O S S E R V A T O R I O A S T R O N O M I C O d e l R I G H I N E W S L E T T E R ---[ http://www.osservatoriorighi.it ]--- +---------------+ | nº 1 | | Maggio 2004 | +---------------+ * EDITORIALE * Le condizioni meteorologiche ci hanno giocato un brutto scherzetto, in occasione dell'eclissi di Luna del 4 maggio scorso... Eh, incerti del mestiere ! Ma d'altro canto, ogni tanto deve pur piovere, no? E poi, se tutte le notti fosse sempre sereno, quando potremmo più rimanere a casa per sperimentare nuove elaborazioni digitali alle immagini astronomiche acquisite al telescopio i giorni precedenti o ad aggiornarci per nuovi incontri ? Insomma, con lo spirito dell'inguaribile ottimista, volgiamo lo sguardo ai prossimi eventi astronomici. E maggio ha mantenuto le aspettative con la cometa NEAT osservabile al binocolo e, per i più attenti, perfino ad occhio nudo a patto di essere sotto cieli dimenticati dalle luci. Ma è già quasi il momento dell' 8 giugno allorquando il transito sul Sole di Venere catalizzerà la nostra attenzione e quella dei media, c'è da scommetterci. All'Osservatorio del Righi stiamo pianificando le attività di osservazione e divulgazione aperte al pubblico in occasione dell'evento. Come al solito, nel frattempo vi attendiamo numerosi per gli appuntamenti di cui si parla in calce al notiziario... così vi obbligo almeno a "sfogliarlo" fino in fondo. Ricordando di ringraziare tutti insieme Andrea Balestrero, curatore di questa "prima" ufficiale. E anche delle prossime venture. -- Walter Riva ------------------------------------------------------------------------ ======================================================================== ------------------------------------------------------------------------ * NEWS DAL MONDO DELL'ASTRONOMIA * IL PRIMO RIVELATORE SOTTERRANEO DI ONDE GRAVITAZIONALI E' stato costruito da un team di fisici in Giappone. Si trova ad una profondità di 1 km dalla superficie, nello stesso sito ove è ubicato il rivelatore di neutrini SuperKamiokande. Le onde gravitazionali sono state teorizzate da Einstein con la Relatività, ma sono molto deboli e quindi molto difficili da rilevare. Questo nuovo strumento intende ridurre, grazie al sito sotterraneo, l'effetto del rumore ambientale, al fine di ottenere misurazioni più accurate. A questo dovrebbe poi seguire un secondo rivelatore, dotato di sistemi criogenici per ridurre anche i disturbi legati all'agitazione termica della materia. ---> Su Internet: http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=8871 UNA LENTE PER VEDERE LONTANO Sfruttando il fenomeno di lente gravitazionale noto con il nome di "microlensing", gli astronomi hanno individuato un nuovo pianeta extrasolare. Il nuovo sistema stellare si trova a circa 17mila anni luce da noi, nella costellazione del Sagittario. Il pianeta così scoperto orbita attorno ad una sorta di stella rossa, e si stima sia grande una volta e mezza Giove. ---> Su Internet: http://edition.cnn.com/2004/TECH/space/04/15/space.planet.reut/index.html http://spaceflightnow.com/news/n0404/15planet/ http://www.jpl.nasa.gov/releases/2004/103.cfm http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=8910 http://sirius.astrouw.edu.pl/~ogle/ http://www.physics.auckland.ac.nz/moa/ L'INVERSIONE DEL CAMPO MAGNETICO TERRESTRE Il campo magnetico del nostro pianeta non è stazionario, ma è soggetto a variazioni (su scala geologica). Nel passato i poli si sono trovati altrove rispetto ad oggi, esibendo anche vere e proprie inversioni del campo nel corso del tempo. La durata e la frequenza di questo processo celano tuttavia ancora molti misteri. E, secondo le ultime scoperte, la variazione avviene con velocità diverse a seconda della latitudine. ---> Su Internet: http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=8892 GRAVITY PROBE B: LANCIATA! Il 20 aprile scorso è stata lanciata la navetta NASA che metterà, ancora una volta, alla prova la teoria generale della relatività di Einstein. A bordo si trovano i più precisi giroscopi mai fabbricati, che verranno usati per misurare la curvatura dello spazio-tempo creata dalla Terra, la quale possiede una propria massa ed un proprio momento angolare (ruota su se stessa). Gravity Probe B è la "gemella" della sua versione A, che invece aveva permesso, dopo il suo lancio nel 1976, di verificare, sempre come predetto da Einstein, il rallentamento del tempo in prossimità di gravità, tramite la presenza a bordo di un precisissimo orologio atomico. ---> Su Internet: http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=8899 http://www.newscientist.com/news/news.jsp?id=ns99994910 http://spaceflightnow.com/news/n0404/23gpbstatus/ http://spaceflightnow.com/news/n0404/28gpbstatus/ http://spaceflightnow.com/news/n0404/26franciseveritt/ http://www.gravityprobeb.com/ http://einstein.stanford.edu/ RISOLTO IL MISTERO DEL BUCO NERO MEDIAMENTE MASSIVO IN M82 Nuove ricerche hanno risolto il mistero di come un buco nero, con una massa maggiore di centinaia di volte quella solare, si possa essere formato in M82. Grazie alle sorgenti di raggi X, il buco nero ha potuto costituirsi in un lasso di tempo molto breve. ---> Su Internet: http://spaceflightnow.com/news/n0404/19blackhole/ SEDNA SOLITARIO? Lo scopritore di Sedna, il cosiddetto "decimo" pianeta del Sistema Solare, (che decimo non è per niente...), supponeva che esso possedesse un satellite. Ciò sulla base del fatto che Sedna sembra ruotare molto lentamente. Imputava ciò al fatto che vi fosse interazione gravitazionale con un altro corpo. Tuttavia la sua ipotetica luna non è stata individuata, neppure ricorrendo alle immagini ad alta definizione del telescopio spaziale Hubble. ---> Su Internet: http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=8907 http://www.uai.it/index.php?tipo=A&id=443 SFERETTE DI LATTE E YOGURT PER GLI ASTRONAUTI Sferette di latte a lunga conservazione e yogurt super-saporito potrebbero entrare a far parte dei cibi per gli astronauti destinati ai lunghi viaggi. E' stato infatti siglato un accordo tra Arla, il più grande produttore svedese di latticini, e la NASA. ---> Su Internet: http://www.ansa.it/notiziari/scienza/20040421011232916418.html CHANDRA RIVELA DUE ASPETTI DELLA POTENZA DI UNA SUPERNOVA L'osservatorio a raggi-X Chandra ha mostrato chiaramente due aspetti della enorme potenza rilasciata quando una stella massiva esplode. Una implosione fa collassare il materiale in una stella di neutroni, dalla densità elevatissima; e ne consegue un'esplosione con un'onda d'urto tale da propagarsi nello spazio alla velocità di oltre 8 milioni di km/h. ---> Su Internet: http://spaceflightnow.com/news/n0404/21chandra/ L'ANELLO CELESTE Bella immagine dal telescopio spaziale Hubble: un anello di ammassi di stelle blu circonda il nucleo color giallo di quella che un tempo era una comune galassia a spirale. ---> Su Internet: http://www.spaceflightnow.com/news/n0404/22hubblering/ PEZZI DI LUNA DI MARTE SULLA TERRA Il meteorite di Kaidun, precipitato su una base militare sovietica nello Yemen, nel 1980, potrebbe essere originario di una delle lune di Marte. Sono solo una trentina i meteoriti rinvenuti sulla Terra e ipotizzati provenire dal pianeta rosso, ma questo sarebbe il primo originario di uno dei suoi satelliti. ---> Su Internet: http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=8930 UN METEORITE PORTA UN NUOVO MINERALE SULLA TERRA Un frammento lunare che precipitò sul nostro pianeta sotto forma di meteorite contiene un nuovo minerale. Venne rinvenuto sulla penisola saudita, ed i suoi grani sono composti dagli elementi ferro e silicio. Il nuovo minerale, di formula chimica Fe2Si (molecola con due atomi di ferro ed uno di silicio), è stato chiamato Hapkeite, in onore di Bruce Hapke dell'Università di Pittsburgh, che trent'anni fa predisse il suo particolare processo di formazione. ---> Su Internet: http://edition.cnn.com/2004/TECH/space/04/26/bc.moonmineral.ap/index.html MOSTRA DI MARTE, DOPO TRIESTE SI SPOSTERA' A NAPOLI Dopo il grande riscosso a Trieste, la mostra di Marte organizzata nell'ambito di Tempo Futuro ha già prenotazioni in tutta Italia e la prossima tappa, in autunno, sarà Napoli. ---> Su Internet: http://www.ansa.it/notiziari/scienza/20040428012032925146.html SPIRIT E OPPORTUNITY FANNO GLI STRAORDINARI Entrambe le missioni NASA di esplorazione sulla superficie di Marte, ovvero i rover Spirit e Opportunity, hanno completato con pieno successo tutti i programmi inizialmente previsti. Così, ora, stanno facendo di più. E, mentre continuano a spostarsi sul terreno del pianeta rosso e ci inviano sempre nuove immagini del panorama marziano, l'odometro di Spirit segna quota 1609 metri. In altre parole, il rover ha tagliato un importante traguardo, avendo percorso un intero miglio da quanto è entrato in funzione. Opportunity, invece, ama il rischio, così si è posizionato sul crinale di un cratere profondo una decina di metri, e ce ne ha poi inviato la "cartolina". ---> Su Internet: http://marsrovers.jpl.nasa.gov/ http://athena.cornell.edu/ http://spaceflightnow.com/mars/mera/040506endurance.html FAR LUCE NEL BUIO... Per gli astronomi studiare le cosiddette "ere oscure" dell'Universo ha sempre comportato un problema: come poter osservare qualcosa che esisteva quando doveva ancora accendersi la prima stella? Alcuni teorici hanno forse trovato una possibile soluzione. ---> Su Internet: http://www.spaceflightnow.com/news/n0405/04darkages/ TORNA A CASA GENESIS La sonda Genesis è sulla strada del ritorno, previsto per l'8 settembre di quest'anno. La Genesis era stata lanciata nell'agosto 2001 con l'obiettivo di catturare campioni di materiale solare. Ha svolto il suo compito per molto tempo, immagazzinando campioni di particelle di vento solare su wafer ultra-puri di oro, zaffiro, silicio e diamante. E presto li porterà sulla Terra, per permetterne analisi approfondite in laboratorio. ---> Su Internet: http://www.jpl.nasa.gov/releases/2004/118.cfm NON E' TIMIDEZZA Perché Marte è così rosso? Perché, rispetto ad esempio alla Terra? Un nuovo modello chimico-geologico, ipotizzato da David Rubie ed altri colleghi dell'Università di Bayreuth, in Germania, spiega in dettaglio perché Marte possiede la sua naturale, quanto intensa, colorazione rossa. ---> Su Internet: http://www.nature.com/nsu/040503/040503-6.html UN BRACCIO IN PIU' I radioastronomi potrebbero aver identificato un nuovo braccio di spirale della nostra galassia. ---> Su Internet: http://skyandtelescope.com/news/archive/article_1254_1.asp AGGIUNGI DUE POSTI A TAVOLA... Si allunga di due la lista dei pianeti extrasolari finora individuati. Un team di astronomi europei ha annunciato la scoperta di due nuovi pianeti extrasolari, a seguito delle osservazioni effettuate lo scorso marzo con lo spettrometro multi-fibra FLAMES installato sul telescopio VTL da 8,2 metri di apertura dell'ESO, in Cile. Secondo le prime stime, si tratterebbe di una nuova classe di esopianeti, indicati come "gioviani caldissimi" in quanto di grandi dimensioni e di temperatura superficiale molto elevata. ---> Su Internet: http://www.spaceflightnow.com/news/n0405/07exoplanet/ UNA FIONDA GRAVITAZIONALE IN ORIONE La stella di Becklin-Neugebauer, corpo massivo che viaggia nello spazio a quasi 40 km/secondo, potrebbe essere stata scagliata via dal suo luogo di origine, situato nella nebulosa di Orione, tramite un effetto di fionda gravitazionale, circa 4mila anni fa. L'ipotesi è di Jonathan Tan, dell'osservatorio dell'Università di Princeton, che ha analizzato la traiettoria della stella, andando a ritroso nel tempo per studiare la sua posizione in passato. ---> Su Internet: http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=9002 SEMPRE PIU' VICINA La sonda Cassini, in avvicinamento a Saturno, ha superato la distanza minima alla quale l'intero Saturno, anelli compresi, rientra nel campo della sua telecamera a minor ingrandimento. Ecco l'ultima immagine scattata al pianeta "completo". La sonda entrerà in orbita il prossimo 1 luglio mentre a gennaio 2005 sgancerà il suo modulo Huygens su Titano, la Luna più grande del sistema del signore degli anelli ---> Su Internet: http://www.uai.it/index.php?tipo=A&id=453 I RAGGI GAMMA NELLE ERUZIONI SOLARI Le eruzioni solari, gigantesche esplosioni che avvengono sul Sole, sono stimate verificarsi quando le linee del campo magnetico si lacerano, scaraventando con forza le particelle cariche sulla superficie solare dopo averle accelerate nell'atmosfera. Tuttavia recenti rilevamenti ad opera del satellite Reuven Ramaty High Energy Solar Spectroscopic Imager (RHESSI), nella banda X e gamma, hanno evidenziato difformità sulla provenienza delle radiazioni rispetto alle loro presunte fonti di emissione. ---> Su Internet: http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=9013 I REGALI DI SPITZER E' stato reso pubblico l'archivio delle osservationi del telescopio spaziale Spitzer, che opera nell'infrarosso, con dati ed immagini per scienziati e curiosi. ---> Su Internet: http://www.jpl.nasa.gov/releases/2004/121.cfm http://www.spitzer.caltech.edu/ LA PRIMA FOTOGRAFIA DI UN ESOPIANETA? Il telescopio spaziale Hubble potrebbe aver ripreso per la prima volta un pianeta extrasolare. Degli oltre 120 finora scoperti, nessuno è mai stato individuato tramite una osservazione diretta in quanto troppo deboli. Se l'oggetto venisse identificato davvero come pianeta, potrebbe trattarsi di un corpo con massa tra 5 e 10 volte quella gioviana, e distante da noi circa 100 anni luce. ---> Su Internet: http://www.nature.com/nsu/040510/040510-10.html L'ECLISSI DELL'ECLISSI (DI LUNA) La sera del 4 maggio scorso si sarebbe dovuta verificare una splendida eclissi totale di Luna, molto comoda anche come orario, perché osservabile senza dover fare le ore piccole. Scriviamo "si sarebbe dovuta verificare", ma in realtà è occorsa davvero, come ci si aspettava. Il problema, purtroppo, è stato che anche la perturbazione che in quei giorni affliggeva il Nord Italia si è regolarmente verificata, come ci si aspettava. Pertanto, in Liguria nessuno è riuscito a godersi il fenomeno astronomico. Né tantomeno noi al Righi, dove cielo coperto, pioggia e nebbia sono stati gli unici eventi osservabili alzando lo sguardo al di sopra degli alberi. Pazienza. Su Internet ormai si possono trovare numerose immagini dell'eclissi, ad opera di chi è stato più fortunato e l'ha potuta osservare dall'Italia meridionale o da altre regioni del mondo. Dal canto nostro, si rimanda al 28 ottobre prossimo. Nuova eclissi. Nuovo tentativo. Nuove speranze in un meteo più clemente. Fra l'altro, tale fenomeno coinciderà con l'inizio del Festival della Scienza 2004... LA COMETA C/2001 Q4 NEAT E' VISIBILE ED E' GIA' STATA OSSERVATA Proprio così. Il cielo di maggio sta permettendo la visione della cometa C/2001 Q4 NEAT (così denominata perché scoperta il 24 agosto 2001 dal Near-Earth-Asteroid Tracking team, del Jet Propulsion Laboratory della NASA), che è passata al perielio (il punto più vicino al Sole durante la sua orbita) il giorno 15. La sua attività è già in lenta diminuzione, dopo aver raggiunto il massimo proprio durante il passaggio al perielio. Tuttavia, man mano che i giorni passano, essa si muove velocemente in cielo, alzandosi sempre più dall'orizzonte e permettendo quindi di essere osservata ancora per qualche tempo sempre più a tarda ora, dopo il tramonto. Nei cieli più limpidi e bui la cometa è distinguibile anche ad occhio nudo, come una tenue macchiolina. E' diretta, lentamente ma non troppo, verso l'Orsa Maggiore. La sua luminosità non è salita sopra la terza magnitudine, lontana quindi dai fasti di altre, ben più spettacolari comete, ma in ogni caso, vista al binocolo rimane comunque un oggetto di tutto rispetto. E' ovviamente visibile anche dall'Osservatorio Astronomico del Righi, anche se la sua posizione non è ottimale, poiché Genova, che sta nel mezzo, produce una coltre di foschia e di inquinamento luminoso che disturba, più o meno marcatamente, la visione degli oggetti situati ad ovest e soprattutto bassi sull'orizzonte. Chi vuole, può ricorrere al software gratuito Cartes du Ciel, il quale permette il download da Internet dei parametri orbitali aggiornati della cometa, al fine di poterla visualizzare sulla volta celeste e di seguirne il percorso con il trascorrere delle ore e dei giorni. Oppure può venire a trovarci sabato 29 in Osservatorio... (vedere calendario delle aperture pubbliche sul sito) ---> Su Internet: http://encke.jpl.nasa.gov/charts.html http://www.aerith.net/comet/catalog/2001Q4/2001Q4.html http://www.cometography.com/lcomets/2001q4.html http://www.aerith.net/comet/catalog/2002T7/2002T7.html http://www.cometography.com/lcomets/2002t7.html http://www.stargazing.net/astropc/ [per il software Cartes du Ciel] 8 GIUGNO 2004: TRANSITO DI VENERE SUL SOLE Si tratta di un martedì. Quindi dovete sbrigarvi a chiedere ferie! Sì, l'8 giugno sarà un altro evento astronomico a caratterizzare il cielo. Diurno, questa volta. Il pianeta Venere si troverà a giacere lungo la linea Sole-Terra, pertanto, visto dal nostro pianeta, andrà a transitare sul disco solare. L'evento è molto raro: l'ultimo transito del secondo pianeta del sistema solare ha avuto luogo nel XIX secolo (6 dicembre 1882); il prossimo sarà la notte tra il 5 ed il 6 giugno del 2012 (come fa ad avvenire un transito sul Sole di notte? semplice! Il fenomeno sarà visibile agli antipodi, dall'altra parte del globo; da noi quindi avverrà in piena notte e poi per parte del primo mattino, risultando quasi invisibile alle nostre longitudini), e poi ancora soltanto l'11 dicembre 2117. L'8 giugno prossimo, il transito avverrà con questi orari di massima (ora italiana estiva; riferita a Genova come punto di osservazione indicativo): - ingresso, contatto esterno: ore 07:20; - ingresso, contatto interno: ore 07:39; - distanza minima dai centri: ore 10:23; - egresso , contatto interno: ore 13:04; - egresso , contatto esterno: ore 13:24. La durata dell'intero fenomeno sarà quindi di circa 6 ore. Venere avrà una dimensione approssimativa di 58" d'arco, contro il diametro del Sole, ampio 30' d'arco. Quindi Venere sarà visibile come una sorta di "neo", un pallino nero con un diametro di circa 1/30 di quello solare. Sarà visibile con un po' di difficoltà come un puntino ad occhio nudo (sarà pressoché ai limiti del potere risolutivo dell'occhio umano), mentre sarà chiaramente osservabile con il binocolo o al telescopio. Non è mai superfluo ricordare comunque che, quale che sia la tecnica osservativa adottata (occhio nudo, binocolo, telescopio), la visione diretta del Sole dovrà avvenire SEMPRE ricorrendo agli appositi filtri protettivi, per evitare danni temporanei o permanenti alla vista. L'Osservatorio Astronomico del Righi si sta attrezzando in occasione di questo particolare evento, con una speciale apertura al pubblico. ---> In edicola: Il numero 253 di maggio 2004 del mensile "l'Astronomia" è in vendita con un interessante e corposo allegato di 82 pagine tutto dedicato al transito di Venere sul Sole. ---> Su Internet: http://www.vt-2004.org/ http://www.venere2004.it/ [in costruzione] http://www.uai.it/index.php?tipo=A&id=456 http://divulgazione.uai.it/venus/venus2004.htm http://www.passaggiodivenere.it http://www.chocky.demon.co.uk/oas/venus.html http://www.imcce.fr/ephem/passage/html/passage.html http://aa.usno.navy.mil/data/docs/Venus2004.pdf http://www.coelum.com/calanca/i_transiti_di_venere.htm http://didaktik.physik.uni-essen.de/~backhaus/VenusProject.htm http://eclipse.astronomie.info/transit/venus/project2004/index.html ------------------------------------------------------------------------ ======================================================================== ------------------------------------------------------------------------ * NEWS E APPUNTAMENTI DELL'OSSERVATORIO ASTRONOMICO DEL RIGHI * La sezione "calendario delle attività" del sito è aggiornata. Per maggiore comodità vi riporto comunque le prossime iniziative; per ognuna di esse verranno installati nel Giardino del Sole una serie di telescopi per l'osservazione della cometa, della Luna e del pianeta Giove. Il telescopio principale permetterà invece a quanti accederanno in cupola di osservare le immagini dei corpi celesti su di uno schermo televisivo. L'Osservazione dai telescopi in giardino è libera e gratuita; per accedere in cupola è invece gradito contributo libero a copertura delle spese. L'accesso in cupola avverrà per turni di max 15 persone alla volta e ogni turno avrà la durata di circa mezz'ora fino alla mezzanotte (ultimo turno). - sabato 29 maggio ore 21.45 Osservazione della Cometa NEAT. - martedì 1 giugno ore 21.00 Osservazione della Luna - mercoledì 2 giugno ore 21.00 Osservazione della Luna - giovedì 3 giugno ore 21.00 Poesia sotto le stelle. Dorina Monaco legge brani di poeti e scrittori ispirati dalla Luna. A seguire Osservazioni astronomiche degli astri della primavera Le iniziative fanno parte del calendario di OREGINA IN FESTA, manifestazione promossa dalla Circoscrizione di Genova Centro Est. ------------------------------------------------------------------------ ======================================================================== ------------------------------------------------------------------------ Nota: lei ha ricevuto questa newsletter via mail poiché ci ha fornito il suo indirizzo di posta elettronica, dandoci il consenso per inviarle periodiche comunicazioni. Qualora non voglia più ricevere questa newsletter, è sufficiente che ce lo segnali via mail al seguente indirizzo: osservatoriorighi@tiscali.it