/ PIANIFICARE UN VIAGGIO SPAZIALE Ecco un'applicazione web della NASA molto carina e utile, nonché istruttiva anche per i più piccoli (purché supportati dagli adulti per la traduzione dalla lingua inglese). ---> Su Internet: http://planetquest.jpl.nasa.gov/trip_planner_launch.html LA COMETA Q4 SE NE VA... La cometa C/2001 Q4 (NEAT) si allontana. Ha dato diverse soddisfazioni soprattutto a coloro che, per osservarla, si sono recati in località con i cieli più bui. Ora si trova nella costellazione dell'Orsa Maggiore. E' diventata circumpolare (ovvero non tramonta mai), ma è davvero molto debole, ormai, per osservarla con strumenti amatoriali. Per vedere qualche immagine, cliccate sui link qui sotto. ---> Su Internet: http://comete.uai.it/ http://cara.uai.it/ http://www.spaceflightnow.com/news/n0405/25cometneat/ 8 GIUGNO 2004: TRANSITO DI VENERE SUL SOLE Il transito di Venere sul Sole, annunciato come uno degli eventi astronomici più attesi dell'anno, e sicuramente molto raro, si è puntualmente verificato. A seguire sono riportati diversi siti che hanno trattato il tema. ---> Su Internet: http://www.ansa.it/notiziari/scienza/20040526004432956369.html http://www.passaggiodivenere.it http://sunearthday.nasa.gov http://www.nineplanets.org/venus.html http://www.vt-2004.org http://www.venere2004.it/ http://www.transitofvenus.org/ I rari effetti visivi che avrebbero dovuto accompagnare l'ingresso e l'egresso (uscita) del profilo di Venere nel/dal disco solare, però, sembrano essere stati più tenui del previsto. Non tutti hanno visto l'effetto black-drop (goccia nera) o gli archi di luce o altri effetti crepuscolari. ---> Su Internet: http://skyandtelescope.com/news/article_1277_1.asp ======================================================================== ======================================================================== ** NEWS E APPUNTAMENTI DELL'OSSERVATORIO ASTRONOMICO DEL RIGHI ** In attesa di "partorire" il calendario di aperture estive, che vi sarà prontamente comunicato non appena pronto, due novità di carattere "mediatico" che hanno come protagonista Il Secolo XIX. Nella home page del sito del Secolo trovate un link alle attività svolte all'interno del Liceo Cassini dal Prof. Mauro Castagneto. La sezione parla diffusamente anche dell'Osservatorio e presenta fra i vari link anche quello del nostro sito. Inoltre sul Secolo dei bambini di venerdì 25 giugno (distribuito come allegato al Secolo XIX) uno speciale tratterà del cielo estivo e dell'Osservatorio Astronomico del Righi. Infine, come si dice last but not least, proprio prima di spedirvi questa newsletter è arrivata conferma ufficiale che la nostra mostra didattica "Il Giardino del Sole" farà parte anche della prossima edizione del Festival della Scienza, in programma dal 28 ottobre all'8 novembre di quest'anno. ======================================================================== ======================================================================== Nota: lei ha ricevuto questa newsletter via mail poiché ci ha fornito il suo indirizzo di posta elettronica, dandoci il consenso per inviarle periodiche comunicazioni. Qualora non voglia più ricevere questa newsletter, è sufficiente che ce lo segnali via mail al seguente indirizzo: osservatoriorighi@tiscali.it